Tuesday, August 05, 2008

Carne sì, carne no...




Sul blog del Rrobe è nata una piccola diatrìba tra animalisti/vegetariani e non.
Visto che la cosa mi sembrava interessante, vi riporto il commento che ho scritto, direi eccessivamente lungo, ma che mi ha permesso di ricordare questioni... ehm... abbastanza note, in questo lungo periodo di tesi.



Ciao a tutti.

Io credo che il punto non sia una questione estrema su "carne sì - carne no".


Mangiare carne fa bene ed è parte della nostra buona cucina.
Esattamente quanto verdura, frutta, pesce, etc.


Il vero problema è un altro.


DISCLAIMER MOMENT.


Mi sono trovato, per uscio o per porta, a studiare l'argomento all'università.
Io studio Design del Prodotto Ecocompatibile al Poli di Torino.
Oltre a seguire i corsi classici, comuni alle scuole di design, ci occupiamo anche di "design dei sistemi".

In pratica riprogettiamo i processi di produzione industriale. Esaminiamo gli input e gli output di una filiera e troviamo nuovi modi per produrre senza sfasciare il pianeta ;)


L'anno in cui ho seguito tale semestre mi sono occupato della filiera della carne bovina nell'area di Cuneo. Tutto il processo industriale: dall'allevamento , alle nostre pance.

Insomma, non prendete quello che dico per puro oro colato, ma di sicuro non per cazzate campate in aria! :P


END OF DISCLAIMER MOMENT ;)


Il problema sta nel metodo con cui il mondo industrializzato affronta la cosa.
Produrre carne, ergo ammazzare animali, non è come fare chessò chiodi o bulloni.

E' necessario rispettare un ciclo naturale
, cosa che stiamo perdendo sempre di più.

Fin dall'antichità, mangiare carne ha sempre avuto una dimensione particolare.
Vi si legavano riti religiosi (dai sacrifici alla quaresima per intenderci... ;)

La carne era simbolo di status sociale e ricchezza: le tavole dei nobili ne erano piene, su quelle dei poveri scarseggiava.

Quello che è certo è che dietro alla carne c'è sempre stato un grandissimo background culturale. In buona parte anche tecnico-pratico.



Dietro alla bistecca nel piatto, ci sono numerose professionalità con conoscenze specifiche importanti.

Dall'allevatore, al macellaio, al cuoco.
Nella dimensione occidentale che viviamo oggi, tutto questo ha perso di importanza.

E' un po' come se ci sentissimo tutti più ricchi ^___^
La carne sta nei nostri piatti tutti i giorni, spesso in tutti i pasti.
Noi guardiamo la nostra singola realtà quotidiana, ma in ambito industriale tutto viene moltiplicato, serializzato,
ottimizzato.

Per fornire tanta carne con tempi così stretti, l'uomo accelera la natura.
Molta più carne porta a molti più animali. Gli animali bisogna farli crescere, meglio se velocemente. Ergo arriviamo ad un'alimentazione per gli allevamenti che non è così salutare, ma che rispetta le necessità del mercato.

Farine animali e mucca pazza vi dicono nulla?

Non solo. Cereali. Servono tanti cereali per nutrire il bestiame e pomparlo in fretta.
Ma come ogni reazione a catena che si rispetti, anche i cereali vanno coltivati. E in numeri altissimi, per rispettare le quantità industriali.

In sudamerica McDonnald's stermina la biodiversità e affama i contadini per questo motivo... MA QUESTA è UN'ALTRA STORIA.

Insomma, la carne industriale ingigantisce le cose.



Sarà così buona la carne che mangiamo?
Non proprio.
Negli States, dove una volta c'erano "mandrie e cowboy" ora le mucche mangiano soia OGM, si prendono il cortisone e gli steroidi.
Roba che finisce tutta nelle bistecche o negli hamburger.
In Italia la situazione è più controllata, per il nostro passato agricolo e per le normative europee. Ma non è tutto così perfetto come vorremmo credere, perchè le normative non fermano tutto e guadagnare interessa anche ai nostri allevatori...


AGGIUNGO UNA COSA CHE IN POCHI SANNO.

E' vero che non si può mangiare carne senza ammazzare l'animale. Ma è anche vero che un animale maltrattato fornisce carne peggiore.
E' stato provato che, per fare un esempio, i lunghi ed estenuanti trasporti in quelle "trappole" che chiamano camion spaventano a morte gli animali.
Li mette in tensione. Questo porta, dopo la macellazione, ad una carne più dura e più scadente.
Controproducente per noi...


Ora, il punto è che
sia Rrobe sia Ed hanno ragione.

Rrobe ha ragione quando dice che mangiare carne fa bene e rende più forti.


