Monday, June 23, 2008

Rimini24h+more
[Un Mare di Libri...]


*** Post Completo ***





Sabato 21 - 4.00 del mattino
[Death Race to the Writers]

Io sono un vero bradipo. Ci metto un mucchio a sbrigarmi, specialmente al mattino presto. Mi alzo ed emergo dal letto come uno zombie dalla tomba. Lentamente procedo tra la mia camera e il bagno. Poi in cucina, tra la veglia e il sonno, consumo colazione.
Solo un'ora dopo la sveglia posso dire di essere davvero in me.
Almeno per i miei standard...

Mi sono svegliato a quella data ora perchè il treno per Rimini pa
rte alle 6.13 dal lingotto.
Il fratello di Gis deve passarmi a prendere ed accompagnare entrambi in stazione.
Sono le 5.45.

Chiamo Gis: "tutto bene? State arrivando?"
"Tutto ok. Scendiamo, mettiamo in moto e partiamo".
Bene, sono in orario.
Aspetto.

Tutte le volte che sono in orario succede qualcosa...

Mi chiama Gis, la voce è agitata: "la macchina non parte, la batteria è morta!"
Scatta il Panda soccorso.

La situazione non è semplice. Tra casa mia e casa di Gis c'è un quarto d'ora. Tra casa di Gis e la stazione c'è un altro quarto d'ora. Il parcheggio è saturo a tutte le ore: se non ti trovi a scendere al volo, ti tocca girare per ulteriori dieci minuti.
La matematica sulla carta non è mai gentile.

Lancio il trabiccolo sui rettilinei, falciando via i gialli. Grazie a dio la strada è praticamente vuota a quell'ora. Dieci minuti.
Carico i bagagli, mentre Gis intontita si carica da sola
.
Riparto. Per i gialli è la stagione della mietitura...
Altri dieci minuti.
Arriviamo alla stazione. Il parcheggio è foderato di macchine. Penso che il treno ormai sia perso. Ce lo vedremo partire davanti e gli faremo ciao, ciao.
All'improvviso il muro di utilitarie ha una breccia. La speranza in un parcheggio!
Manovro, spengo il motore, scarichiamo.

Mancano tre minuti.
Arriviamo al tabellone delle partenze. P
er Ancona, Binario sei. In ritardo di CINQUE MINUTI.
Un coro angelico risuona nelle nostre testoline, mentre emergiamo dal sottopassaggio e saliamo sul treno.

Ci sediamo.

Gisella, piccola e tenera, è un gattino selvatico estratto dalla lavatrice.
Ma siamo in viaggio...





Sabato 21 - dalla partenza all'arrivo
[il calabrese è una lingua, l'italiano è un dialetto]

Sul treno ti capita di incontrare una cosa viva, rumorosa e con tante gambe.
La gente.
Io incontro sempre qualche individuo particolare. Sarà che son particolare anche io e che in sei ore di viaggio la noia ti porta a curiosare con lo sguardo e le orecchie.
A Parma sale una coppietta più o meno della nostra stessa età, forse leggermente più giovane.
Lei è un po' pienotta, ma non è brutta. Capelli scuri e occhi chiari che sono sempre un bell'abbinamento. Nel complesso, decisamente non il mio tipo.
Quello interessante è lui. Piccolo ma concreto. Capelli rasati, diffusa peluria sulle braccia, faccia un po' da topo e grandi occhiali scuri non amichevoli.
Parla un italiano velocissimo APPENA, APPENA comprensibile.
Dopo qualche ora di viaggio intuisco.
E' calabro.
Lo riconosco per come pronuncia le "T".

Ma io in Calabria ho un intero paese fatto di cugini, dal secondo al trentesimo grado.
Come diavolo ho fatto a non capirlo prima???!!


***

Alla mezza arriviamo a Rimini e andiamo in albergo.
Dopo esserci rinfrescati e cambiati, chiamiamo Licia Troisi e Francesco Falconi per trovarci all'appuntamento.



Sabato 21 - ora di pranzo
[Cronache del Mondo Estasiato tra i caffè dell'Hyperversum
...]

