Thursday, November 26, 2009

Influenza A: improbabili coincidenze.


BELL TOLLING for the Swine Flu (CAMPANAS por la gripe A) subtitled from ALISH on Vimeo.




Teresa Forcades Vila è una suora catalana.
Prima di prendere i voti si è laureata in medicina all'Università di Barcellona, si è specializzata in Medicina Interna alla New York State University ed è tornata a Barcellona per frequentare il dottorato di Salute Pubblica.
Già che c'era, si è laureata in teologia ad Harvard. Ora vive nel monastero di Saint Benet a Motserrat.
Recentemente ha registrato questo video, in cui vengono messe in luce le irregolarità dietro all'influenza A H1N1.

Faccio un rapido elenco, ma vi invito a guardare il video per capire meglio. Trovate la traduzione in italiano e i riferimenti principali a questo link.

  1. A fine gennaio 2009, la filiale austriaca della casa farmaceutica
    nordamericana
    Baxter distribusce 72 Kg di materiale a 16 laboratori, tra Europa Centrale ed Europa dell'Est. Serve per la preparazione di migliaia di dosi di vaccino contro l'influenza stagionale.
    Un tecnico di laboratorio della BioTest, in Repubblica Ceca, decide di provare i vaccini su dei furetti: schiattano Tutti!
    Si inizia ad investigare su cosa consistesse il materiale inviato dalla Baxter. Si scopre che conteneva dei virus attivi - non depotenziati - dell'influenza aviaria (virus A/H5N1) e dell'influenza stagionale (virus A/H3N2).
    Diffondendoli nella popolazione si sarebbero create le condizioni perchè i due virus si combinassero, potenziando l'alta mortalità dell'aviaria con l'alta contagiosità della stagionale.
    Praticamente un virus killer...

  2. il 29 aprile 2009, appena 12 giorni dopo i primi casi registrati
    dell'influenza A, la direttrice generale dell’OMS Margaret Chan dichiara
    che il livello di allarme per il pericolo di pandemia si trovava nella fase 5: ordina, quindi, a tutti i governi degli stati membri dell'OMS, di attivare i piani d'emergenza per il massimo allarme sanitario.
    Un mese e mezzo più tardi, l’11 giugno 2009, la dottoressa Chan dichiara che nel mondo c'è già una pandemia (fase 6) causata dal virus A/H1N1 S-OIV 11.
    Tuttavia
    nel mese di maggio l'OMS aveva cambiato la definizione di pandemia.
    Prima del maggio 2009 per poter dichiarare una pandemia era necessario che morisse, a causa di un agente infettivo, una proporzione significativa della popolazione. Questo requisito — che è l'unico che conferisce senso alla nozione clinica di pandemia e alle misure politiche che gli vanno associate— viene eliminato nella nuova definizione.
    Ci troviamo quindi con un virus "pandemico" che ha una mortalità molto più bassa della normale influenza stagionale, ma che implica le stesse contromisure delle peggiori epidemie.


  3. Quali sono queste conseguenze politiche?
    Nel contesto di una pandemia è possibile dichiarare obbligatorio il vaccino per determinati gruppi di persone o perfino per tutti i cittadini. Con la pandemie l'OMS non consiglia le nazioni, le obbliga a seguire determinate direttive. Tutti i paesi membri sono obbligati a far compiere la legge, imponendo una multa o perfino la prigione (nello stato del Massachusset la multa prevista per casi come questo può arrivare ai 1.000 dollari per ogni giorno che passa senza essersi vaccinati 15).