Ma Ed ha altrettanta ragione, quando dice che siamo arrivati a mangiare
troppa carne.
Questo porta a conseguenze disastrose a livello ambientale e della nostra salute.



Ma voi sapete quanto metano scorreggia una mucca?

Lo so, fa ridere, ma non è uno scherzo.
Se voi sommate gli allevamenti che abbiamo su tutto il pianeta, l'inquinamento che generano se la gioca con quello di una grande città.
Altro che targhe alterne...

[
i dati precisi su quanto metano caghino le mucche ce li ho da qualche parte, ma è agosto e sto per partire, ergo non fatemeli cercare! Vi scongiuro!! :D ]


Respirare inquinato non fa bene ai nostri polmoni. Esattamente quanto mangiare troppa carne non fa bene al resto del nostro corpo. Esagerare porta ad obesità, problemi circolatori, fino agli infarti e ai tumori.


IO NON SONO UN ANIMALISTA nè UN VEGETARIANO.

La carne me la mangio eccome. E mi piace. E quando esagero, so che mi fa male, esattamente come i fumatori con le sigarette.

Quello che contesto in questa discussione non è l'opposizione "carnisti VS animalisti".


Non è levare totalmente la carne dalle nostre tavole il problema.

La questione è di pura ottusità produttiva


Latifondiamo un sacco di terre, per dar da mangiare (male) ad un sacco di animali. Li maltrattiamo e li sterminiamo per mangiare in dosi esagerate qualcosa che ci fa male.
Mentre nei paesi in via di sviluppo la carne scarseggia, come sulle tavole degli italiani poveri durante il medioevo...


Quando Avion dice che l'uomo è superiore ha stra-ragione.

Ma in questo caso non lo dimostriamo affatto.



Sul discorso dei prodotti di bellezza potremmo continuare per secoli.
E' ovvio che la sperimentazione sia necessaria, prima di mettere un prodotto sul mercato.

Ma abbiamo DAVVERO bisogno di tutti quei prodotti?


Quando mangiamo una bistecca o usiamo uno shampoo, non pensiamo a quello che c'è dietro.
Non pensiamo che un animale è morto per permetterci quel gesto così semplice.
Ma non è colpa nostra, viviamo in un mondo di scatole, tutto qui.



Vi mostro una cosa.


"Our Daily Bread" è un film documentario girato dall'olandese Nikolaus Geyrhalter nel 2005
.
Il film mostra le moderne tecniche industriali di produzione del cibo.
Vi linko due scene.
Una è un po' forte.
L'altra fa quasi ridere...


SCENA 1

SCENA 2

Vedrete come il rispetto, la sacralità, il
saper fare di un tempo siano stati sostituiti da... beh... ALTRO!



La vera questione non è se mangiare carne o meno.


MA che impatto ha la nostra vita da CONSUMATORI sul nostro pianeta ?



6 comments:

imp.bianco said...

Vedi Fab te hai ragione, c'è anche il fatto che sei io voglio mangiare carne... beh lasciatemelo fare XD cerchiamo di migliorare e di cambiare la catena produttiva... vabbè che con quanto costa la carne ora... difficilmente la sia mangia troppo XD e non scherzo... su questo, almeno nella mia famiglia... spero che la discussione sia stata costruttiva... su Libero si scatenò, tempo fa, una guerra tra vegani e carnivori... i vegani, per la maggior parte, insultavano solo, dando del "pedofilo" e minacciando di ammazzare gli animali della fazione "carnivora"...

X-Bye

Fabrizio said...

Ma infatti il punto sarebbe garantire carne BUONA e SALUTARE, in quantità da far bene al fisico e non male.

Ed è una questione di cultura del consumo e dell'alimentazione, da insegnare fin da piccoli.

Io son d'accordo con un costo ragguardevole della carne. Se quel costo ne riflette la qualità dei processi produttivi.

Insomma, io sto con lo Slow Food e non con il fast food ;)


Poi, una volta che questo è stato fissato, i vegani potranno SCEGLIERE cosa mangiare.

Ma la qualità e la salute dovrebbero porsi su un livello più alto


Fab

Baol said...

E se infilassimo dei tubi nelle mucche? Potremmo risparmiare un po' di soldi...

Lo so, sono scemo ma è il caldo

Fabrizio said...

Non sei scemo.
Si chiama biogas e... funziona!

Senza tubi nel culo però... ;)

Fab

licia said...

Grandissimo intervento, sono d'accordissimo con quel che dici. E la scena dei pulcini è veramente allucinante...

Fabrizio said...

Se vuoi posso mandarti una ricerca sulla storia del consumo della carne, redatta dal sottoscritto e da altri pazzi per un esame al Poli.

C'è un bel trafiletto sui riferimentgi culturali medioevali e celtici, che di sicuro ti interesserebbe... ;D

Fab