Wednesday, July 22, 2009

Naxos contro Emo.
La spietata lotta tra i Tentatrè Trentenni e i Bambini Kattivi




Da mesi vedo un sacco di gente, tra i venticinque e trenta, asfaltare di critiche gli adolescenti di oggi. Critiche di provenienza trasversale, che partono dagli ex-truzzi pentiti e arrivano fino ai nerd, inghiottendo tutto quello che c'è tra i due lati dell'abisso.
Giusto per darvi un'idea, settimane fa mi arriva l'invito a questo "geniale" gruppo di Facebook.
Oggi vedo quest'altro comparire tra i miei highlights. Nel frattempo sul forum di Fantasy Magazine un'altra bella combriccola ha sentito l'impellente necessità di impiccare più in alto Federico Ghirardi e i suoi coetanei.

E io rimango allibito.

L'invito a "SE MIO FIGLIO TORNA A CASA COSì LO UCCIDO DI BOTTE!!!" mi è arrivato da un' ex compagna delle medie, ora sposata e con prole. "Ai suoi tempi" - che poi erano anche i miei - era un assidua frequentatrice del Naxos.
Cos'era il Naxos?




Chi era GGGggiovane a Torino negli anni '90 lo sa bene.
Praticamente la capitale del baby truzzismo sabaudo. Il sabato sera raccoglieva i ragazzi delle superiori. La domenica pomeriggio era il regno dei ragazzini delle medie.

Per le giovani fanciulle, il look-Naxos medio era composto da:

  • Trucco nero da egiziana sugli occhi. Matite? Eyeliner? Ombretto? Naaaa, vai direttamente con gli uni-posca...
  • Rossetto marrone o viola/livido.
  • Anfibiazzi con la punta "de fero", calze a rete e minigonna fatta con la cravatta di papà.

Ora, detta così, sembra che io voglia fare il "moralizzatore". Tutt'altro: avevo una cotta tremenda per una di quelle ragazze.
Ma, non credo che si possa "uccidere di botte" il figlio emo, se ci sono certi "chicche" (?!) nel proprio passato... :P
Chi è senza peccato scagli (eccetera, eccetera)...


Sorry, ma non ho trovato foto di Naxogine anni '90.
Loro sono più o meno gli eredi maschili...


Stesso discorso vale per "SALVIAMO IL MONDO DALLE PUTTANELLE 13ENNI CHE SI CREDONO MISS UNIVERSO!!!!".
A parte che serve un segnalibro solo per leggere il nome del gruppo.
Ma poi le ragazzine in tempesta ormonale non hanno da sempre - e non da oggi - guardato i ragazzi più grandi e giocato a fare le lolitine?
Era, e continua ad essere, tanto fumo e niente arrosto: passeggiano, di solito in tre, fanno la battutina, ridono in coro come scemette e fine.
Il dubbio è che, una sera al mare, i fondatori del gruppo sperassero di combinare qualcosa con qualche ragazzina, scoprendone troppo tardi la vera età. E ai Polli sarà rimasto il dente - o il becco - avvelenato...

Intanto i messaggi lasciati sul gruppo sono fenomenali. Con tanto di venticinquenni "moralizzatrici della domenica" che partono lancia in resta.

"queste zoccoline fanno cose k una di 18 anni non si sogne nemmeno ho sentito certe cose k meglio non dirle rubano i ragazzi a quelle piu grandi promettendoli SESSO !!!!"
(Dai, che se lo pronunci "shessho" sembra più porco...!)

"sarà anke colpa di modelli come le winx o giochi che vanno di moda come le bratz? dove le ragazze devono sembrare mega troie? e i genitori ovviamente kissà dove sono"
(Igino Straffi VS l'Inquisitore Eymerich)

"mi sembra che a tredici anni una ragazzina che va in giro mezza nuda non me sembra una cosa bella da vedere ma non tanto per gli altri ma sopratutto per voi stesse... SI una di 18 ci può andare in giro con le gonne rasofiga...se lo può permettere altrimenti facciamo un'età unica tutti hanno le esperienze di tutti tu puoi comandare tuo padre..."
("Giropassera" ce l'avevo, "rasofiga" mi mancava... ^__^)


Insomma, per la popolazione femminile "sono troiette perchè guardano il mio fidanzato". Per quella maschile "sono troiette perche vanno in giro tutte scosciate". Ma
una sbirciatina, già che ci sono, gliela buttano. E citano il buon vecchio C.B.C.R.: Cresci Bene Che Ripasso...



