Wednesday, May 27, 2009

La Guerra dei Gamberi





In Africa un Masai ingoierebbe una termite viva, piuttosto che mangiarsi un gambero.
Ho sempre pensato che fosse un singolare esempio di quanto i gusti possano essere diversi nelle varie culture. Adesso, invece, mi chiedo se i fratelli africani non ne sappiano qualcuna in più di noi.
Ultimamente anche io trovo i gamberi un po' indigesti. Uno, in particolare, non mi va proprio giù.


Vi avviso: questo post riguarda la Gambera preferita dai lettori di fantasy di un certo livello. (Resta ancora da capire se quel livello sia da attribuire ai lettori o al fantasy... :P )

E' anche un post lunghetto. Fatevene una ragione... ;)


Il fattaccio


Domenica scorsa la
Decapode ha pubblicato una recensione di "Wunderkind" sul suo blog. Non voglio parlare del suo giudizio sul romanzo, che per altro non condivido. Non voglio dibattere su quanto sia arbitrario e miope il suo approccio. Tanto alla fine tutto è relativo, no?
Un libro può non piacere per un sacco di motivi e posso persino capire che la Gambera abbia stroncato "Wunderkind" perchè le sta sulle palle l'autore. E' poco professionale e disapprovabile, ma
crostaceamente comprensibile.
Quello che invece non approvo sono le citazioni,
fatte con superficialità, e distorte per portare acqua al proprio mulino. Quando si entra in un ambito culturale definito, penso si debba offrire un po' più di cura ed esattezza.
I sostenitori della Gambera la ammirano per i riferimenti con cui argomenta le recensioni.
Forse questa sarebbe stato meglio argomentarla in modo diverso.


Il caso in questione è quello de
"La Guerra dei Mondi", e dell'adattamento radiofonico fatto da Orson Welles nel 1938.
Due parole di riassunto per chi è stato su un altro pianeta mentre - ehm - gli alieni invadevano il nostro...


Nel 1898
H. G. Wells pubblica un romanzo suggestivo e visionario in cui viene appunto descritta l'invasione della Terra da parte dei Marziani. Quarant'anni dopo, il quasi omonimo Orson Welles realizza insieme ad Howard Koch un adattamento radiofonico del romanzo.
A causa della messa in onda di questo adattamento, più di un milione di ascoltatori credette sul serio all'invasione, portando un milione di americani a reazioni di isteria collettiva.


Il giovane Orson Welles al lavoro...


Per quale motivo accadde tutto ciò?
La Gambera afferma che tutto fu causato delle verosimili e accurate descrizioni contenute nel romanzo. Usa questo esempio per dimostrare come un libro possa davvero essere
potente, rispetto al "pessimo" esempio di D'Andrea.
La Decapode aggiunge altre ragioni, che nel post appaiono puramente circostanziali, come se avessero avuto un peso minore rispetto alle parole del romanzo di Wells.

E' corretto affermare che la capacità descrittiva di H.G. Wells abbia portato alla fuga un milione di americani?
No.
Perchè?
Perchè non furono le semplici descrizioni a scatenare l'isteria, ma il modo in cui vennero montate e comunicate.
I fattori addotti come circostanziali furono ben più importanti di come vengono citati e ve ne sono altri di cui la Gambera non parla nemmeno.

La "potenza" a cui si accenna nel post è molto più
mediatica che narrativa.

Non è un caso se l'episodio viene raccontato e studiato in milioni di università che si occupano di comunicazione e non di storytelling.


30 Ottobre 1938


Per chiarire la questione, bisogna fare un passo indietro e capire il quadro storico in cui viveva il giovane (e quasi omonimo ;) Orson Welles.

