Thursday, October 01, 2009

Fantasy + Urban + Street + Credibility


Parte 3: Street + Credibility





D'Andrea G.L. fa un discorso di street credibility sul suo blog.
Ve lo rigiro in sintesi: la vera street credibility la acchiappi solo facendoti le ossa nel tuo campo e producendo roba buona. C'è chi, sparando a zero sugli altri, pensa di acquistare street credibility. La maggior parte di questa gente è fatta di ridicoli poser: vale più la segnalazione di un capolavoro, che centomila segnalazioni di merdate.
Tuttavia, nel caso in cui si debba per forza sparare merda, che almeno si centri il cesso giusto. Ovvero, non ha senso parlare male di qualcuno in un contesto in cui nessuno se
lo caga.

Cito il post per due motivi.
Il primo è che sento già i flame che calano come il napalm, con le Valchirie in sottofondo. Non vedo l'ora.
Il secondo è che la street credibility mi sembra un concetto legato a quelli urban-fantasyzzabili del post precedente.
Nonostante sia tipicamente metropolitana, essa trae origine dal mito. E' la reputazione, il canto delle gesta dell'eroe. Ce la portiamo dietro da quando cacciavamo gli smilodonti e la misuravamo con le cicatrici.
La street credibility fa parte delle nostre eredità tribali, esattamente come le sottoculture metropolitane.
Ho beccato il video di questo samurai rock & roll a Tokyo. Il Giappone è fenomenale.
E' una nazione che sviluppa culture metropolitane come nessun'altra. Ma se ascolterete con attenzione, scoprirete che possiede gli stessi riti di molte altre sottoculture e della vita tribale.
Un esempio?
Il rito di iniziazione. Devi dimostrare di poter stare nel Tokyo Rockabilly Club. Devi sbatterti, imparare le giuste mosse. Appena sei entrato, ti tocca fare gli schifidi lavoretti, in attesa che ci sia qualcuno più pivello di te.
Altri club fanno selezioni o test, come per alcune Kogal. Riti di passaggio.
Abbiamo google, viviamo nei grattacieli, ma buona parte della nostra vita e delle nostre narrazioni sta dietro ai riti di passaggio. Come i nostri antenati, nelle tribù.

La Street Credibility è saldamente legata al contesto. Perchè, come ho detto, nasce dalla cerchia in cui stai. Da essa dipende e in essa trova gran parte della sua importanza. Puoi essere il cosplayer più figo che c'è, ma probabilmente non saranno molti gli accademici della crusca che ti apprezzeranno. Puoi essere una rockstar nel fumetto italiano, ma non è detto che ti conoscano fra le crew hip-hop. E così via.

Il fatto che la street credibility sia relativa dovrebbe servire a riportare un po' tutti sul pianeta terra. Puoi essere dio, ma non è detto che tutti vengano nella tua chiesa. E a quel punto può tornare utile che la street credibility esca dal suo contesto e diventi credibilità a tutto tondo.
Punto e basta.


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