Wednesday, February 25, 2009

Tu sarai la fuuuooorza miiiiiiiaaaa...







Io avrei fatto vincere altri.

Alexia e Masini, tanto per cominciare. E Dolcenera, che non meritava l'eliminazione.
Ma io non sono l'Italia, è chiaro.
Sulla vittoria di Marco Carta, tuttavia, trovo almeno un paio di punti positivi:

  1. pregi e difetti della cosa, il Pubblico Italiano (nella sua copiosa e ignorante massa) si è riappropriato di Sanremo. Giovani compresi, che sono stati il tasto dolente delle ultime edizioni.
    Senza il pubblico giovane, Sanremo si scava la fossa e ci si tuffa.
    Poi a me "Amici" fa cagare, ma ormai è una realtà musicale consolidata in Italia. Se per portare i giovani a Sanremo bisogna passare da lì, allora è il caso di farlo. Ignorare il fenomeno sarebbe solo stupido e inutile.

  2. La canzone può essere - a detta di molti - mediocre, ma è un fottuto tormentone. Sentirete la gente cantarla sul pullman e per strada. Dal salumiere o a scuola. Insomma, ti prende. Che tu lo voglia o meno. E se ti prende, qualcosa di buono c'è per forza. No?

Marco Carta può aver portato la solita canzone melodica, ma è anche vero che L'ITALIA è la solita
nazione melodica.
L'Italia non è gli Afterhour.
E' quella bigotta che porta Povia in finale. E' la stessa Italia
napule, napule, che vota il terribile Sal "Maroni" DaVinci.
Perciò, viste le premesse, mi consolo un pochino. Perchè forse i gusti del Paese, con Marco Carta, sono molto meno peggiori di quanto non avrebbero potuto essere...


7 comments:

Faust VIII said...

Per rispondere ai punti che hai elencato:

1. Il fatto che Amici sia diventato così "importante" nel panorama musicale/televisivo italiano è solo una dimostrazione di quanto contino Costanzo e Maria de Filippi, in quanto azionisti di Mediaset e quanto la "cupola" Rai-Mediaset sia una realtà, che permette solo a quelli che passano attraverso i loro programmi di emergere come artisti e lo impedisce a tutti gli altri, stabilendo così dei canoni artistici che devono valere per tutti.
2. No.

Fabrizio said...

Mah.
La mia ri-risposta.

1- che la cupola del mogul Costanzo infesti ogni singolo pixel del media televisivo è cosa arci-nota. Un po' perchè non ci sarà vera concorrenza finchè Re Silvio I sarà sul trono.
Un po' perchè le società che producono contenuti televisivi vendono sia a Rai, sia a Mediaset. Endemol è solo uno degli esempi.
Ma io non mi riferisco alla qualità del programma televisivo "Amici", che reputo bassa.
Io mi riferisco alla grossa fetta di pubblico che lo sostiene.
E mi riferisco alle qualità artistiche oggettive di molti partecipanti.
Marco Carta la voce ce l'ha, è un dato di fatto. Poi che canti canzoni banali è un altro paio di maniche.

Ma mettiti nei panni di chi organizza il Festival, che è quanto di più mainstream esista nella musica Italiana.
Abbiamo un ragazzo che sa cantare e porta fiotte di giovani ascoltatrici. Io non mi stupisco che abbia sbancato.

Poi, vogliamo pensare ad un mondo senza "Amici" e senza Costanzo e la DeFilippi? Deo Gratias sì! Magari! Intanto, mentre gli autori si decidono se presentare roba migliore, si potrebbe cambiare canale.
La casalinghe di Voghera "Amici" continuano a guardarlo. E con Costanzo non ci hanno mai parlato in tutta la vita...

2- Rischi di trovarti, in un qualsiasi centro commerciale, ad urlare "NAA-NAA-NAAAAAA" tappandoti le orecchie. :D

Fab

Faust VIII said...

Per quanto riguarda le qualità artistiche, penso che ce ne siano di cantanti veramente bravi in trasmissioni come Amici, ma penso che quelli che spiccano, com'è normale del resto, siano pochi. Quelli che sono mediocri vengono portati avanti con cose che piacciono al grande pubblico, ovvero quello che Santoro chiama "pornografia dei sentimenti" (andare a cercare la lacrima, con lo sguardo di un entomologo che sta per infilzare la farfalla con uno spillo). Poi, se una persona ha il talento e vuole fare qualcosa di culturale, magari cerca un testo un po' più profondo da cantare. Quello che da fastidio è che uno come Carta possa essere un "prodotto" della Mediaset e che passi il messaggio che solo se si è manipolati si può andare avanti, quando tanta gente, prima di Amici e simili, ha fatto tanta gavetta per arrivare dove sta.
Per quanto riguarda il tormentone, non voglio dire che bisogna essere talebani e farsi venire le convulsioni ogni volta che si sente, intendevo solo che il tormentone è una cosa che non ti lascia niente e per questo, dopo un po', non lo senti più.
Scusa la risposta chilometrica...

Fabrizio said...

Vai pure coi chilometri, non c'è problema.
Comunque condivido. In particolare per la pornografia delle lacrime, a cui preferisco senza dubbio quella che di lacrime non ne ha...! ^__^

Fab

Faust VIII said...

Eh eh, anch'io... (°(||)°)

licia said...

Pensa che invece io l'ho sentita due volte e ancora non riesco a ricordare né di che parla, né come fa. In compenso ho in testa il ritornello di Povia, damn...

Fabrizio said...

Cazzo, Povia è bastardissimo da questo punto di vista... ^__^

Fab