Wednesday, July 30, 2008

Il Cavaliere Oscuro: riferimenti bibliografici



Vabbè, posso finalmente fare il post COLTO per la nostra piccola massa COLTA. Colta ovviamente di sub-cultura di genere. E nel caso specifico, su Batman e sulle storie legate (più o meno) al film. Per quelli che non conoscono il Pipistrellone a fumetti e vorranno ritrovare su carta le atmosfere descritte dalla pellicola. La prima tappa è

La Lunga Notte di Halloween di Jeph Loeb e Tim Sale. Edito da poco in volume absolute da Planeta DeAgostini, racconta gli avvenimenti del secondo anno di vita del Pipistrellone. La guerra alle famiglie mafiose di Gotham, la progressiva trasformazione di Harvey Dent in Due Facce e un assassino imprendibile, che uccide nei giorni di festa.

Il suo seguito, Vittoria Oscura, realizzato sempre della coppia Loeb & Sale, mostra la degenerazione dell escalation del crimine a Gotham, con i villain mascherati che alzano sempre di più la posta della mafia. Un tema trattato nel film e un ottimo spunto per un possibile terzo lungometraggio. Prosegue nel volume la caratterizzazione di Due Facce. Parliamo di Joker.


Imperdibile la storia che ha ridefinito il background del pagliaccio assassino: The Killing Joke. Realizzata dalla premiata ditta Alan Moore e Brian Bolland, racconta le origini e la psicologia del personaggio. Parte della scena dell'interrogatorio è ispirata a questo volume. Lo trovate in uno One-shot edito dalla vecchia Play Press o nel volume dedicato a Batman, nella prima antologia dei Classici del Fumetto di Repubblica. Imperdibile.

Proseguiamo con Arkham Asylum di Grant Morrison e Dave McKean. Una storia psicotropa e allucinante, sia per i testi che per le immagini. Forse Batman non è meno folle dei pazzi a cui dà la caccia. E il manicomio lo reclama... Memorabile la scena in cui Joker, alla guida della rivolta carceraria, chiama la polizia e - con il rumore di un tempera-matite in sottofondo - acceca in diretta una delle infermiere... Bello lo scherzo, no?

"Lo sai come mi sono fatto queste cicatrici?" Al Joker piace raccontare storie. False. Sulla sua vita. Un'aspetto simile a quello che si vede nel film si trova in Mad Love di Paul Dini e Bruce Timm. La psicologa Harleen Quinzell si innamora del Joker e diventa la letale Harley Quinn. Ma in quella cruciale seduta di terapia, il Joker le racconta gli abusi vissuti da bambino. Variando come al solito il tema...


Gli omicidi annunciati del clown sono un vero e proprio classico. Li si trova già nella primissima storia di Joker, datata 1940 e realizzata dal papà di Batman: Bob Kane. La potete trovare nel volume dei Best-seller Mondadori: Batman-gli inizi.


Da dove viene quella bella spranga da abbattere sul Cavaliere Oscuro? Dalla storyline Una Morte In Famiglia, dove il simpatico pagliaccio si diverte ad ammazzare Jason Todd (Robin 2) prendendolo a sprangate e facendolo saltare in aria. Quel ragazzino era decisamente TROPPO SERIO. La trovate nel volume omonimo edito da Play Press.

Torniamo su Due Facce? Una storia davvero avvincente è raccontata in Faces. Cosa succede quando si diventa dei freak? La risposta al nostro criminale schizofrenico preferito. Ristampata in edicola qualche mese fa sul numero 3 delle Leggende di Batman.

Chiuderei con una saga che condivide a piene mani il messaggio finale del lungometraggio di Nolan. War Games, edita in tre volumi da Planeta DeAgostini. Una guerra tra tutte le gang di Gotham si scatena selvaggiamente. Il sangue scorre a fiumi. Portare la cappa del pipistrello è un peso che non tutti possono sostenere...

Se invece siete interessati a scoprire le storie alla base dei
personaggi DC Comics, una buona (e gratuita) guida introduttiva la trovate sul sito della casa americana: le tavole pubblicate su 52 e Countdown.

Buona lettura!

10 comments:

imp.bianco said...

Ho letto qualcosa di Wargames, se non sbaglio, quando la Play Press pubblicava il mensile su Batman, invece di tutte le altre cose ho letto solamente Arkham Asylum... spero di rifarmi ^^

X-Bye

aLeX said...

bellissima e molto interessante questa analisi a tutti i riferimenti per il film..tranne i primi due volumi(che devo recuperare a breve rendendo triste il mio portafoglio) e l'ultimo ho letto tutto...

saluti esoterici..
aLeX

Fabrizio said...

@ Impo:
Mad Dog li... divorerebbe!

@ aLeX:
ho visto che sul sito di Feltrinelli ci sono sconti per i volumi Planeta. Forse sono compresi anche quelli!

Fab

LiciaL - Ai said...

Wow, grazie, questo post mi è utilissimo...mi sto appassionando dopo IL film.
una domanda: ma allora la verità sul passato del joker non si può sapere, vero?

grazie!

Fabrizio said...

Diciamo che la storia di The Killing Joke viene considerata l'origine del personaggio. Ma lo stesso Joker dice di non ricordarselo molto bene il suo passato.
Quello che è certo è che la polizia NON sa quale sia la sua vera identità. Infatti la sua cella ad Arkham - la numero 601 - ha la scritta identità sconosciuta .

Nella prima storia del 1940 non vengono raccontate le sue origini ed è stato così per anni.

Nolan, rispetto a Burton, ha deciso di strizzare l'occhio a questo aspetto del personaggio.
Volendo, ancora più sinistro...

Fab

Stefano Gallagher said...

Laurea ad honorem in storia del fumetto!! ;)

Il significato di La storia è un mostardone non ci è mai stato ben chiaro! Per quello che amiamo così tanto quella professoressa!

Fabrizio said...

Mi piace un casino quella frase! ghghghghghgh :D

Fab

IL GABBRIO said...

Si si, avevo colto...ottima analisi!!! : D

Hanuman said...

Visto ieri il film...

...

Che bello. Che bello che bello. Disintegra in maniera implacabile Batman Begins, che non è affatto brutto, ma è lontano anni luce da questo.
Fai bene a mettere nei riferimenti Killing Joke: per certi versi, è il parente più stretto. Proprio come negli episodi migliori, Bat e Joker vengono contrapposti non tanto come personaggi, ma come filosofie di vita estremizzate. E alla fine, viene data ragione e contemporaneamente torto a entrambi, proprio perchè visioni di vita così simboliche non possono trovare del tutto posto nella realtà. Insomma, pagano lo scotto di aver scelto di "rappresentare" aspetti dell'umanità senza mai farne parte.
ottimo, davvero.

(ma mi dici quindi che il personaggio di Harley Queen ha una sua dignità? a me è sempre sembrata una manovra triste del tipo "troviamo la Joker-girl"...)

Fabrizio said...

Harley is sexy!

Ed è l'immagine di tutte le ragazze maltrattate dal partner, ma compulsivamente innamorate.
Per questo funziona così bene anchein coppia con Poison Ivy, si ricrea l'effetto Thelma & Louise.

Poi Mad Love è un capolavoro...

Fab