Tuesday, March 25, 2008

Una libbra di carne di Vauro Siamo alle solite calimero: il bavaglio colpisce ancora...
Vauro è stato accusato di antisemitismo per colpa di una sua vignetta.
Cliccate qui per approfondire meglio.

Mi pare che l'accusa sia decisamente infondata. Ci si scandalizza per la presenza del fascio vicino alla Stella di David, chiaramente simbolica. Non ci si interroga affatto sull'avvicinamento dei due simboli in politica: la presenza nel PDL di un'ebrea come Fiamma Nirenstein insieme ad un riconosciuto fascista come Ciarrapico (che oltre alla camicia, di nero ha pure la fedina penale...)

Sembrava che la Nirenstein non fosse d'accordo, ma pare che le liste non siano state modificate. Nessuno dei due si sogna nemmeno di lasciare il PDL.

Insomma, finchè la barca va, lasciala andare...

Questa accusa nei confronti di Vauro, basata sulla manipolazione del vero messaggio della vignetta, mi ricorda una bella intervista che ho visto un anno fa, sulla scomparsa dei fatti. E' un po' lunghetta, ma la allego ugualmente.

Deviazione, manipolazione, censura. Sono queste le cose che ci aspettano con il Popolo della Libertà degli Interessi e dell'Incoerenza delle Idee?






[UPDATE: lettera aperta]

Signora Nirenstein,
io proprio non riesco a capire.
Sarà che sono un uomo della strada, sarà che la mia cultura arriva fino ad un certo punto, ma proprio non riesco a portare il mio cuore oltre lo steccato.

Io non riesco davvero a capire come faccia a giustificare la candidatura di Ciarrapico nello stesso partito in cui opera anche lei.
Come fa a limitare la cosa lavandosene le mani e lasciando l’onere presumibilmente a chi voterà?
Come si può chiudere la questione con un semplice “Se ci sono ancora due persone che si dichiarano nostalgiche all'interno del Popolo delle Libertà, saranno emarginate dal loro stesso errore”?
Da chi? Quando? Dagli elettori al voto? Ma non sarà un po’ tardi?
Il PDL afferma di voler entrare nel Partito Popolare Europeo e si presenta come guida per l’Italia del futuro prossimo. Voci autorevoli dicono che il nostro paese si basi ancora – grazie a dio – su una democrazia rappresentativa. Sulla base di questo, come può essere credibile davanti agli elettori se accetta la candidatura di Ciarrapico? Lei che ha lottato così tanto contro l’antisemitismo? Lei che vive sotto scorta per la minaccia dei terroristi fascisti?
Non è un po’ come se, in un comitato per la pace, Madre Teresa accettasse l’alleanza con Bin Laden?

Io ho scelto la parte politica che difende meglio la lotta conto il terrorismo,(…) gli ebrei e Israele oggi
Lei risponde così. A questo punto la replica genera un’interpretazione, che spero possa essere chiarita, ma che attualmente suona come un: “ho scelto il male minore”.
Poiché il terrorismo palestinese è attualmente il male peggiore, scelgo di supportare la causa israeliana, nonostante mi debba alleare con un aperto sostenitore degli assassini nazi-fascisti. Il fine giustifica i mezzi.
L’interpretazione di questa risposta fa intuire che per lei l’attuale lotta al terrorismo palestinese è più importante del sangue e delle radici passate.
Non potendo negoziare con il boss, ha scelto un compromesso.

Se questa è la sua motivazione, Io personalmente non l’accetto, ma la trovo quasi comprensibile.

La renda però più chiara nei suoi prossimi discorsi elettorali. Dica: “Per me la Shoah è meno importante di quel che sta succedendo ora, quindi ho fatto questa scelta”.
Così è tutto più comprensibile.
Oppure rettifichi, perché altrimenti i rappresentati (o rappresentabili) potrebbero non capire.

A me questa scelta del male minore spaventa un po’. A dirla tutta, già mi vergogno del fatto che cose paragonabili alla Shoah siano ancora successe in Ruwanda, nella ex-Iugoslavia e probabilmente in altre parti ancora. Me ne vergogno già ora per quando mi troverò a spiegarle ai miei futuri figli.
Me ne vergogno perché, pur non essendo ebreo, vedo la Shoah come una gigantesca ferita nel corpo dell’umanità intera. E non essendo ebreo, probabilmente immagino solo lontanamente il dolore, la rabbia e la paura che questa può aver causato.
Trovo quindi che perdere di vista quelle radici sia il modo migliore per smarrire contemporaneamente il sentiero della pace.
Ma si sa, sono opinioni…


