Monday, April 27, 2009

Consigli per gli acquisti 2






Nei romanzi fantasy il narratore è solito osservare i personaggi da vicino.
Il suo punto di vista è fondamentalmente anche il nostro e questo permette una maggiore identificazione del lettore.

Luca Azzolini si è spinto addirittura oltre. Posiziona il suo punto di vista in profondità, dentro il cuore dei protagonisti. Per tutte le pagine de "Il Fuoco della Fenice" restiamo dentro a Twil e Alcor, sospiriamo insieme a loro e condividiamo le loro preoccupazioni.
Twil è un'orfana, abbandonata in fasce davanti ad un Collegio, e vittima dei continui soprusi dei suoi compagni. Timida e insicura, non immagina nemmeno di avere un potere atavico e immenso.
Alcor è un delinquente. Un ladruncolo che viene sbattuto nello stesso istituto, ultimo sopravvissuto di una razza di cambia-forma.
Tra i due nasce un rapporto speciale. Un legame forte ed unico che rappresenta la sola risorsa su cui entrambi possono sperare di contare. Perchè c'è chi - nascosto nell'ombra - prepara piani oscuri sul destino di Twil e dei suoi poteri.

Lo stile di scrittura di Luca è molto elegante. Usa spesso i flussi di coscienza, che sono quasi un tratto distintivo del romanzo. L'ambientazione è davvero suggestiva, ma descritta in modo essenziale. Si tratta di una gigantesca megalopoli planetaria, circondata da uno sconfinato deserto, in cui convivono umani e ogni tipo di etnia e creatura magica. Il lettore, tuttavia, non è proiettato vicino a Twil nella città, ma direttamente dentro Twil. I tratti della megalopoli viaggiano alla pari con i pensieri dei personaggi, restando tuttavia in secondo piano.

"Il Fuoco della Fenice" è un romanzo coraggioso, che sperimenta su una strada battuta raramente dagli autori del genere.
Sarebbe il soggetto ideale per qualsiasi disegnatore, che troverebbe dei personaggi solidi e affascinanti da illustrare per una graphic novel.
Editori di fumetti all'ascolto, fateci un pensierino... ;)

3 comments:

Francesca said...

mi fa piacere leggere questo tuo commento perché è nella mia lista dei desideri :)
Sembra carina la nuova casa editrice, la copertina è bellissima e l'ha fatta Mario, leggo buone recensioni... che c'è da aspettare? (solo di rimpinguare il portafogli!! ;) )

Anonymous said...

Non puoi immaginare il piacere che mi ha fatto leggere le tue impressioni su "Il Fuoco della Fenice". Non me l'aspettavo, è stata una bellissima sorpresa. :) Grazie, Fab!

p.s. : ma hai guardato in casella di posta? Hai visto la cover di Sanctuary? Ssssstttt... non dire nulla a nessuno, è ancora segreta. Ma tu guardatela pure, che poi ci si fa due chiacchiere assieme. ;)

Grazie ancora, sul serio :)
Luca

Fabrizio said...

@ Fra: merita, merita.

@ Luca: ho visto poco fa. Posso pubblicare la scritta "Fabrizio Furchì" in anteprima? Eh? Eh? DAAAIII!