Saturday, April 04, 2009

Sanctuary - E vai con l'editing





Quando mi hanno comunicato che "Mirror Blues" aveva vinto, ho festeggiato.
Tipo per i primi due giorni. Ero veramente contento.

Poi son salite le paturnie. Piccole, eh, niente di chè. Il fatto è che l'editing mi spaventava un po'.
"Adesso si dovrà fare l'EDITING..." mi ha detto Francesco a natale. Giuro, l'ha detto con una voce da film horror, che ci mancava un tuono alla fine della frase. Inquietante. Già mi immaginavo di dover rifare tutto, colpevole di una scrittura orrenda.
Se capitate ad una presentazione del Falconi, fateglielo dire e capirete.

"EDITIIIIIING!"

E io lo ringrazio Francesco per quella piccola strizza che mi ha messo addosso, probabilmente senza rendersene conto. Ha evitato che mi "sedessi" a livello creativo e perdessi quella leggera tensione che deve continuare fino alla fine di un progetto.

Con Luca Azzolini e lo staff di Asengard il rapporto è stato molto distensivo e per nulla invasivo. Nessuno è venuto a spiegarmi com'è che si deve scrivere, nonostante fossi un esordiente. Piuttosto mi hanno dato consigli per rendere ancora migliore ciò che già c'era di buono nel racconto.
Adesso penso che questo sia stato il miglior premio che potessi ricevere.
L'occasione di scoprire i tuoi errori e correggerli non ha prezzo.

Ho scoperto un po' di cose della mia scrittura.
Ad esempio ho la buffa e pericolosa abitudine di buttare giù i dialoghi come se fossero per un fumetto. Immagino che la cosa non vi sorpenda.
Ho un personaggio, un mostro, che ha una parlata gorgogliante. Qual è la tipica cosa che farebbe un fumettista?
BAM! Va giù di lettering, no? Caratteri strani, maiuscole e minuscole mischiate. Risultato? Si rischia di incasinare la lettura.
Poi, per carità, a me piacciono i dialoghi sopra le righe. Mi attira l'idea che il lettore "reciti" le battute nella sua testa. Il gioco funziona, ma nella forma ci sono tante cose che rischiano di sembrare esagerate o inutilmente enfatiche. Bisogna stare attenti e ricordarsi su quale media si sta lavorando.
C'è un piccolo mucchietto di punti esclamativi e di sospensione che verranno condannati all'oblio...

Ci sono anche altre cose che in una prima stesura possono sfuggire. La scelta di alcune espressioni rispetto ad altre. L'idea che, nonostante il racconto sia chiarissimo nella mente di chi scrive, questo debba diventare altrettanto comprensibile in quella del lettore. Un aspetto che non bisogna mai dare per scontato.

Insomma, per me l'editing si sta rivelando un'esperienza preziosa, da cui imparare molto.
E mi sto anche divertendo.
E' un po' il make-up finale, prima di andare in scena.

Incrociando le dita, spero di averne altre dosi in futuro! ;)


(EDITiiiiiiiiiiiiiiiiNG!)

Foto di ~steeldragonfly

4 comments:

imp.bianco said...

Io è da mesi che sto rivedendo un mio racconto. Si insomma faccio editing. XD

X-Bye

Fabrizio said...

Eh, sì. Ma rivedere è un conto. Avere un editor esperto a guidarti è un altro. Capisci e impari cose molto più rapidamente.

Davvero, un'esperienza.

Baol said...

Andrò in giro per Milano urlando editiiiiiiing incrociando le dita...basta?


Oh, me lo presti un giorno di questi, il tuo editor? :D

Fabrizio said...

Mi editor es tu editor... ;)

Fab