Era il 1938. La Decapode ha già accennato all'escalation di ansia nella popolazione americana, ad un passo dalla Seconda Guerra Mondiale.
Quello che non ha descritto è l'impatto che la radio aveva nella vita della gente. La radio non fu mai più importante di così.
La gente ascoltava ogni giorno le notizie sul conflitto tra Cina e Giappone. Hitler faceva il suo discorso a Norimberga. Le news sulla crisi di Monaco interrompevano il radio-dramma di Sherlock Holmes.

Potete trovare su questa pagina la cronologia e i link di quella che viene definita come la "Golden Age of Radio".

Insomma, la gente alla radio ci credeva.


La gente riunita ad ascoltare la radio nel 1938


Ora, date un occhio
al testo che andò in onda nella trasmissione di Orson Welles e Howard Koch. Molti dei radioascoltatori "ingannati" si persero l'introduzione che faceva riferimento al romanzo, questo la Gambera l'ha detto.
Ma guardate con attenzione come l'esposizione venne organizzata.


Gli eventi del romanzo vennero raccontati come se si trattasse di un
reportage. Un'edizione straordinaria, che ciclicamente interrompeva un programma musicale della CBS.
Pensate al Trebbiatore dell'Alabama o alla Casalinga di Wogera Town che tornano a casa. Accendono la radio
a programma iniziato e sentono la musica che si interrompe, mentre un annunciatore parla di uno strano fenomeno astronomico e introduce l'intervista di un esperto in materia. Poi la musica riprende. Poi un'altra volta si interrompe, per dare nuovi dettagli sul fatto.
Di collegamento in collegamento, si arriva a uno dei punti caldi della storia: il momento in cui l'astronave, atterrata da poco, prende vita e incenerisce tutti, uccidendo il giornalista e staccando la linea all'improvviso.

Segue un mortale silenzio.

Poi l'annunciatore si scusa per l'interruzione e passa la parola ad un generale, un nuovo esperto, che rivela
i luoghi precisi del New Jersey, messi in stato d'assedio dal Governatore.
Infine, il drammatico comunicato dell'invasione aliena e della distruzione progressiva che scatena la popolazione in fuga.


Alla fine di questa lettura noterete che l'adattamento non presenta delle descrizioni così vivide e complete, come quelle del romanzo. Non si tratta di una lettura dell'opera in stile audio-book, ma di un testo completamente diverso!

La forza maggiore del testo va identificata in ciò che non viene detto. C'è un punto in cui il reporter esclama addirittura "è indescrivibile".

Il popolo americano non stava ascoltando le parole di H.G. Wells, ma quelle di Howard Koch, che gestì il racconto attraverso l'uso capace della sorpresa e della suspance. Il realismo e la verosimilianza non erano legati alle descrizioni, bensì al tono e alla struttura del testo, tipiche di un reportage in presa diretta.
Sentite qua un pezzo della registrazione e verificate.

Allora, ricapitolando abbiamo:
  • il tono realistico del programma
  • laffidabilità della radio come strumento informativo
  • l’uso di esperti
  • l’uso di località realmente esistenti
  • la sintonizzazione a programma già cominciato

Affermare che la potenza della narrazione di H.G. Wells abbia portato un milione di americani all'isteria è una vaccata. Semplicemente perchè non c'era la
sua narrazione! Le sue meravigliose idee, di sicuro, ma non il suo testo.

"Tieni quella siringa lontana da me!"



Perchè l'adattamento di Orson Welles è così importante a livello mediatico?
Per i successivi studi sugli effetti persuasivi della comunicazione e il superamento della "Teoria Ipodermica", secondo cui la popolazione è inerme davanti ai media, che si iniettano come una siringa.

I numeri raccontano che, nonostante ci fosse fiducia verso la radio, gli americani dimostrarono comunque una buona "abilità critica" e, sui 6 milioni di ascoltatori, solo il milione con minore cultura prese il radio-dramma sul serio.

Anche questo fa riflettere.


Se volete approfondire, guardate
le slide sull'argomento della prof. Geraldina Roberti, dell'Università di Siena.


