Saturday, August 15, 2009

S.M.Q. - Terrina di coniglio con gambero.




La Gambera più famigerata del fantasy ha partorito una nuova creatura.

Questa volta non si tratta dell'ennesima stroncatura.
E' un romanzo che verrà pubblicato online, capitolo per capitolo, su un nuovo blog.

Si intitola S.M.Q. ed è farcito di riferimenti ai manga delle maghette come Sakura. I clichè del genere vengono però rivoltati, con una protagonista - Silvia - un po' sfasata e decisamente sui generis.
Niente brave ragazze nipponiche, quindi, ma adolescenti italiane, con famiglie sfasate e dipendenze da alcool e droga.
L'intenzione della Decapode pare quella di decostruire i canoni di questo filone.

Ho letto i primi due capitoli e devo dire che mi sono piaciuti. Rispetto alla precedente storia di Laura, la Gambera ha ridotto il numero di scene traslate dalla demenzialità giapponese. Insomma, molte meno "gocciolone" vicino alle teste dei lettori o dei personaggi.
Silvia, al contrario di Laura, sembra un personaggio più credibile e più accattivante. E' un autentica stronzetta viziata, in netta antitesi rispetto alle figure adolescenziali più comuni nel fantasy.
(Che sia frutto della regola "scrivi di ciò che sai" ? :P )
A fare da contraltare a Silvia c'è il personaggio del Conte Gozzini, un coniglione tabagista dal pessimo carattere, che è destinato a rivoluzionare la vita della protagonista.

Per ora ho visto poche smagliature. Le ho trovate negli indugi eccessivi delle descrizioni. Nel primo capitolo, in particolare, si potrebbe fare il gioco della torre ed eliminare qualche riga, senza il pericolo di appiattire il mondo evocato o i personaggi.
Forse lo studio certosino dalla Decapode, nel creare una certa atmosfera, ha portato a un leggero sbrodolamento descrittivo. Niente di grave, comunque.
E poi ho sofferto davvero l'autocitazione gamberologa del coniglietto Grumo.
L'abbiamo visto comparire in ogni singola recensione: non c'era davvero bisogno di infilarlo anche lì.

Escluse queste minuzie, resta un progetto interessante. C'è una bella atmosfera da Alice-Al-Contrario, che spero possa svilupparsi gradevolmente. Anche l'elemento magico para-scientifico non è malvagio, anche se simile ai poteri di Scarlet Witch e - volendo - alle basi della chaos magic.

I Gamberettiani probabilmente lo adoreranno.
Dico "probabilmente", perchè c'è il rischio che si verifichi uno strano ribaltamento. Gamberetta è ormai de facto parte del fantasy italiano, inteso come fenomeno culturale o sotto-culturale.
Ora si trova, con un lavoro di buone speranze, nella posizione di ricevere critiche "gamberettiane" dai suoi stessi emuli.
Basti notare il commento di tale Gianluca, sul capitolo 1:

"Come ha già detto qualcuno, ho trovato “fastidioso” il fatto che il coniglietto (un mito! :) ) possa usare l’accendino. La tua risposta è stata che lo si deve prendere come un cartone animato, e che se è impossibile che un coniglio possa usare un accendino è altrettanto impossibile che possa parlare.

Il tuo paragone, però, non regge perchè il fatto di poter o meno parlare è dato dall’intelligenza dell’animale e dall’insieme di corde vocali che esso usa per esprimersi. Questi sono due organi interni, non visibili se non si seziona il povero Grumo :p quindi io non ho problemi ad ammettere che quello che vedo come un normalissimo coniglietto possa avere al suo interno tutti gli organi che gli servono per parlare. Il fatto dell’accendino (e magari di altre azioni che potresti decidere di far fare al coniglietto), invece, riguarda l’aspetto esteriore dell’animale, che deve forzatamente avere delle zampe con pollice opponibile. Questo è un dettaglio, se ci limitiamo all’accendino, ma all’interno della storia, una simile caratteristica può diventare fondamentale (ad esempio, se il coniglietto possiede la chiave, è perfettamente in grado di aprire una porta, anche se chiusa). Quindi Se vuoi farmi accettare che Grumo possa usare un accendino devi descrivermi il suo aspetto esteriore, perchè io possa capire cosa è davvero in grado o meno di fare il simpatico animaletto.

