Tuesday, July 31, 2007




Michelangelo Antonioni



1912 - 2007

Thanks for your imaginative genius...

Grazie per la tua geniale immaginazione visiva...

Friday, July 27, 2007

Young Blood







When you're assistent of a teacher there's no better thing than meeting gifted students.
Giuseppe is one of those guy that shows he understands good lessons and he's able to go forward.
He's just created a new blog about graphic design and creativity. And this summer he's doing something like a citizen journalist in London.
Two great reasons to check this out, expecially if you speak italian.

Giuseppe, this is lesson #2: start writin' in english too!!


Il bello di fare gli assistenti è la conoscenza di studenti svegli. Qualcuno potrebbe aggiungere alla lista anche le studentesse carine, ma io non voglio dare adito a dubbi circa la mia serissima professionalità (la mia ragazza graffia, please! ;)
Giuseppe fa parte di quella lista (quella degli studenti svegli, of course...) ed è con orgoglio che vi presento il suo nuovo blog.
Il suo è un occhio sempre alla ricerca di novità nell'ambito del graphic design e della creatività. Se in più ci aggiungete il fatto che sta passando le vacanze a Londra, raccontando in diretta il meglio dei nuovi trend britannici... beh...

siete ancora qui???


See You Space Blogger

Monday, July 23, 2007

Sushi Kit Muji




The Sushi kit for Muji was the project I did with a team of colleagues for my last exam.
We thought that Muji could add food among the products, since japanese cook is very popular in europe and in the rest of the world. Muji is known in many places as a brand for minimal japanese design and all those values could be reflected in the sushi kit.
Obviously sushi needs fresh fish and vegetables, so we inserted in the box everything you could need but sashimi. We know that sushi is culture and that cuttin' fishes is an ancient art, but EHY! We can enjoy trying, can't we?
Sushi rice, wasabi (three kind of it), Nori algae and soy sauce was the main ingredients of the box.

Here's my first concept sketches for the cover of the box.

I want to thank Fabio, DaNi, Alex, Beppe and Terry for all the good work.


My team rocks!




Il Sushi Kit per Muji è stato il tema del progetto che ho presentato, insieme ad un ben assortito team di colleghi, per l'ultimo esame dato. Abbiamo pensato che Muji potesse aggiungere tra i suoi prodotti anche una linea dedicata al cibo, considerando quanto sia popolare la cucina giapponese in occidente. Muji incarna l'immagine del design minimal giapponese, e noi siamo convinti che questo possa essere riportato anche nel sushi kit.
Un sushi che si rispetti ha bisogno di pesce e ferdure freschi. Così nella scatola abbiamo inserito solo i prodotti che esulano da queste categorie, ma che comunque sono necessari alla preparazione.
Ovviamente sappiamo che l'arte giapponese di tagliare il pesce si apprende con grandissima esperienza, ma abbiamo pensato che la nostra scatola servisse a "giocare" un po', divertendosi.
Una sorta di sushi casalingo!
Riso per sushi, wasabi (in tre varianti), alga Nori e salsa di soia sono stati gli ingredienti considerati.

Nelle immagini potete vedere i miei primi concept sketch per il coperchio della scatola.

Colgo l'occasione per ringraziare Fabio, DaNi, Alex, Beppe e Terry per il buon lavoro svolto.


Siamo una shhhhquadra fuortissime!




See You Space Samurai

Thursday, July 12, 2007

Filthy haunthed...