Tanto va la Gambera al lardo?!

Un'immagine presa dal webcomic della Guerra dei Mondi.
Tra Tripode e Decapode ci sono sette zampe di differenza...


Insomma, la Decapode era così presa dalla stroncatura di "Wunderkind", che ha fatto di tutta l'erba un fascio.
Tuttavia, non è la superficialità la cosa peggiore. Gamberetta ha 19 anni, non si può pretendere che padroneggi l'intero scibile umano. Lei vorrebbe, forse, ma non è ancora così.

Crostaceamente, tutti possono sbagliare, anche tanto.
Non è quello il problema.
Sono la spocchia e la supponenza che fanno da cassa di risonanza alla boiata.

In ogni singolo post la Gambera non fa altro che tirare fuori queste "verità rivelate". Lei è quella che sa tutto e capisce tutto. Lei ha la soluzione. Ha in mano la ricetta per sintetizzare il romanzo perfetto. Lei è quella delle ricerche e della dedizione maniacale, fatte scendere dall'alto del suo sapere.
E ci gode a sbatterlo in faccia a chi la contraddice.


Davanti a tanta saccenza, non si può andare leggeri.
Nello stesso modo in cui lei non va leggera sugli autori che recensisce.

E' una questione di karma.
What goes around, comes around.
E' giusto che venga segnalato, per amore della cultura che c'è intorno alla narrativa di intrattenimento
.
E' una questione di rispetto nei confronti dei lettori, visto che sono in molti a stimarla per le ricerche che fa. Io stesso gliene attribuisco un grande valore, ma non bisogna prendere tutto per oro colato.
Spesso la Gambera non va oltre Wikipedia e, per quanto sia uno strumento eccezionale, non basta.


Se fai continuamente a gara a "chi ne sa di più", troverai sempre qualcuno più istruito di te. Magari anche solo per un limitato argomento. Non sai mai quando il pesce più grosso sbuca da dietro l'angolo...


Penso a Stephen King e al suo "On Writing". King non si mette mai in cattedra. Riassume la sua esperienza di scrittore e propone consigli agli aspiranti lettori, senza imporsi, senza mai essere saccente. E stiamo parlando di Stephen King, cazzo.



Tra Wells e Welles

Permettetemi di ritornare alla "Guerra dei Mondi" e al suo adattamento. C'è una questione che non è ancora emersa, nè qui nè dalla Gambera.

Vi siete chiesti come sia nata l'idea dell'adattamento mediatico nella testa di Orson?
Certo, il futuro regista di "Quarto Potere" era un genio, ma l'idea non è sbucata dal nulla. C'è un legame preciso tra il romanzo e il radio-dramma ed è lo "stile giornalistico".

Anche H.G. Wells aveva progettato il
romanzo come un reportage. Addirittura, il protagonista stesso è un giornalista. Si capisce quindi il perchè delle descrizioni così precise e accurate: servono a sostenere una vera e propria dimensione stilistica.

Avete presente l'inizio di "Zombie" di Romero, quando nello studio televisivo si parla del ritorno dei morti su tutto il pianeta? Ecco, quel modo di raccontare deve molto alla "Guerra dei Mondi" di Wells.

Funziona benissimo, quando si vuole mettere in luce
le reazioni della popolazione davanti ad un evento fantastico di scala planetaria. Serve ad aumentare il coinvolgimento e lo straniamento dei lettori.
"Tu cosa faresti?" è la domanda implicita dell'autore.



Ma allora che senso ha?
Avevo detto che non volevo entrare nel merito della recensione. Lo farò adesso, per introdurre un discorso più ampio e completare la riflessione. Abbiamo visto che:
  1. non è vero che il romanzo di Wells abbia "dimostrato in maniera inequivocabile la propria potenza". Semmai l'ha fatto l'adattamento, con un intelligente uso del media, più che con le descrizioni iper-accurate.
  2. lo stile usato nel libro è uno stile particolare. Accrescere il più possibile la parte "documentativa" serve a creare una determinata atmosfera e non un'altra.