Ci incontriamo con Licia, Giuliano, Francesco e Fabio Labieni in quel del Parco Fellini. (Le tettone della Gradisca salutan pure loro... :)

Ci si muove verso il centro, dove Licia e Fra hanno la presentazione alle 16.30 e ci troviamo con Cecilia Randall - autrice di Hyperversum - e due suoi amici.
Gli amici letterari aumentano ;D
Andiamo a far pranzo al Caffè Cavour. Tra insalate e piadine si fanno un po' di oneste chiacchiere. Si parla e si scherza di libri e di altro.
La Cecilia è simpaticissima ed è una fan accanita dei Cavalieri dello Zodiaco.
Io estraggo la moleskina degli schizzi e il disegno di Danny Martine per Francesco. Esorto i tre autori a lasciare la loro amichevole impronta sul mio blocco.
Intanto, arrivati al caffè, finisco spennellando le ombre del disegno.

(Mi è venuta la fissa della colorazione al caffè. Capita ad un sacco di disegnatori.
Checcevoifà, dicono, è una fase...)


Vi rimando al blog di Francesco per la documentazione fotografica...





Sabato 21 - pomeriggio ed happy hour
[ fantasy, supereroi e videogiochi nell'area VIP del Meridien... :]

La presentazione di Licia e Fra scorre piacevolmente. Il Chiostro degli Agostiniani è una location decisamente interessante e mi ricorda a tratti il Teatro Gobetti a Torino.
Si può dire che esista una grossa dicotomia tra il fascino discreto del centro storico di Rimini e la sguaiatezza del divertimentificio di Miramare. Tutta la parte romana, medioevale e rinascimentale della città è assolutamente meravigliosa.
Le presentazioni di Licia, viste con Giuliano, si gustano molto di più. Lui si mimetizza tra la gente e, appostato come un geko, ascolta i commenti. In più racconta un sacco di interessanti aneddoti. Quindi il risultato è un simpatico backstage in incognito con lettura di fumetti annessa...
Tra le ragazzine che aiutano nello staff di Un Mare di Libri mi fa piacere menzionare Sofia e Veronica, fan sfegatate di Licia. In particolare la Veronica è una giovane lettrice di Batman.
E poi dicono delle nuove generazioni... tsè!

Dopo la presentazione ci muoviamo al Meridien per l'aperitivo e la signing session.
Ora, nel mondo del design gli happy-hour-trendy-molto-P.R. sono all'ordine del giorno. Ci orbita sempre un fighettume che non vi dico.
Il fantasy invece, almeno per la mia esperienza, si muove in un contesto un po' più alla mano. E il fighettume se ne sta alla larga...
Ho trovato quindi insolitamente piacevole parlottare a bordo piscina di poteri magici, supereroi e videogiochi. Sorseggiando un mimosa.

Anche il fantasy è figo... tiè!


Sabato 21 - Cena e dopo cena
[ho saputo cose che voi umani...]

Dopo un breve pit-stop in albergo, io e Gis ci troviamo con Francesco e Fabio per la cena. Ispezioniamo Viale Vespucci e ci infiltriamo in una trattoria che non serva solo piadine piene di glutine. Dicono tanto che la Liguria è cara rispetto alla Riviera Romagnola, ma vale solo per le sistemazioni alberghiere e le strutture balneari. Ristorazione e divertimenti ti tirano il collo nello stesso modo e senza nemmeno tutta questa qualità...
La cena scorre piacevolmente. Gis e Fabio hanno fatto entrambi volontariato in Africa, con tanti punti in comune sulle reciproche esperienze.
Io e Francesco discutiamo dei progetti futuri, editoriali e non. (Rosicate, perchè so un mucchio di spoiler che non rivelerò nemmeno sotto tortura!!! :P)

Nel dopocena, in seguito ad una lunga, lunga, luuuuuuuuuuuuuuunga passeggiata per i bagni di Rimini, ci riuniamo con Licia e Giuliano, per il bicchiere della staffa in un pub. Tra un discorso fuso e l'altro ci troviamo IMMERSI nell' argomento ****§§°° @@*** tanto che poi ^&%&"//= ?=")(ç°°ùéè99=.
Insomma, sto rotolando ancora adesso per le risate.
E se non avete capito una cicca, meglio.
La cosa era decisamente voluta!!! :D

Salutiamo Fra e Fabio che partiranno presto il giorno dopo e torniamo in albergo per una sana dormita. Sono circa le 4.00 di notte quando chiudiamo gli occhi.
24h full...


