Saturday, May 17, 2008

Eppure sembrava una triste giornata di pioggia...

(messaggio promozionale :)






Stavo preparando il resoconto della passata domenica, trascorsa con Licia in Fiera.
Insomma, la seconda parte del post precedente.
Vado a fare una visitina sul blog del Rrobe e vedo nel suo ultimo intervento un commento di Paola Barbato. Leggo. Propone l'indirizzo di un nuovo blog, dedicato al suo ultimo libro "Mani Nude".
Faccio un rapido check di queste sue nuove pagine e di quelle vecchie.

E scatta il momento sorriso...

Praticamente le Barbato è un po' giù di corda perchè la critica non ha seguito il suo pargolo letterario.
Non la recensiscono.
Allora ha deciso di provare con un po' di promozione online. Un po' di sano passaparola in rete, insomma.
La dura legge dello SPAM, come la definisce lei.

E che c'è di strano, direte voi?

Semplice. Una ventina di giorni fa la nostra protagonista sbatte il pugno sul tavolo e aggiusta la pipa a me e al Gabbrio. Avevamo fatto promozione online ai nostri racconti nella Writers Death Race. Al povero Baol son venuti quasi i sensi di colpa...
Con questo nostro tiro mancino rischiavamo di tagliare fuori dalla gara gli altri esordienti.
Che canaglie...

Adesso però il momento SPAM tocca a lei :/

Ora, intendiamoci, io non sono un critico. Non ho letto "Mani Nude" e non sto minimamente discutendo l'abilità di Paola Barbato come scrittrice. Anzi, il tema del romanzo mi acchiappa e probabilmente lo leggerò.
Non sto giudicando il romanzo, minimamente.

La mia preoccupazione è un'altra.

Non è che con tutto questo SPAM la Barbato rischia di tagliare fuori dalle recensioni tutti gli altri scrittori???!!!!



:D :D :D

11 comments:

imp.bianco said...

Fab sei perfido, come Sinistro... anzi... come Sinestro!!! XD

X-Bye

♥gabrybabelle♥♥ said...

Ciao fab,ho letto la lunga "True story"dagli ultimi post,insomma l asana guerra dello spamm funziona sempre....anche contro?? ;-)eh,eh,eh, io la temo un po e quando m'è capitato ho sempre scritto "un preavviso"tanto per scusarmi in anticipo,eh,eh,eh,:-)
bella la tua SapceChiliPandaMobile"ma funziona bene oppure cominciano gli acciacchi dell'eta vetusta?
saluti gabrybabelle.............. at ther next story

Xtiana said...

Mannaggia c'ho voglia di SPAMMARE pure io. Dev'essere contagioso. Appena mi esce il libro sarai la mia prima vittima :-)))

Baol said...

Senza quasi, a me sono venuti sul serio i sensi di colpa :/

Vabbè, leggerò il suo libro e lo recensirò sul blog

Fabrizio said...

@ Impo:
ho appena ricevuto un anello giallo... ;)

@ Gabry:
mettiamola così, finchè la panda va, lasciala andare...!

@ Xtiana:
SPAMMAMI TUTTO! XD :asd:

@ Baol:
sì, ma devi farla uscire bene la recensione, altrimenti Paola B ti farà venire altri sensi di colpa! :P

tania_01 said...

la barbato è la sceneggistrice di dylan dog che preferisco,siccome non riesco a mandarle il commento,magari dille tu che io le prendo il libro.
ps;grande,cena con la troisi e il futuro della guerre emerse nel bagagliaio...io sarei partita sgommando e prima di restituire il pc mi sarei letta tutto.
si vede che sei molto più maturo di me

Fabrizio said...

@ Tania:
riferirò alla Barbato. Ma in realtà non è preoccupata che il libro non venga comprato. E' preoccupata che non ne parli la critica. Insomma, vorrebbe delle recensioni. Anche negative, ma esistenti.

Io personalmente non vedo una grande raffinatezza nel suo modo di promuovere il romanzo al momento. NON PER LO SPAM, che può anche essere normale. Ma perchè non sta creando un vero e proprio coinvolgimento dei lettori nel blog.
Una cosa positiva è di sicuro rappresentata dai "backstage" sulla creazione dei personaggi.

Però internet è un mezzo che crea movimenti DAL BASSO. Paola Scopre le sue carte in fretta e spara nel mucchio, nella sua comunicazione.
Sostanzialmente dice che la vendita delle copie non la interessa troppo e che mira alla critica.
MA usa un mezzo che è sicuramente usato dalla critica, ma principalmente dai lettori.