Non lasciatevi ingannare dall'
essemmessese: dalle parti di Fantasy Magazine le cose sono ortograficamente più corrette ma altrettanto tristi.
Il topic su "Bryan di Boscoquieto" è stato moderato e tagliato. A un certo punto, infatti, si è trasformato in una triste gogna, che ha oltrepassato il giudizio sul romanzo ed è diventata condanna generazionale.
In soldoni, le scene erotiche di "Bryan" sono state additate come sintomo del degrado morale degli adolescenti, capeggiati dall'orrido, detestabile, perverso - e per nulla emo - Federico Ghirardi.


SIGH...

Non entro nel merito del romanzo, ma accusare Federico di cose simili non è un tantino pesante?
A me sembra l'ennesima storia di gap generazionale. Ottusa, per altro.
Ma se i discorsi che ho riportato provenissero da cinquantenni o sessantenni, non farei una piega. Quello che mi lascia basito è che le frasi siano state dette da ragazzi che erano adolescenti dieci, dodici, quindici anni prima.
Possibile che abbiano la memoria così corta? Cos'è, un'epidemia di arteriosclerosi?
Già dimenticato tutto?



Quelli che ora schifano le mode e i comportamenti dei ragazzini, sono stati punk, grunge, metallari, con i relativi codici di abbigliamento.
Sono quelli scappati di casa per andare una notte al concerto dei Guns.
Sono le ragazzine che si scrivevano "Take" su una guancia e "That" sull'altra.
Quelli che "Beverly Hills 90210" al giovedì era un rito.
E sono quelli del Look-Naxos medio, per lei o per lui.

Saranno cambiate le mode, sarà cambiata la superficie. Ma la sostanza è rimasta proprio la stessa. Come fanno a non capirlo, quelli che sono stati adolescenti fino all'altro ieri?

Ho beccato, sempre su Facebook, il gruppo dei nostalgici del Naxos.
Date un occhiata ai commenti, guardate cosa ricordano. Le storie sui divanetti della discoteca, i primi cocktail, il look tipico di quel periodo. Le stesse avventure che i ragazzi scrivono oggi su MSN o Netlog, corrispettivo web 2 della Smemoranda.
A pensarci bene, non sono cose tanto diverse da quelle che raccontano i "vecchi" del 68, di Woodstock e poi della "Febbre del Sabato Sera"...


Quando i Take That torneranno in concerto a Torino,
le mie ex-compagne delle medie si taglieranno un braccio per andarci!



Io non ho mai vissuto particolari ribellioni adolescenziali.
Sono stato uno fin troppo regolare, con i miei sempre lì a tenermi a freno. Non è che abbia dei rimpianti, sia chiaro: ci sono cose che si devono fare quando si devono fare, fine. In altri momenti non hanno lo stesso significato. Eppure, mi rendo ancora conto dell'importanza di certi riti di passaggio. Nonostante abbiano cambiato colore o vestito.

Adesso è il turno di mio cugino.
Diciotto anni e un'allegra garage-band. Suona emo punk, anzi di più, fa screamo. Si è fatto una bella chioma sparata e ossigenata, con un composto chimico che non oso nemmeno immaginare. Beh, io non so se diventerà una star o no. Non lo sa lui e non lo sa nessuno. Il bello della sua età è proprio quello.

Ma sapete cosa vi dico? Cazzo, io faccio il tifo per lui. Spero che quella spontanea esplosione creativa se la tenga stretta anche nei prossimi anni. Spero che impari a distinguere quando imbrigliarla e quando lasciarla sfogare.
E spero con tutto il cuore che non diventi coglione come tutti quelli della mia età (e oltre) che credono sul serio che i coglioni siano quelli come lui.

Perchè i bimbominkia di oggi sono fastidiosi.
Ma l'amnesia dei bimbominkia
di ieri è ancora peggio...



P.S: quando nei "lontani" anni '90 i truzzi andavano al Naxos, ascoltavano perle musicali come questa. Quando sarà finita, i Tokyo Hotel vi sembreranno la reincarnazione multipla di Mozart! -__^




14 comments:

Hanuman said...

Sì, ma su facebook il 90% di questi gruppi serve a dar sfogo a tutta la voglia di lanciar sassi, per una ragione o per un'altra, dell'italiano medio-cre. E più la ragione è apparentemente "buona" o "condivisa" (prendi solo i vari gruppi antistupro... sacrosanti, eh, nella teoria) più i messaggi in bacheca danno sfoggio di patologie mentali abbastanza inquietanti. Con gli emo si limitano a minacciare di rasare capelli a zero, con altre (ribadisco, indifendibili) categorie, c'è la ressa di gente che invoca la pena di morte, la tortura e lo sciogliere nell'acido le persone.

Valberici said...