In the last few days I finally passed two exams with maximum grades: 30/30. I've been a very busy guy because the projects took all my time. Anyway, the grade worthed the wait.
I'll show you something about this project soon. I'll only tell you that it's a redesign of a packaging for Muji...
Unfortunately, one of the side effect of working in team for this exam was a nasty virus infection of all our PC. My colleague Fabio gave to me and to all our school mates this joyful present...
I just had my notebook, my home computer and even my pendrive full of this fu称ng "activexdebugger32.exe". Antivirus software were useless as usual. I tryed to erase all the single damaged files and the reg keys. But I probably erased something more too, so my home computer went dead and I needed to regenerate some system file with XP cd...
And my notebook is not safe yet... SHIT!
If you know how to stop this beast, just tell me please!
Well, talking about infection, here's my symbiotic pyjamas for you!
Final piece. The stuff was one of the last I did as the teacher assistant at school. Just to show where the way of the marker can take you...
If you'll click on the image, it will become HUGE! Just because i opened a deviantart account. I'm uploading all the best images of the last months.
So, if you wanna look at my greatest hits, check them out on spacechili.deviantart.com
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Negli ultimi giorni ho lavorato a due dei miei ultimi esami universitari, così sono un po' sparito dalla blogosfera. La sudata però è stata ricompensata con due 30 e lode. Cose che da qualche parte - ne sono certo - sono punite a norma di legge...
Presto vi farò vedere un paio di immagini di questo progetto. Vi anticipo che si tratta del redesign di un packaging di Muji.
Ma il classico è che ogni benedizione abbia una sua croce. E infatti, lavorando in gruppo appassionatamente, il nostro compagno Fabio ha passato a me, a DaNi e a molti altri un gioioso regalino. Di cosa si tratta? Di un bel virus che ha infettato tutti i nostri pc. mi sono trovato con portatile, fisso e persino le pennine completamente alla mercè di tale "activexdebugger32.exe". Ovviamente invulnerabile agli antivirus (ma perchè li inventate, se quando servono non funzionano???). Così ho dovuto fare Indiana Jones per andare a eliminare file e chiavi di registro infetti. Ovviamente ho falciato qualcosa di troppo, così il mio pc fisso è entrato in coma. Alla fine ho dovuto fare il ripristino di emergenza dal cd di XP. Tuttavia il portatile è ancora maledettamente infestato...
Se sapete come inçù£&re questo figlio di bona donna, fatemi un fischio, please!
Restando in tema di infestazioni, ecco la versione finale del pigiamino simbionte. Mi viene la lacrimuccia perchè è stato uno degli ultimi disegni che ho fatto da assistente. Per mostrare dove ti porta la via del pantone...
Anyway, le immagini ora saranno molto più grosse, quando ci cliccherete sopra. Ho fatto un account su deviantart e ci sto pian piano applodando le migliori immagini degli ultimi mesi.
Se volete iniziare a vedere il mio piccolo greatest hits, lo trovate su spacechili.deviantart.com
See You Space Virus

Wednesday, July 04, 2007

P-HPC




One of the best things I bought in the last Torino Comics is ALSO a comic. I’m saying this because in these pages I saw one of the best graphic design I saw in the industry ever.
What am I talking about?
It’s P-HPC, “Post-Human Processing Center”, by Ausonia.
What makes P-HPC so special? It’s simple. The complete design of the opera is studied as a great imaginative mix of drawings and photos, all modified, painted or cutted with digital support.
The story could look a little blade-runnerish, but this time we’ve got no heros, no extreme actions and possibly no future. The protagonist is Uto, a young student who goes in search for his lover, discovering that she made a final choice. She decided to apply in P-HPC and agreed to be transformed in an industrial machine. Uto, totally despaired, follow the same path, in order to understand why she left him.
The whole story is an astonishing, slow and intimately evolution of the young Uto. It’s not easy to become a machine, not painless, not fast.

Pay attention, because the ending could shatter you…

All the graphic approach goes beyond imagination, bringing to comics what you’ve probably seen in cinema, photography or art.
I think it can be considered as a new step to make comics go beyond tradition and enlarge the chance of expression.

Check Ausonia’s blog to know more




Uno dei migliori acquisti che ho fatto a Torino Comics è ANCHE un fumetto. Sto dicendo questo perchè è uno dei migliori esempi di graphic design che mi sia mai capitato di vedere nella letteratura disegnata.
Di cosa parlo?
Di "P-HPC", l'ultima fatica di Ausonia, pubblicata dalla Leopoldo Bloom.
La sigla del titolo significa "Post-Human Processing Center" e da sola insinua inquietanti interrogativi...
Cosa rende P-HPC così speciale? E' molto semplice. Tutto il design dell'opera è studiato come un visionario mix di disegni e fotografie, modificate, dipinte o tagliate con supporto digitale.
La storia può sembrare vicina al cyberpunk, ma questa volta non abbiamo eroi energici, azione estrema e futuri (im)possibili. il protagonista è Uto, un giovane studente alla ricerca della sua ragazza. Purtroppo lei ha preso una decisione definitiva: farsi assumere al P-HPC per diventare una macchina di lavorazione industriale. Uto, totalmente disperato, segue lo stesso sentiero, cercando di capire perchè lei lo abbia lasciato. La storia si focalizza quindi sulla lenta, agghiacciante, intima trasformazione di Uto.
Diventare una macchina non è facile, non è indolore, non è una cosa che finisce in fretta.