Per quel che valgono le mie idee, ti offro due semplici soluzioni per non incasinarti la vita successivamente:
- Nel primo capitolo specifichi che il coniglietto passa l’accendino a Silvia, la quale lo accende ed avvicina la fiamma alla sigaretta tenuta dal coniglio. In tutti i capitoli sucessivi si può dare poi per scontato che venga applicata la stessa “tattica”.
- Modifichi le cose in modo che Silvia, non solo accenda l’accendino, ma che accenda proprio la sigaretta al coniglio, tirando la prima boccata. In questo modo dai anche un senso alla velata minaccia detta dal coniglietto qualche riga sopra. E poi credo che sarebbe interessante vedere la reazione di Silvia, alle continue richieste del coniglio di accendergli la sigaretta :D"


A questo punto mi chiedo: riuscirà Gamberetta a sopravvivere a se stessa? ;)


12 comments:

imp.bianco said...

Certo che pensare ad un piatto da mangiare con coniglio e gamberi, mi fa venire, sinceramente, la nausea.

Quando avrò tempo leggerò il nuovo blog della Gambera. Ad una prima occhiata sembrava interessante.

X-Bye

Fabrizio said...

Il segreto è la salsa...

Alessandro "Okamis" Canella said...

Mai che nessuno pensi a noi poveri vegetariani T_T

Comunque volevo solo dire che apprezzo molto questa apertura a dispetto di tutti i precedenti :)

Fabrizio said...

Non c'è mai stata una vera e propria chiusura.
Io ho spesso apprezzato molti link e molti spunti dati dal suo blog.

Quello che le ho sempre contestato è di essersi scavata la sua nicchia di popolarità vergando a sangue gente come Licia. E di piazzare regole di scrittura come Tavole della Legge, piuttosto che come Utili Strumenti.

Quello che penso io è che, se fai recensioni, non puoi fare un tuo show. Perchè ne va del giudizio che presenti. E non puoi stroncare per principio, come è successo con Wunderkind.

Ma se ho messo la tag "gamberetta" un motivo c'è.
I due capitoli della storia di Silvia mi sono piaciuti. Ho aperto anche una discussione su FM. Vedremo cosa succederà.

Credo fermamente nel sacro detto: "da grandi poteri derivano grandi responsabilità".
La Gambera ha ottenuto il "grande" potere della popolarità. Chi segue il fantasy è probabile che si sia imbattuto nel suo blog.

Ora sono curioso di capire cosa farà la Decapode con questo potere e cosa farà il potere della Decapode.

Ma ignorarla, per me, è una strada sbagliata quanto mitizzarla.

(Chè sennò schiaffa coniglietti Grumo ovunque, diosanto! :)

Valberici said...

Le recensioni di Gamberetta hanno poco valore, sono convinto che un suo giudizio positivo o negativo incide per non più di un centinaio di copie vendute. Così come riesce ad "orientare" il gusto e le scelte di non più di un centinaio di lettori.
Direi che alla fin fine è conosciuta solo da una ristretta cerchia di persone, e credo proprio che il 99% di chi acquista un libro fantasy manco sa chi sia.

Però come scrittrice non mi dispiace, ne parlai già bene in un post tempo fa.
Posso azzardare una previsione.
Tra tre o quattro anni della gambera che recensisce rimarrà solo una vaga memoria, invece della Chiara scrittrice ne cominceranno a parlare un po' più di un centinaio di persone. ;)

Fabrizio said...

Speriamo.
Il terzo capitolo ha raffreddato un po' i miei entusiasmi. Credo che l'abbia pubblicato alla svelta, vedendo gli accessi al nuovo blog.
E' meno curato dei primi due e, per quanto lei possa essere critica, D'Andrea se la mangia in insalata nello stile allucinato/visionario.
Comunque non è male e resta una delle prime sperimentazioni di Light Novel in Italia.

La morale della storia è che certi scrittori "cerebrolesi" lavorano ancora meglio di lei e che, nonostante tutto, certi lettori "cerebrolesi" sono incuriositi anche dalle sue narrazioni.