Ora io mi chiedo, ma che senso ha?
Che senso ha confondere una potenza mediatica con una potenza evocativa della narrazione?

Che senso ha pretendere da un romanzo una cifra stilistica che non rientra nel progetto dello scrittore?

Wunderkind descritto in modo giornalistico non avrebbe avuto senso.
L'atmosfera che viene evocata è quella di un allucinato viaggio nell'orrore. E' più vicina ad un bad-trip lisergico che a un reportage giornalistico. Le descrizioni devono portare ad un flusso di emozioni, non ad una documentazione.
Spesso le parole contano più per il
significante che per il significato, contano per la musicalità e il ritmo che danno.
Non puoi cazziare David Linch perchè non è Roland Emmerich, è assurdo!
D'Andrea usa una sorta di "giustapposizione" di immagini per evocarne altre che non sono descritte, ma ci sono.

Insomma, "Wunderkind" richiede la partecipazione attiva del lettore, che non è un imbecille.

Non ha bisogno della ricetta del fantasy.

Ha bisogno di
fantasia...


Perchè mi arrabbio.


Capite che non basta addurre motivazioni o manipolarle, per confermare una tesi.
I riferimenti devono essere veritieri. Altrimenti ve lo dimostro anche io che le Piramidi le ha costruite mio nonno, tornando indietro nel tempo...

Gamberetta mi fa infuriare perchè le capacità e gli strumenti li avrebbe.

Ma sceglie espressamente un'altra strada, quella dell'ego
.
Gamberetta si sente cagata dal mondo intero, quando stronca e, come è
già stato detto, "Sparge astio e con l'astio non ci si fa nulla".
La Decapode non vuole fare del bene al genere che ama, vuole visibilità.

Ed è un peccato, perchè in una direzione diversa "the sky is the limit".


Provate a pensare a quanti siano i post interessanti sul suo blog e che terreno di confronto potrebbe essere, se perdesse la sua inutile spocchia.

Penso ai consigli sulla scrittura (che dovrebbero essere consigli e non "legge").

Penso alle tante segnalazioni di libri, film e fumetti, magari poco conosciuti, che grazie a lei trovano nuovo pubblico.

Insomma, una direzione costruttiva molto diversa, più matura ed evoluta.

Per questo mi incazzo, perchè quelli che sprecano il talento sono ancora più detestabili di chi le capacità non le ha e si macera nell'invidia.





.

Tuesday, May 26, 2009

L'uomo scatola




Le scatole mi perseguitano.

Il trasloco è un suicidio lento e meticoloso che ti risucchia e ti fa diventare come il personaggio quassù. Di solito gli aspetti stressanti e noiosi vengono mitigati dalla contentezza di entrare in una casa nuova, magari più bella e spaziosa. Ma nel mio caso troverò un bagno in più, a discapito della mia stanza, che è grande la metà di quella che ho avuto fino ad ora. Già temo per la mia sterminata collezione di fumetti. SIGH!
E poi lo ammetto, sono un musone abitudinario. Non sono ancora riuscito ad abituarmi all'idea che, nella casa in cui ho vissuto per 26 anni e mezzo, non ci rimetterò piede. Mai più.
Un'intera pagina della mia vita che cambia e a cui non ho minimamente il tempo di pensare. Perché sono preso da pacchi, pacchetti e pacchettini.

