Tuesday, July 07, 2009

Facebook e CNN uniti per il Memorial di Jackson.





La cerimonia è trasmessa contemporaneamente in tutto il mondo, dalle televisioni e da Internet. Milioni di persone stanno dando l'ultimo saluto alla più discussa icona che il pop abbia mai conosciuto.
Io sto guardando tutto quanto in streaming. Sono stupefatto: ogni secondo che passa ci sono tre status pubblicati dagli utenti del social network. Quello che sta succedendo ora allo Staples Center non sarà ricordato solo nella storia del costume e della musica, ma anche in quella della Rete. Mi chiedo quanti siano gli utenti collegati in questo momento e temo per il collegamento, che, nonostante qualche saltuario problema con l'audio, sembra gestire i contatti sorprendentemente bene.

La diretta inizia ben dopo le ore 19.00 italiane. E' Smokey Robertson ad aprire gli omaggi. Io ho inizato a seguire la manifestazione poco prima e sono stupito dal numero incessante di persone che continua a lasciare messaggi online, in contemporanea alla diretta.

19.34 (italiane)
La bara, dorata come quella di James Brown, arriva sul palco e viene accolta da un coro gospel. Lo stadio è completamente pieno di gente, come ad una finale dei Lakers.

19.40
dopo il discorso iniziale del reverendo, "remembering the time", inizia l'esibizione di Mariah Carrey, in coppia con Tray Lorenz. Gli utenti online su Facebook si scambiano pareri sull'esibizione.

19.45
tocca a Queen Latifah, famosa attrice afroamericana, ricordare Jackson. Recita una poesia di Maya Angelou dedicata al cantante.
"Michael was the biggest star".

19.50
sale sul palco lo straordinario Lionel Richie, cantando "Jesus is Love".
Ho l'impressione che il gospel sarà un elemento portante della cerimonia. Scorrono le dirette dei vari posti collegati: da Neverland, Harlem, una chiesa di L.A, etc...

19.55
inizia il ricordo di Barry Gordy, fondatore della famosissima Motown: la prima etichetta per cui lavorarono i Jackson Five.
"He was way beyond his years. He was special. He went to orbit and never came down. Simply the best entertainer that ever lived"

20.04
viene proiettato un video con i grandi successi di Michael Jackson. Le sue piroette riempiono il megaschermo, concludendo con "You are not alone".

20.07
"This is a moment I wished I didn't see com".
Stevie Wonder al pianoforte. Standing ovation di tutto il pubblico presente.

La bara del cantante, al bordo del palco, è circondata dai fiori.
Può sembrare stupido, ma sembra il palco del Festival di Sanremo... :/

20.15
Kobe Bryant e Magic Johnson, stelle dei Lakers lo ricordano. Scherzano sui momenti divertenti condivisi col cantante.
"He was a great humanitarian"

20.21
"I will be there" cantata da Jennifer Hudson.
L'esibizione è fenomenale, stupenda, commovente. Mette davvero i brividi.
Facebook si scioglie e i complimenti degli utenti crescono di secondo in secondo.

20.26
discorso del reverendo Al Sharpton. Nonostante i toni coinvolti, il pubblico di internet non apprezza il personaggio. In molti asseriscono che, ogni volta che muore un afroamericano famoso, chiamano lui per la commemorazione.
Voi credete alla sfortuna?

20.32
Sul megaschermo compare la scritta:
'There's nothing that can't be done if we raise our voice as one''


John Mayer si esibisce in uno splendido assolo con la chitarra,
sulle note di "Human Nature"

20:38
Brooke Shield, la ragazza più desiderata negli anni '80, si commuove nel suo discorso sul palco.
"I was thirteen when we first met. He was keen and funny. He was a lover of life."
Non sembra più solo la commemorazione di Michael Jackson, ma dell'intero periodo in cui ha vissuto.
E' come se ci fossero gli anni '80 con lui, dentro quella bara.

20.47
Il fratello Jermane Jackson canta "Smile" di Nat King Cole.
Era la canzone preferita di Jackson.
"If you smile through your fear and sorrow Smile and maybe tomorrow Youll see the sun come shining through for you"

20.52

Martin Luther King III e Berenice King ricordano il cantante. Un momento chiaramente simbolico, che punta al cuore culturale degli afroamericani.
"Rest In Peace, Our Brother Mike"

20.59
la deputata al Congresso Americano Sheila Jackson Lee ricorda i problemi giudiziari del cantante e l'assoluzione dalle accuse di pedofilia. Esalta le sue attività umanitarie e gli conferisce un'onoreficenza da parte della Camera.

21.07
è il momento di Usher.
"Gone Too Soon", cantata molto bene. Anche questo un momento carico di emotività. Una delle esibizioni migliori.

21.13
Video con esibizione dei Jackson Five introduce una nuova testimonianza di Smokey Robertson.

Io sono costretto a mollare internet e con rammarico seguo la manifestazione dalla diretta di Italia 1. Purtroppo, nonostante il commento di Kay Rush e Linus, il conduttore è un vero incapace. Gli internauti italiani, collegati su Facebook, criticavano le eccessive interruzioni degli spazi pubblicitari. La mancanza di professionalità da parte di Mediaset è tale da tagliare il momento più caldo della cerimonia: "We Are The World" cantata da tutti gli artisti comparsi più altri ancora. Addirittura, con beceri commenti fuori onda, disturbano "Heal the World".
Grazie a dio l'incapacità si ferma quando, nella conclusione, i fratelli di Jackson lasciano il loro ultimo saluto.
Dei famigliari, parla per ultima la piccola Paris, figlia del cantante. E' un saluto in lacrime che strazierebbe anche il cuore più cinico.

Poi la bara viene portata via, lasciando sul palco un microfono solitario.

Un'immagine lapidaria, che descrive pienamente il vuoto lasciato nel cuore dei tanti fan, collegati in tutto il mondo.


2 comments:

Flo said...

Purtroppo negli ultimi anni del king... comparivano soltanto gli scandali!!!
Ma rimano comunque il Migliore ever...
Ti aspetto sul mio blog gli ho fatto un tributo...

Fabrizio said...

Vengo a vedere, allora ;)
Grazie per essere passata