Wednesday, July 04, 2007

P-HPC




One of the best things I bought in the last Torino Comics is ALSO a comic. I’m saying this because in these pages I saw one of the best graphic design I saw in the industry ever.
What am I talking about?
It’s P-HPC, “Post-Human Processing Center”, by Ausonia.
What makes P-HPC so special? It’s simple. The complete design of the opera is studied as a great imaginative mix of drawings and photos, all modified, painted or cutted with digital support.
The story could look a little blade-runnerish, but this time we’ve got no heros, no extreme actions and possibly no future. The protagonist is Uto, a young student who goes in search for his lover, discovering that she made a final choice. She decided to apply in P-HPC and agreed to be transformed in an industrial machine. Uto, totally despaired, follow the same path, in order to understand why she left him.
The whole story is an astonishing, slow and intimately evolution of the young Uto. It’s not easy to become a machine, not painless, not fast.

Pay attention, because the ending could shatter you…

All the graphic approach goes beyond imagination, bringing to comics what you’ve probably seen in cinema, photography or art.
I think it can be considered as a new step to make comics go beyond tradition and enlarge the chance of expression.

Check Ausonia’s blog to know more




Uno dei migliori acquisti che ho fatto a Torino Comics è ANCHE un fumetto. Sto dicendo questo perchè è uno dei migliori esempi di graphic design che mi sia mai capitato di vedere nella letteratura disegnata.
Di cosa parlo?
Di "P-HPC", l'ultima fatica di Ausonia, pubblicata dalla Leopoldo Bloom.
La sigla del titolo significa "Post-Human Processing Center" e da sola insinua inquietanti interrogativi...
Cosa rende P-HPC così speciale? E' molto semplice. Tutto il design dell'opera è studiato come un visionario mix di disegni e fotografie, modificate, dipinte o tagliate con supporto digitale.
La storia può sembrare vicina al cyberpunk, ma questa volta non abbiamo eroi energici, azione estrema e futuri (im)possibili. il protagonista è Uto, un giovane studente alla ricerca della sua ragazza. Purtroppo lei ha preso una decisione definitiva: farsi assumere al P-HPC per diventare una macchina di lavorazione industriale. Uto, totalmente disperato, segue lo stesso sentiero, cercando di capire perchè lei lo abbia lasciato. La storia si focalizza quindi sulla lenta, agghiacciante, intima trasformazione di Uto.
Diventare una macchina non è facile, non è indolore, non è una cosa che finisce in fretta.

E fate attenzione, perchè il finale è uno di quelli davvero taglienti...

Tutta l'approccio visivo va oltre l'imaginazione, portando nei fumetti elementi legati al cinema, alla fotografia, all'arte.
Un nuovo passo per portare il fumetto oltre la tradizione, allargando le possibilità espressive.

Guardate il blog di Ausonia per saperne di più.
See You Post-Human Cowboy.
P.S.: In contrasto con il post precedente: dai Transformers (robot con personalità umanizzate) a P-HPC (umani che vogliono diventare robot... ;-)

4 comments:

DaNi said...

Ho riesumato i Pitura Freska nel mentre che lavoro su Muji...

OHI/'DEMO A DAR IL BRUNASSIII
OHI/'DEMO A DAR IL BRU-NA-SIII
OHI/'DEMO A DAR IL BRUNASSIII
OHI/'DEMO A DAR IL BRU-NA-SIII

eheheheheeh...
Ieri sera penso che alla prima curva non ho sentito più la testa, pensavo di svenire tanto l'aveva presa forte... Poi sono rinvenuto, ECCOME :D
DaNi

Vittorio said...

Ti segnalo questo scambio di commenti rigorosamente in OT...



Vado a vedere. Devo ammettere che il fatto che possano fare le riprese a Torino per la versione italiana... BEH, orgoglio cittadino!!!

Fab

Scritto da: Fabrizio | 26/06/07 a 18:12

Si Fab, ma a Torino fanno pure Centovetrine...

Scritto da: Vittorio | 05/07/07 a 19:20

:D

imp.bianco said...

Ciao Fab!

come stai? ma te l'ho detto che ho aperto la Guida di Supereva sulla Marvel Comics?

X-Bye

zop said...

bella dritta io una volta ho scritto un racconto di uno che diventa una macchina! :)