Ma il Grande Dio Scatolo ce l'ha su con me per una cosa che è successa sei mesi fa. Da allora prepara la sua vendetta.
Lo scorso autunno ero con un paio di amici al Quadrilatero. Per caso, in una via troviamo l'imballaggio di un frigo, alto quanto una persona. Improvvisamente scenari alla Metal Gear Solid sono balenati nelle teste di tutti i presenti.
Quello che vedete nel video è il parto delle nostre menti malate. I video in realtà sono sette e li trovate sul Tubo, cercando "Uomo Scatola".
Il Grande Nume del Cartone ce l'ha con noi da allora e non ha tutti i torti.
Ma noi ci siamo divertiti come matti, alla facciazza sua. Ne abbiamo viste di tutti i colori. Dai ciclisti che svoltavano improvvisamente, mentre una scatolone attraversava loro la strada, alle ragazze che scappavano urlando mentre venivano inseguite. Il pezzo migliore è con un venditore di rose filippino, che partecipa con noi allo scherzo, tra divertimento e sorpresa.
Gustateveli. Non sono montati e forse troverete qualche pezzo un po' più noioso. Ma nonostante la regia improvvisata, hanno il gusto delle candid camera di una volta...

E la risposta è no, non sono una persona normale. Ma questo lo sapevate già, no? :P






Comunque, giusto per essere precisini, pare che il simpatico action figure, della foto in cima al post, fosse in vendita su Amazon.jp. E' tratto dal manga Yotsubato che raffigura un robottino composto da scatole di cartone.
Non avete voglia di riciclarlo?

Sunday, May 24, 2009

The Beatles on concert tonight




Erano sei. Praticamente dei cavalli.
Neri, sei zampe ciascuno e delle antenne lunghe così. John, Paul, George, Ringo, il manager e Yoko per intenderci. Mi aspettavano sulla soglia stanotte, i bastardi...

John l'ho beccato vicino al mio letto. L'ho intravisto nella semioscurità, rischiarata vagamente da una lampada ikea. Poso le scarpe e una macchia nera, lunga e stretta, scatta sotto la porta. Col dubbio di aver visto male, accendo la luce. Lo vedo fare capolino e inoltrarsi nell'ingresso, sempre lungo il muro. Spalanco la porta, accendo la luce anche di là e lo seguo. Il bastardo corre veloce e cerca la salvezza in camera dei miei. In uno slancio Howardiano, abbatto su di lui una camper scamosciata, numero 42, urlando. I miei si svegliano di soprassalto: "Che c'é?"
"Scarafaggio" dico io.

Vado in bagno, ancora schifato, mentre i miei si racolgono intorno al corpo di John. E' così che becco Paul. Mi vede e scatta a nascondersi dietro il bidet.
"C'è n'è un altro!" urlo, ma la mia voce è coperta da quella di mia madre, che inveisce ancora contro Lennon. Quel gran figlio di una blatta, da grande attore, ha atteso un attimo di distrazione per provare a battersela, trascinando le budella lattiginose. Ma la ciabatta di mia madre non perdona. Lo manda finalmente su una nuvola a immaginare che tutti gli scarafaggi "vivano una vita in pace".

Mio padre si arma di baygon e va a trasformare in realtà la leggenda sulla cover di Abbey Road.
Paul crede di essere al sicuro dietro al bidet e si sbaglia. Il capofamiglia gli spara addosso una nube di insetticida. Paul impazzisce e si mette a correre da tutte le parti. "Non muore" esclama mio padre, che lo insegue spruzzando veleno. Dopo qualche metro anche Paul, coi nervi in fiamme, attraversa scalzo la strada per il paradiso.
Ripulita la prima e la seconda vittima, la famiglia inizia una lamentela notturna contro il caldo e l'amministratore, che fa fare sempre le disinfestazioni in ritardo.
A quel punto mio padre, che ci ha preso gusto a spruzzare, traccia una linea maginot sul pianerottolo, davanti alla porta di casa. Mia madre va in bagno a lavarsi le mani e incontra George, sotto il lavandino. Forse è ancora scosso per la morte di Paul. Non fa in tempo ad informarsi sul rosario, che la Genitrice gli ha sbattuto addosso il tacco della ciabatta-ammazzablatte. Addio George, breve ma intenso...