La Barbato dice di non fidarsi del marketing, ma non lo conosce.
Con questo tipo di comunicazione farebbe prima a trasformare il suo libro in un piccolo"cult" della violenza psicologica, facendolo diffondere con un virus e lasciando che sia la critica a seguire i lettori.

Non il contrario.

La Barbato non sta comunicando con una strategia efficace.
Tutto qui.


PER QUEL CHE RIGUARDA LICIA, sappi che lei ha al suo angolo un'intera Setta di Assassini.
Sfuggire dalle loro grinfie fino all'uscita del libro è dura... ;)

Fab

tania_01 said...

ok,grazie!
sulla barbato,io compro il libro perchè finora la conosco solo attraverso le opere dylandoniane. siccome li mi piace molto la sua inventiva,voglio vedere come è sul romanzo.
mah,anch0io capisco poco di marketing. quando pubblicherò magari mi affiderò allo stesso sistema dello spam. anche perchè,visto che lei è già affermata nel settore,magari più che delle vendite vuol farsi un nome nella critica,ma per gli esordienti come me è già tanto avere discrete vendite.
ciao^^tanjia_01

asbadasshit said...

Mi sono consultata con il padre di mia figlia prima di risponere, perchè dice che prendo tutto sul personale (soprattutto le cose che riguardano me) e commetto il peccato mortale di non usare MAI le faccine.

La sola cosa che mi irrita di questo tuo commento specifico e che affermi che io non sappia nulla di marketing senza nemmeno sapere che scuole ho fatto, che esperienze lavorative, senza conoscere quel passaggio della mia vita in cui ho -purtroppo- fatto il copywriter.

Detto ciò credo che ci sia solo un pochino di leggerezza nelle tua analisi.
Fabrizio, io i critici LI HO PERSI. Nessun critico serio, a meno che non abbia una validissima ragione (che so, un picco di vendite, uno scandalo ecc.) recensirà un libro uscito da DUE MESI. Vogliamo valutare le alternative? La Rizzoli ha fatto o NON ha fatto quello che era il suo dovere:
- pubblicità
- inviare il libro ai critici
- contattare quotidiani e periodici per proporre interviste o chiedere recensioni.
Solo sul primo punto io ho delle certezze (il lavoro è stato fatto), sugli altri due non posso pronunciarmi, conosco solo i risultati.

Dal canto mio ho fatto la mia parte rilasciando tutte le interviste rilasciabili e contattando tutti i giornalisti che conosco.

Ciò fatto il binario finiva.
Altri canali per promozionare un libro, eccezion fatta per gli incontri col pubblico che avranno inizio settimana prossima e termineranno a ottobre non ce ne sono.

Quindi mi sono inventata il blog, perchè a questo punto ciò a cui posso puntare sono SOLO i lettori. Il resto è bruciato, ci sono altri libri, altri nomi, altre uscite. Dopo Faletti e King pensi che verrebbero a recensire ME?

Il coinvolgimento con i lettori, non trattandosi di idioti (o almeno: io non ho mai considerato i lettori come idioti) non può essere istantaneo. Lo strip-blog ha funzionato da dio, se mettessi le mie povere tette maternizzate in primo piano forse avrei più contatto, ma non mi interessa. Se voglio indurre i lettori a leggere (non comprare, leggere) il mio libro, allora devo invogliarli un po' alla volta. E lo sto facendo, con gradualità. Moltissimi di quelli che vengono sul blog non sanno chi siano Rafaelo, Mosè e Zeus, non hanno idea del fatto che il mio è un libro che parla soprattutto dell'innocenza, della solitudine, della speranza, che a un certo punto vira in giallo, che c'è una storia d'amore... Sono cose che verranno un po' alla volta, come è giusto e come suggerisce proprio il marketing classico o la mera pubblicità (vedi le pubblicità a puntate dei telefonini)
Ma perchè non sta creando un vero e proprio coinvolgimento dei lettori nel blog.
Una cosa positiva è di sicuro rappresentata dai "backstage" sulla creazione dei personaggi. Non ho scoperto in fretta nessuna carta, non ho sparato nel mucchio, solo due colpi in aria per attirare l'attenzione. Poi chi vorrà avvicinarsi e assaggiare assaggerà. E se vorrà di conseguenza leggere (o anche comprare) lo farà. E' successo con "Bilico", perchè mai non dovrebbe succedere ancora? Allora puntata dpo puntata mi guadagnai 400 lettori solo su internet. Non trasformerò il mio libro in niente, non mi interessa che la gente lo legga "a tutti i costi".