Passiamo dal generale al particolare.
Discorso Vauro.
Vauro è un professionista del suo settore. Sa usare il linguaggio proprio del fumetto da vero maestro. E credo che lo stesso
Will Eisner approverebbe.
Il linguaggio che usa Vauro è immediato, diretto e dissacrante. Ha lo spazio di un’unica vignetta per dire la sua. In questo caso mettere in luce l’incoerenza (o la rottura?) con la Shoah che la sua scelta porta.
Mi sembra evidentissimo. Il significato mette in luce una domanda, decisamente legittima, che può nascere nella testa di un elettore.
Le chiedo,
se si improvvisasse sceneggiatrice di fumetti, come avrebbe descritto ironicamente questa dicotomia?
Mi chiedo poi io: perché, se la vignetta pungeva la sua personale incoerenza, Vauro deve essere tacciato di antisemitismo? L’obiettivo era lei, non gli ebrei in generale.
Se lei accetta di essere incoerente nel suo percorso, anche se è solo per una volta, anche se è per uno scopo determinato, deve anche accettare che questa incoerenza le venga presentata nel conto. Fa parte del prezzo.

Tra le tante cose che non riesco a capire, perché sono un uomo della strada e la mia cultura arriva fino ad un certo punto, c’è questo salto di comodo dal particolare al generale. E’ forse più facile accusare Vauro di antisemitismo, piuttosto che rendere conto delle proprie incoerenze?

Se un israeliano uccide un uomo, è un assassino come un palestinese che uccide un altro uomo. Mi sembra lapalissiano.
Se qualcuno dice che il tale israeliano è un assassino, chi ha pronunciato l'accusa è un antisemita? Non mi pare. E’ quel tale che è un omicida, indipendentemente dalla sua religione e dalla sua nazionalità.

Allo stesso modo, se lei è incoerente e Vauro usa il suo linguaggio per accusarla, lei può di sicuro offendersi. Può criticarlo. Può dire tante cose. Ma non può dire che Vauro è antisemita, perché in quella vignetta accusa lei, non gli ebrei.
Gli dica che è uno stronzo, che fa ridere i polli. Ma se lei dice che Vauro è antisemita, manipola il senso della vignetta. E non risponde a proposito.

Non solo. A me sembra che non ci sia antisemitismo anche quando l’obiettivo di Vauro è Israele. Perché se è vero che gli israeliani sono ebrei, non è vero che tutti gli ebrei sono israeliani. Inoltre Israele è una nazione con una sua politica ed un suo esercito. Ciò che fa non è per forza legato alla religione ebraica, ma soprattutto e criticabile in un ambito politico e militare. Non per forza religioso.


Forse, se lei avesse fatto una vignetta su Vauro, disegnandola anche male, ne sarebbe uscita in modo meno drastico, bacchettone e incoerente.
Ma si sa, quello è carattere…


La ringrazio per l’attenzione e le faccio i migliori auguri per la sua lotta su un tema così importante.


Distinti saluti,

Fabrizio Furchì

7 comments:

imp.bianco said...

La vignetta è carina e non è antisemita... denuncia solo una situazione paradossale del PDL...

X-Bye

Fabrizio said...

...Ma appunto...!

Fab

Stefano Gallagher said...

Bellissima la foto del post qui sotto...sono passato un sacco di volte da Saluzzo ma non mi sono mai fermato...dovrò rimediare! :)

Anonymous said...

non sono antisemita, ma ho sempre avuto il sospetto, o meglio, la sensazione che gli isrealiani (non gli ebrei) abbiano sempre approfittato del vittimismo di cui si sono potuti armare dopo la shoa!
adesso non gli si può dire neanche che hanno i calzini bucati ché ti accusano di essere razzista, nazista, assassino e chi più ne ha...
la signora nirenstein (non sono antisemita è solo che non uso mai le maiuscole) ha solo avuto fiuto e fatto prevalere le ragioni del potere alleandosi con "non importa chi", del resto, scusate, possono essere opportunisti anche gli ebrei no? riguardo vauro: la vignetta è bellissima, ma forse la signora non ha letto "il mercante di venezia" e ha paura di ciò che non conosce, oppure è solo pigra e non ha voglia di cercarne i significati. mi spiace io non posso aiutarla, non ho tempo da sprecare!
un saluto elena naeel :-)

Fabrizio said...

Occhio Naeel, chè quella con la citazione del mercante di venezia è mia, non di Vauro.
Non è quella la vignetta in questione.
Devi seguire il link per trovarla...

Fab

Anonymous said...

cooooosaaaaaaaaaaaaa???????? ho aspettato due ore per caricare il pop-up dei commenti e ora ..... oohhhhhhhhh nooooooooooooo vabè cmq bella anche la tua mo vado a vedè quella di vauro! la prossima volta fallo di più facile consultazione il post (per venire incontro alle mie limitate capacità mentali!) ;-)
e comunque guarad che la nirenstein non lo ha mica letto il mercante di venezia, te lo dico io... ahhhahha

Fabrizio said...

Effettivamente era un post un po' stratificato...

Fab