In famiglia scoppia il delirio. Iniziamo ad aspettarci altri "cantanti" da un momento all'altro, consci che una jam-session del genere non si era mai verificata nemmeno nelle estati peggiori.
Tra uno schifo e l'altro, becchiamo Ringo, eccentrico come al solito. Fa l'equilibrista sulle scatole del trasloco, vicino al letto di mia madre, che si mette ad urlare, colma di sorpresa a di disgusto. Di solito questi simpatici ospiti non frequentano camera mia e dei miei. Bagno e cucinino sono i posti che preferiscono. Due di loro che si inoltrano fin lì, in una stessa sera, è una sorta di Pearl Harbour.
Mio padre splatta Ringo e siamo tutti in subbuglio. Chiaramente un concerto dei "Fab Four" in casa non se lo aspettava nessuno, nemmeno per il mio compleanno.

Schifati ed inquieti non sappiamo se andare a dormire, col rischio di risvegliarci nel bel mezzo di Alien o Starship Troopers.

Mentre mio padre butta ciò che resta di Ringo nel water, mia madre sorprende il Manager in mezzo all' ingresso. Lo fa secco subito e lui non pone resistenza, probabilmente ubriacato dall'insetticida. Ora che ci penso, mi è rimasto il dubbio. Sarà stato Allan Williams o Brian Epstein? Amen. Ad ogni modo mia madre si conferma la vera sterminatrice della famiglia. Due bacherozzi e mezzo, tutti uccisi in modo efferato.
Nella speranza che la serata sia finita e non spuntino le groupies, andiamo tutti a dormire. Guardinghi.
Dopo neanche mezz'ora, mio padre scorge un'altra macchia nel buio. Nel dubbio accende la luce.
Volevate che mancasse Yoko Ono? La stronzissima è più sveglia degli altri e si dilegua in tempo zero sotto il mobile del soggiorno. Un monolito che, se saprà giocare le sue carte, le fornirà riparo per qualche millennio o almeno fino al trasloco.

Mi passo la nottata a fare incubi striscianti e ticchettanti.
Intanto Yoko non si è vista. Forse si aggira ancora negli anfratti del mio mobilio, in attesa di colpire. Spero che intelligentemente non mi costringa ad ucciderla, ma non ho una gran fiducia nella mente delle blatte.
Oggi al telefono mia nonna mi fa: "non ti preoccupare, che quelli non mordono. Non sono cattivi."

Non hai capito, nonna.
Sono io il cattivo...

Saturday, May 23, 2009

28



Come passano in fretta, eh?
Mi toccherà aggiornare il profilo...

Immagine di
~glassaple

Friday, May 22, 2009

Dieci anni fa




Dieci anni fa ero al liceo, stavo con una ragazza bella ma stronza e disegnavo fumetti nelle ore di filosofia.
Dieci anni fa ascoltavo Marylin Manson e continuo assiduamente ancora oggi.
Dieci anni fa ero insopportabilmente nerd (anche oggi, solo che ho trovato chi mi sopporta :)

Dieci anni fa usciva Matrix e la mia vita e le mie percezioni, da allora, non sono più state le stesse...





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Thursday, May 21, 2009

Fiera del Libro 2009 - Sanctuary Thunder

Avete presente un tornado?. Praticamente quello. E' successo tutto così in fretta che la memoria stentava a registrare. Un attimo prima ero in coda al Lingotto, l'attimo dopo chiacchieravo allegramente con gli altri autori e firmavo le copie di "Sanctuary".

Sono stati tutti gentilissimi con me. Tutti mi hanno trattato come un collega a tutti gli effetti, nonostante sia solo l'ultimo arrivato. A partire da Luca Tarenzi, con il quale ho in comune la passione per il tè e per le lunghe camminate creative, arrivando a Fabiana Redivo, che ha un'allegria fenomenale e contagiosa. E poi Solomon Troy Cassini e Franco Clun. Ho avuto modo di conoscere Luca, finalmente, e di rivedere Cecilia e Francesco.