Domenica 22 - Epilogo: 24h+more...
[La nostra prima spiaggia dell'estate e l'ultima di Donadoni...]

Dopo sveglia, doccia e colazione prendiamo baracche e burattini e liberiamo la stanza dalla nostra presenza.
Ci ritroviamo ai bagni numero 8 con Licia, Giuliano e i ragazzi dello staff per qualche ora di sana spiaggia. Abbiamo fatto anche una tenera foto, in cui si fa la gara a chi è più bianco o a chi è più 'cecato dal sole.
Io sono quasi luminoso; sarei il testimonial perfetto per le Creme Solari Chernobyl...

In spiaggia arrivano anche i fratelli Guptara, giovani scrittori fantasy indiani. Sono ancora un po' "cotti" dalla serata in discoteca, con tanto di braccialettino di carta arancione, sfoggiato come un piccolo trofeo. I due sono molto simpatici e nella loro attitudine "young rock" anche molto teneri. Se avessi una sorellina gliela presenterei, ma son figlio unico... :D

Arriva il momento dei saluti con Licia e Giuliano, che hanno il treno prima di noi.
Io e Gis facciamo un pranzo a base di polipo e raggiungiamo la stazione dopo aver ritirato i bagagli nel deposito dell'hotel.
Il viaggio di ritorno è meno comodo dell'andata e riusciamo a trovare due posti per sederci solo da Bologna in poi.
Arriviamo a casa stanchi, ma soddisfattissimi per le ore passate con gli amici e le nuove conoscenze fatte.

Tra queste mi permetto di citare Chiara Giorcelli, dell'ufficio stampa Mondadori. Chiara è stata la mia interlocutrice, quando abbiamo organizzato la vendita benefica con Licia in Fiera Libro. Purtroppo non ero riuscito ad incontrarla, per i rispettivi impegni durante la kermesse. Il destino ha voluto che ci incontrassimo poi a Rimini, con un po' di tempo per raccontarle tutte le varie avventure africane.
Quando si va a questi eventi letterari di solito ci si concentra sugli scrittori. In realtà ci sono sempre tante persone dietro le quinte che si sbattono parecchio e fanno un ottimo lavoro.
Chiara è una di queste e io la ringrazio davvero tanto per la sua squisita cortesia.


Concludendo, dopo tutto questo sole, dopo le risate e le bevute, dopo ore così intense, il rigore di Di Natale è diventato inevitabilmente uno di quei minuscoli granelli di sabbia lasciati sulla spiaggia di Rimini.
Davvero poca cosa...


*** that's all folks! ***


5 comments:

imp.bianco said...

Beati voi che vi siete divertiti... io aspetto il 19 luglio! :P

X-Bye

naeel said...

"Lancio il trabiccolo sui rettilinei, falciando via i gialli.(...)Per i gialli è la stagione della mietitura.."

ma sti gialli... saranno mica i cinesi? :-|

Fabrizio said...

@ Naeel:
...ah, su questo devi discutere col Falco...! :P

In realtà la frase era ironicamente ambigua, ma volutamente non offensiva.
Più riferita a certi titoli di film di Bruce Lee che a stoccate etniche e culturali.
Ci sono un sacco di aspetti della Cina e dei suoi abitanti che mi affascinano molto e altri su cui sono decisamente contrario. Ma decisamente una nazione che non mi è indifferente.

Fab

Francesco Falconi said...

eheh, grazie della compagnia, è stata una giornata davvero piacevole.
Francesco

Fabrizio said...

Giornata me-ra-vi-glio-sa!

Fab