  4. Il problema è che ci sono tre novità che riguardano questo vaccino.
    Prima novità.
    La maggior parte dei laboratori sta preparando il vaccino in due dosi, senza dimenticare la somministrazione di quello per la stagionale.
    Chiunque segua queste raccomandazioni si espone a una tripla iniezione di virus, che teoricamente moltiplica i possibili effetti secondari.
    Tuttavia nessuno sa con precisione quali possano essere gli effetti, visto che finora non è mai stato fatto.
    Seconda novità.
    Alcuni dei laboratori responsabili hanno deciso di aggiungere al vaccino dei coadiuvanti più potenti rispetto a quelli utilizzati finora nel vaccino annuale.
    I coadiuvanti sono sostanze che si aggiungono al vaccino per
    stimolare il sistema immunitario: possono moltiplicare per dieci la risposta immunitaria. Il problema è che nessuno può garantire che questo stimolo
    artificiale del sistema immunitario non provochi malattie autoimmunitarie gravi
    dopo un certo tempo: famosa per i vaccini di questo tipo è la paralisi ascendente di Guillain-Barré.
    Terza novità.
    Pare che le compagnie farmaceutiche stiano esigendo dagli stati la firma di accordi che conferiscano loro impunità nel caso che i vaccini abbiano maggiori effetti secondari del previsto. Insomma, niente class action e risarcimenti, se le cose vanno male.
    Gli Stati Uniti hanno già firmato un accordo che assolve sia i politici che le case
    farmaceutiche da qualunque responsabilità per gli effetti secondari del vaccino.

Ora, nonostante gli appelli alla confusione in TV, abbiamo visto dalle statistiche che l'A H1N1 non è un virus così aggressivo. Ha davvero senso rischiare - nel caso migliore - la paralisi di Guillain-Barré? Nel caso peggiore, la Baxter è una delle case che producono i vaccini. Se ci fossero ancora le contaminazioni che hanno sterminato i furetti?
Si sta parlando di mutazioni più aggressive. Ma i virus dell'influenza non sono praticamente cambiati negli ultimi 70 anni.
Dovrebbero farlo proprio adesso, incrementando le vittime?
Anche se fosse, il vaccino attuale non funzionerebbe contro il virus mutato. E se le morti fossero portate da un altro virus aggiunto - tipo quello della Baxter - anche lì servirebbe un nuovo vaccino.

Io non ho verificato tutti i riferimenti.
Ergo, prendete tutto questo con le molle. Ma ho ricevuto l'informazione da una fonte di cui ho fiducia. In più la dottoressa Teresa Forcades Vila esiste sul serio: ho trovato il suo blog sul sito delle congregazioni catalane. Ho postato questi link sul blog di Paolo Attivissimo, nel caso non li avessero ancora visti.

Sul blog di Le Scienze c'è anche chi fornisce dei buoni motivi per vaccinarsi, ovvero l'immunità del branco. In pratica, oltre un certo numero di individui vaccinati, i virus non attecchiscono più. Statisticamente vengono soffocati. Chi non si vaccina scarica le sue responsabilità sugli altri membri della società, gravando sui più deboli.
Il problema è che la regola del branco potrebbe essere traslata anche per le case farmaceutiche: potrebbero riempirsi le casse, scaricando i sacrifici sulla popolazione.

Io ho fatto ieri il vaccino della stagionale. Per la prima volta.
Avevo intenzione di farlo già da prima del casino, visto che lo scorso inverno mi sono beccato febbri varie per ben 5 volte. Ho preso anche una bella dose di vitamine, caso mai... ^___^
Non sono refrattario alle medicine per partito preso.
Ma il vaccino per la suina non ho intenzione di guardarlo nemmeno da lontano.
Nonostante la celiachia sia considerata una malattia cronica..


EDIT: Impo mi ha segnalato l'intervento del Ministro della Sanità della Polonia
Lo posto, nel caso vi sia sfuggito.





5 comments:

imp.bianco said...

Manco se me pagano mi faccio il vaccino contro la suina...

Mica sono stupido, vatti a leggere quello che ha detto il ministro della Sanità della Polonia...

X-Bye

Daniele said...

Ahhhh... ma io sono sicuro di una cosa. Fino a che non mi si iniettano gli occhi di sangue e sono alla ricerca di carne fresca,
va tutto bene. E l'Umbrella Corp. non è ancora nata, quindi l'OMS puppa *o*

Baol said...

Vado un attimo OT: quattordicimesiquattordici a Milano e non siamo riusciti a beccarci....eccheccazz...

:S

Fabrizio said...

@ Baol: tutta colpa dell'influenza... :P

@ Daniele: dimmelo 28 giorni dopo questo post!

Baol said...

Mavattìn

:D