Sempre che la Gambera non decida di scrivere nel risvolto: "vietata la lettura ai fan di Licia Troisi"...

Valberici said...

Il terzo capitolo in effetti è un po' "tirato via" e provoca diverse interruzioni della "sospensione d'incredulità".
Ad esempio la megaflotta superavveniristica che ci mette 12 settimane a raggiungere la terra se la poteva risparmiare.
Io preferisco, a questo momento, il primo libro, che però era il contrario esatto di cosa si intende per libro commerciale. :D

Ovviamente riguardo alla "presa sul lettore" (intesa come coinvolgimento emozionale) è anni luce lontana da una Troisi, diciamo che si avvicina alla "seconda" Strazzulla. Son convinto che migliorerà, sempre che si concentri sulla scrittura e lasci perdere quelle inutili recensioni, e penso che presto lo farà. Ormai credo abbia capito di aver raggiunto il livello massimo di fan e di popolarità. ;)

Fabrizio said...

In realtà la super-flotta non mi ha causato eccessivi problemi. L'ha detto fin dall'inizio che sarebbe stato a cavallo fra fantasy e fantascienza, quindi un po' me l'aspettavo. Un po'come in Lost, quando dicono che devono "spostare l'isola"...

Invece ho trovata arzigogolata la parte onirica. Con spunti carini, come il gioco di spegnere le stelle. Ma descritti in modo affrettato e casuale.

Recupera invece nei dialoghi col coniglio.


Vedi che hai afferrato il punto della questione?
Può sopravvivere Gamberetta a se stessa? Questo è quello che mi chiedo. E' possibile che lei trovi una vita editoriale, mantenendo quella di stroncatrice?
Le conseguenze del modo in cui ha cercato la popolarita rischiano o no di ritorcersi contro?

Se tu vai nei primissimi post del blog, lei scrive di voler diventare scrittrice e sceneggiatrice. Poi ha costruito questa critica, arrogante e pignola, che le ha portato una discreta notorietà.

Ma i lettori sono più interessati a lei come stroncatrice o come narratrice?

Questo è il punto. Su FM la discussione si sta arenando.
Vedremo come si svilupperà.

Valberici said...

Beh, non è tanto il fatto che siano apparse le astronavi, quanto la loro apparizione a dodici settimane di distanza che mi ha dato fastidio.
Ci son modi migliori per dare scadenze ;)

Ma torniamo al nocciolo della questio.
Secondo me gamberetta comincia ad aver voglia di cambiare "seguito".
Non è una stupida e ormai devono esserle venuti a noia i "seguaci" che danno ragione a prescindere.
Arriva un momento in cui il "rivoluzionario" sente il fascino del regime che vuole abbattere.
Io credo che Chiara cerchi ora il paluso di qualcuno un po' più stimabile.
Il punto non è dunque se i suoi attuali lettori la seguiranno, ma se lei farà il salto di qualità e avrà l'attenzione di lettori più colti e smaliziati.
Alla fin fine ci si stufa sempre dei cortigiani e degli adulatori ;)

Fabrizio said...

Per ora credo stia tenendo il piede in due scarpe.
Mi chiedo quanta progettualità ci sia, nella testa della Gambera, adesso come adesso.

Adelasia said...

certo che i suoi lettori sono comunque un settore del mercato non ancora sfruttato... forse lei riuscirà ad approfittarne (anche se non credo che ci sia speranza che il tizio del pollice opponibile riesca a leggere alcunché senza trovarlo scandaloso... per lui è ormai troppo tardi)

Fabrizio said...

Ma siamo sicuri che ci stia pensando solo la Gambera a quel settore di mercato?
A me vegono in mente titoli come "Wunderkind", "Zeferina", "Esbat".
Tutti titoli che guardano ai lettori fantasy hardcore. E che si vanno ad aggiungere a titoli come "Pan" o "Pentar". E non cito nemmeno "Sanctuary", chè sennò sembra un discorso pro domo sua, o mia in questo caso.
Titoli che escono dalla traccia del fantasy classico e si muovono verso nuovi territori.