E fate attenzione, perchè il finale è uno di quelli davvero taglienti...

Tutta l'approccio visivo va oltre l'imaginazione, portando nei fumetti elementi legati al cinema, alla fotografia, all'arte.
Un nuovo passo per portare il fumetto oltre la tradizione, allargando le possibilità espressive.

Guardate il blog di Ausonia per saperne di più.
See You Post-Human Cowboy.
P.S.: In contrasto con il post precedente: dai Transformers (robot con personalità umanizzate) a P-HPC (umani che vogliono diventare robot... ;-)

Monday, July 02, 2007

More than meets the eye...


"Thou, netsurfer, that finally came here after wandering through all the infinite net,
if thou are wondering what is the meaning of this strange symbol, thou are probably not a child of the 80s, or not wise enough.
For this is the flag of the heroic autobots, defenders of justice, coming from planet cybertron..."
AND YOU, SICK BASTARD, YOU SHOULD HAVE WATCHED SOME MORE CARTOON!!!
Ok stop with silly mode.
But on saturday I went to the movies and you can guess what I did saw. And YES, "Transformers" came out here before the rest of the world. I dunno why. Probably 'cause italians usually speak a bad english, so it's more difficult for us to spoil endings. Or probably because we have a large number of pirates, so they do this to encourage people to go to the movie and not download it at home...
:P eheheh...
Anyway, I'm totally impressed by the film.
Really.
I'm gonna put "Transformers" in my top-list with "300" and "Batman Begins".
When you watch a movie, it's like magic. You have to wonder how they made what you see. And wonder should be at his best.
Here it is really at his best. And storytelling too. And acting. And dialogues.
"Transformers" is not only a movie with a bunch of giant robots and a lot of explosions. It's a movie where robots seem ALIVE.
You'll love the noble and brave Prime.
You'll be scared by nasty giant Megatron and vicious Starscream (and all Decepticons in general: they're very, very, very. BAD).
You'll laugh at Jazz, doing a break dance number and sittin' like a B-boy and crashing a car.
And you'll wish Bumblebee was YOUR car.
"Transformers" is magic.
They took the cult and made a great firework with it!
GO AND SEE THIS MOVIE OR I'LL KICK YOU TO CYBERTRON!!!
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"Tu navigatore, che, dopo aver a lungo vagato nella grande rete, infine qui sei giunto.
Tu, che qui sei, se ti domandi cosa significhi quel simbolo, allora non sei un degno Figlio degli Anni Ottanta.
Poichè quella è la bandiera degli eroici Autobots, difensori della giustizia, provenienti dal pianeta Cybertron"
E TU, BRUTTO SCHIFOSO, AVRESTI FATTO MEGLIO A GUARDARTI QUALCHE CARTONE IN PIù!
Vabbè, disinserisco la modalità pirla.
Il fatto è che sabato sono andato al cinema e potrete ben immaginare cosa ho visto.
Sappiate che "Trasformers" è figo, ma così figo che si è scavato una nuova posizione nella mia top-list, vicino a "300" e "Batman Begins".
Un buon film dovrebbe essere come un trucco di prestigio. Dovrebbe meravigliarti e farti chiedere: "ma come diavolo hanno fatto?"
Beh, in "Trasformers" c'è tutto questo e non solo. La storia quadra. Il ritmo è ottimo. Gli attori fanno la loro parte. Tutto funziona come in un orologio svizzero.
Poi ci sono loro. I robots.
Non solo una massa di arti metallici messi lì tra un'esplosione e l'altra. Loro sembrano VIVI.
E rimarrete contagiati dal coraggio e dalla nobiltà di Prime.
Vi spaventerete per la perfidia di Megatron, Starscream e in generale di tutti i Descepticons.
Vi sbellicherete nel vedere Jazz accennare un passo di break dence, per poi sedersi sopra un auto come un b-boy.
E desiderete profondamente che Bumblebee sia la VOSTRA macchina...
ANDATE A VEDERLO O VI PRENDERò A CALCI FINO A CYBERTRON!
See You Space Robot