Quindi, come vedi, il mio fine reale, che è quello di DIFENDERE il libro (e guarda caso la prima cosa che gli è avvenuta è stata una distorsione dei suoi contenuti con una copertina e un titolo fuorvianti), viene perseguito con una logica e una programmazione ferrei.

Detto questo, sperando di non essere sembrata aggressiva ma solo chiarificatrice, non voglio portare avanti discussioni. Perchè io davvero non credo nei flame e ho ripugnanza per lo spam. Ma per fortuna ho amici garbati che me lo hanno risparmiato spammandosi da soli. Staremo a vedere, tutti. Te compreso.

Buona giornata

Paola

P.S.
Scritto ma non riletto.

Fabrizio said...

Ciao Paola,

hai fatto bene a rispondere e no, non ho pensato che fossi aggressiva.

Ok, il tema del post era un po' acido, ma non voleva essere un attacco alle spalle.
Solo una linguaccia post WDR :)

Insomma, volevo punzecchiarti un po'.
Ma prometto di smetterla una volta per tutte di tracciare “z” sul tuo blog!

DISCORSO COMUNICAZIONE

Il commento che ho dato a Tania è nato dal fatto che davvero mi sfuggiva il punto nevralgico della tua comunicazione.
Mani Nude è stato promosso facendo "promesse" diverse rispetto a quel che il libro ha come contenuto.
E QUESTO è UN PROBLEMA

Come è un problema la perdita dei critici.

Quel che volevo dire è che adesso tu hai comunque uno strumento forte, che è il blog. Questo comunica ad un tot di gente. Molti di questi sono potenziali lettori.

Se tu parti dal principio di usare il blog per DIFENDERE la natura del libro, perdi metà della mela.
Con il rischio di difendere il libro dall'immagine che il tuo editore gli ha dato.
Rischia di sembrare un combattimento interno.
I lettori, che restano comunque gli "utenti" finali della tua opera, potrebbero rimanere interdetti.
Non riescono a capire se il tuo libro è carne o pesce.
Se tu dici che chi si aspetta i combattimenti rischia di non trovarli, porti avanti la verità ma incroci due messaggi diversi.
In più hai anche il problema che chi cerca un giallo e una violenza più sottile rischia di non sapere del tuo libro.

Insomma, devi riordinare il messaggio.
Per ora la pubblicità ha una comunicazione ancora più forte di quella che stai facendo. Se le recensioni non escono, non hai la possibilità di far sapere TUTTO IL RESTO che c’è nel libro.
Il blog è sicuramente una buona piattaforma per divulgare questa parte.
Ma questo recupero dei contenuti del tuo romanzo deve essere SIMBIOTICO con la promozione.
Non conflittuale.

Insomma, il messaggio dovrebbe essere: “pensavi che questo fosse un semplice tarro-libro sui combattimenti clandestini? Ti sbagli. C’è molto di più”.

Il blog è una gran cosa. Non usarlo solo per difendere. Ma per far sì che siano i tuoi contenuti ad ATTACCARE.
Presenta una grafica più accattivante. Se non riesci a metterla tu, fatti aiutare da un tuo amico che magari ne sa di più.
Prova ad inventarti qualcosa di non lineare. Una cosa simile l’avevano fatta anni fa per la promozione di “Danny the Dog”, che come film può essere tematicamente vicino a Mani Nude. Pensa che il blog è un paratesto del tuo libro.
Rendilo più vivo.


E PLEASE, continua a presentare i personaggi. Fino ad ora il post su Rafaelo è stato il migliore, quello che parlava di più ai lettori.

Questo intendevo dire, criticando la tua comunicazione. Che secondo me non sfrutta completamente le potenzialità del mezzo. Che non identifica un vero e proprio target. Che non è ancora abbastanza accattivante.
Che per quanto dica ALTRE cose, al momento non è efficace come quel che si vede sulla copertina.

Quella cover forse dice il falso, forse no. Ma quello che dice, lo dice da dio.
Sfruttala, non lottarci contro. E cerca di essere ugualmente accattivante.

Fab

Fabrizio said...

...E poi non è che i copywrighter siano criminali.
Lo diventano quando si dimeticano del prodotto di cui parlano.
Quando vendono rome per tome...

Fab