Ti "straquoto" :)

E ti dico anche che son cose già viste e probabilmente accadono dall' inizio del mondo.
Gente a cui, quando avevo diciott'anni, ho passato più di una canna...che ritrovo a trenta che pontifica sulle nuove generazioni "perdute".
E, peggio ancora, ritrovo a quaranta che mi parlano di "inarrestabile deriva" dei giovani.

Sai cosa credo?
Credo che molti abbiano una paura folle di invecchiare e morire in uno squallido grigiore. ;)

Les Chats Noirs said...

Ciao Fabrizio,
mi spiace ma non sono d'accordo con te.
Ho quasi 26 anni (forse già lo sapevi) e gli anni '90 me li ricordo abbastanza bene...
La nostra generazione era molto diversa da quella di oggi.
Ti racconto una cosa:
l'anno scorso ero nel bagno del campeggio dove di solito trascorro le vacanze e mi preparavo per la sera: ciabatte, zero trucco perchè fa caldo, vestiti larghi e comodi, giusto un'asciugatina ai capelli.
Mi divertivo ad osservare con quanta solerzia le dodicenni si passavano la piastra o il ferretto per arricciare i boccoli, oppure a quanti chili di fondotinta, cipria, ombretto, mascara (e chi più ne ha più ne metta)si impastricciavano sulla faccia per apparire vere "donne vissute".
E rabbrividivo quando una diceva all'altra "La gonna.. tirala più su!" O_O
Tacchi a spillo seguiti da gambette scheletriche, top e reggiseni imbottiti per sorreggere quel che ancora non c'è (perchè non gli han dato il tempo di crescere), minigonne (forse più fazzoletti che minigonne) e perizomi in vista.
Tutto questo NON c'era negli anni '90, non so che anni '90 ci fossero a Torino, ma qui le ragazze dai 12 ai 14 anni non erano così.
Forse dai 15-16 in su cominciavano a troieggiare (ma non tutte), ma non così spudoratamente.
Io ho smesso di giocare con le bambole a 14 anni, iniziate le superiori.
Ho cominciato a truccarmi a 15 anni (con una matita marrone e un rossettino rosa, poi eh) e le minigonne le ho messe sui 17-18 anni...
Non ero solo io la "puritana", la maggior parte delle mie amiche e delle mie compagne di classe era così.
Poi mi spieghi una cosa? Quel Naxos, da ciò che posso vedere dal flyer che hai postato, era una discoteca da "truzzi". Hai scritto che le ragazze che lo frequentavano vestivano con minigonne, calze a rete e anfibi ed erano truccate di nero. Che ci facevano quindi giovani "darkettine" in una discoteca "truzza"? Nelle discoteche anni '90 (ai tempi di Gigi D'Agostino) il look era ben diverso...
Che ci fossero così tante differenze da regione a regione?
Sono perplessa.
Altra cosa.
I modelli per una ragazzina della mia generazione erano Sailor Moon, Barbie sposa o principessa sticazzi, Polly Pocket e Lady Lovely. Una visione romantica della donna.
I modelli per una ragazzina oggigiorno sono le Winx, le Bratz e la Barbie anoressica-con-la-gonna-rasofiga stella della tivvù.
Una visione della donna un po'put... ehm, emancipata.
Più o meno ho detto tutto.
Mi son permessa di scagliare la pietra (anzi, lo scoglio) perchè ho la coscienza pulita :D e lo dico forte e chiaro, mia figlia non sarà così, se no sai quante pedate nel culo?
Ciao ciao
Fra

licia said...

È una perla 'sta canzone! XD
Comunque ormai sei il mio guru, Fab, quoto ogni sillaba, i punti e pure gli spazi vuoti :P

Hanuman said...

Ma, posto che ognuno è abbastanza libero di seguire i modelli che vuole e assumersene le conseguenze,il problema non sono tanto le cause, ma i modi con cui queste "crociate" sono portate avanti.
Alla fine si risolvono in mere discussioni da bar, in cui molti (non dico tu, Chats Noir) iniziano nel miglior caso in una tiritera da "ai miei tempi qui era tutta campagna e i treni arrivavano in orario" e nel peggiore finiscono in un "io gli strapperei i capelli e gli darei i calci nei denti". Guarda, io ho dato un'occhiata a entrambi i gruppi linkati da Fab: in quelle delle "ragazzine troie" c'è solo un grigino pressapochismo, se escludiamo qualche individuo squallido che con la scusa di "proteggere" le pulzelle sembrava starci provando di brutto con loro. In quello degli emo c'è invece una tale violenza repressa che nemmeno in un gruppo anti neonazismo, si leggerebbe. Con un circo di gente che coglie l'occasione di bullarsi di ideali pericolosamente destrorsi prendendo di mira ragazzetti che non sono troppo diversi dai darkettini, i grunge, i truzzi e i paninari dei tempi nostri.

