Friday, February 06, 2009

Inkheart: fare film fantasy in Italia è possibile





...ma devono arrivare gli Yankee a farli a casa nostra.
Perchè le grandi case di produzione italiane sono troppo impegnate a fare l'ennesimo cinepanettone o l'ennesima fiction sul dramma umano di turno.

Così, dal grande al piccolo schermo, le domande dello spettatore restano sempre le stesse.
Quale sarà la nuova cafonata che De Sica metterà in scena?
Quale destino sofferente dovrà sopportare la Ferilli se ha Virna Lisi come nemica?
Come faranno schiattare Beppe Fiorello questa volta?
Tristezza.

E mentre Fantaghirò resta l'ultima opera fantasy prodotta a memoria d'uomo nel Belpaese, gli Yankee si accorgono man mano delle location meravigliose che possiamo fornire al genere. E dei nostri bassi costi.

Inkheart è stato girato quasi interamente tra la Provincia di Savona, quella di Imperia e quella di Cuneo.
Già dal trailer si nota come le location abbiano un impatto unico e connotante. E' bastato aggiungere una fotografia azzeccata e una buona computer grafica per trasformare la fiaba in realtà.
Spero che il prodotto finito sia valido quanto i trailer e le featurette che girano sulla rete.
Chissà che qualche vecchio produttore impolverato non abbia un'illuminazione...





6 comments:

Fed said...

Beh, se vogliamo guardaci molto indietro: quasi tutti gli esterni di LadyHawke (tranne la città credo) sono girati nella zona di Campo Imperatore e di Rocca Calascio (provincia de L'Aquila)

Fabrizio said...

Sai che non lo sapevo?
Un'ulteriore conferma. L'unica cosa che manca sono i produttori coraggiosi...

Fab

Fed said...

Sissì, se passi a Rocca Calascio sei praticamente a casa di Imperius. Prima o poi devo ritrovare delle vecchie foto e postarle prima o poi
I produttori coraggiosi? quelli mi sa che non li troveremo mai :( eppure il materiale non manca.

Fabrizio said...

Ma esistono i produttori coraggiosi. Sono rinchiusi nelle stesse segrete con i politici onesti... :D

DaNi said...

ohé, Fab... non iniziare a fare il "berlinese" d'adozione, eh? C'hanno cassato nientepopodemeno che Ermanno Olmi con la scusa che "italianen zan fahre zolen filmen di kucinen, ja"
=|
DaNi

Fabrizio said...

Oh dio santo, i crucchi!
Ho ancora le ferite per il commissario Derrik che ha infestato la mia infanzia.
Per altro gli austriaci con il Commissario Rex hanno dimostrato che sanno fare fiction migliori delle loro persino con un cane!! :P

No, mi incazzo perchè una volta c'era una tradizione del cinema di genere in Italia.
Ma è stata appiattita da secoli di caciaronismo e puzza sotto il naso.

Adesso il noir è in rilancio, ma sarebbe bello ci fosse anche qualche cosa in più.

E poi, per la cucina, lo sai che la "Prova del Cuoco" ce l'hanno pure i Krauts?