... e vi prego, non venitemi a fare i discorsi del tipo: "ah, ma dietro i nostri movimenti giovanili c'era una filosofia, questi sono solo poser". Ho smesso di credere a 19 anni che dietro una corrente musicale di gente che ascolta/veste le stesse cose ci sia una filosofia condivisa. E mi sentivo già scemo per esserci arrivato in ritardo.

Fabrizio said...

@ Francesca:

Che la società del consumo abbia invaso tantissimo la vita degli adolescenti è un triste dato di fatto.
Posso dirti che da me, alle medie, alcune ragazze del quartiere - ma non le sovracitate compagne di classe - avevano un abbigliamento e un modo di fare decisamente "più sveglio" della media. Tredici anni "pimpati" a 16-17 si vedevano spesso.
Ma non è quello il punto.
Secondo me l'impalcatura emotiva che regge tutto questo è rimasta la medesima. E medesimo è rimasto il "tanto fumo".
Forse l'età si è abbassata, ma si continua a restare sul livello della "quasi limonata". Insomma, è più look che vera seduzione.
Molte delle esagerazioni vengono fuori perchè le ragazzine non sono ancora capaci a truccarsi e vestirsi e copiano brutti modelli televisivi.
Ma anche se non sembra, dentro a quelle testoline ci sono gli stessi neuroni delle tredicenni passate.

Nota di look:
da come l'ho descritto effettivamente sembra che parli di "darkettine", perchè ho beccato proprio i pochi particolari in comune. Ma il resto del look era diverso, come hai affermato tu.
Poi quella era la versione da sera in disco.
Quella diurna era fatta di Barbour a tutto spiano, maglioncioni con le mani sempre infilate nelle maniche e anfibiazzi (d'estate anche di tela beige!).
Riflettendoci, i look erano molto meno smaccati e identificabili. Era al liceo che venivano fuori le vere e proprie tribù:
Truzzi, Cabinotti (a Torino i fighetti si chiamano così!), Alternativi, Metallari, B-boy e Dark (ma nella mia scuola non ce n'erano tanti).
I Gabber, così diffusi in Lombardia, a Torino non sono esistiti per secoli e ancora oggi sono molto, molto, molto rari.

Fabrizio said...

@ Val:
sempre che non sia l'invidia dei tempi perduti...

@ Licia:
ormai sei il mio guru, Fab
Questa la affiggo nella firma di Fantasy Magazine. Anzi, apro una colonnina, qui nella sidebar, con i "dicono di lui"!

Comunque, sappi che tra noi due lo scambio di guraggine è decisamente reciproco... ;)

Piccolo OFF TOPIC sulla questione dei fumetti del Mondo Emerso.
Non sono intervenuto più di tanto sul blog di Rrobe, per non alimentare ulteriormente il flame.
Nonostante il "plagio", che secondo me è stata una scelta precisa volta a evocare una determinata atmosfera, trovo che i disegni di Ferrario siano straordinari. Se la metà dei wannabe che si sono indignati tanto sapesse "plagiare" come lui, in Italia avremmo un secondo Rinascimento.
Io, di mio, continuerò a prendere la serie.

@ Hanuman:
Mi sorge il dubbio: non è che i poser eravamo NOI? Ahahah!! :D

ALTRO OFF-TOPIC:
Se tutto va bene, cerco di mandarti tavola 5 come sample per la fine della settimana. Sto studiando l'ultima inquadratura con il fianco e la mano spaventata di Wang in controluce, che incorniciano Eco e i suoi. E' un'inquadratura stra-drammatica che mi sta piacendo un mucchio...

^__^

Baol said...

E poi dici che ho torto quando affermo che i server di facebook andrebbero fatti squagliare?


:D

Fabrizio said...

Il 2012 arriverà presto, Baol, anche per FaceBook! ;)

Fabrizio said...

@ Licia 2:
ho appena saputo della sospensione del fumetto. SGRUNT! :(

licia said...

Non si poteva fare nient'altro, mi pare una decisione saggia e inevitabile

Hanuman said...

Fab, io per certi versi, ero "poserissimo". di quei poser che lo sono così tanto da conciarsi in modo antitetico ai loro colleghi mainstream :D

Curiosissimo per la tavola!!

Anonymous said...

oddio, ti ho trovato per caso sl blog di Lara Manni ma dovevo assolutamente dirti che FINALMENTE qualcuno dice queste cose °__° Se può servirti per il futuro, questa gente l'abbiamo ribattezzata "nonnominkia". Ammetterai che ha un suo fascino.

Caska

Fabrizio said...

"Nonnominkia" è favoloso!
Grande Caska