Ecco Luca Azzolini, il Sottoscritto e Matteo Mazzuca,
(grazie ancora per essere passato, Matteo!)


Luca Tarenzi e Francesco Falconi



La sessione di firme è stata fusissima. Arrivavano volumi da tutte le parti e bisognava tenere a mente i nomi di cinque o sei proprietari alla volta. Ci passavamo i libri a turno: "l'hai firmato tu Mario? Io ho qui Stefano..."
Le dediche sono un casino: io non sapevo mai cosa scrivere. Con gli amici è facile, li conosci. Con gli estranei rischi sempre di essere impersonale, anche se vuoi rendere quella copia davvero unica per il lettore. Ho risolto a modo mio, facendo un po' di schizzi dei miei goblin. Improvvisati e veloci, riuscivo a renderli un po' diversi ogni volta.
Comunque la dedica migliore è stata quella per Edo e Michela di Asengard, che si sono aggiudicati i disegni di addirittura due dei miei personaggi (chiedete a loro quali... )

No, qui non sto firmando.
Sto scrivendo a Fabiana il nome del ristorante per la cenozza fantasy.
Però la posizione è la medesima... :P


Domenica è venuto a trovarci anche Alan Altieri, il "patron" dell'antologia. Mi ha colpito tantissimo, perchè è una persona affabile e magnetica nello stesso tempo. Ha l'aria del guerriero che ha visto mille battaglie e tutti si sentivano un po' cadetti, vicino a lui. Anche chi aveva qualche migliaio di pagine sulle spalle, come Cecilia.

Altieri firma la mia copia
(con Cecilia abbagliata dal flash :P )


Alla fine della Fiera Edo mi ha chiesto cosa si provi ad avere un libro con il proprio nome scritto sopra e - giuro - la domanda mi ha spaventato a morte. Sanctuary è un progetto insolito, che ha riunito tanti autori e sta avendo da mesi una buona risonanza. Eppure io ho scritto poco più di 30.000 battute, che sono un'inezia. E firmare addirittura le copie mi è sembrata una cosa quasi abusiva...
Insomma, sto prendendo questa bella esperienza come un tour, una sbirciatina, senza abbandonare una saggia distanza di sicurezza.

Sanctuary è una linea di partenza. Quello che succederà dopo, sarà tutto da scoprire... ;)


P.S.: le foto sono pubblicate per gentile concessione di Luca Azzolini. Perchè me le concedi, vero?

Friday, May 15, 2009

Sanctuary: piccoli fottuti imprevisti + guida galattica per lettori...




Speed painting by ~Pierrick



Mercoledì mi sono svegliato di cattivo umore, accartocciato dall'ennesimo raffreddore.
Pensavo fosse una cosetta da nulla e invece avevo le mie care 38 linee di febbre. Potete immaginare con che felicità. Non avevo fatto in tempo a cliccare "invia" per gli inviti su Facebook che già il morbo era calato su di me. La quinta parainfluenza da novembre...
Ho iniziato a inveire contro la mia solita salute del cazzo: chè, se un virus non ha niente da fare e mi incontra per strada, si salva la giornata.
Poi ho cominciato a fare piani, ipotesi. Lo ammazzo ad aspirinate? Vado a leccare il Santo Graal in Piazza Gran Madre?
A quel punto è giunta la parte esilarante, quando ho sentito Licia e le ho accennato la cosa.
"Ahhh, ma allora anche a TE è venuta l'influenza de' maiali!!!" mi fa, con il tono da Rieduchescional Channel. Deve avermi sentito agghiacciato: il mio neurone specializzato in "ipocondria e fobie varie" stava già scatenando l'infarto.
"Massì, non ti preoccupare ché per sabato sarai a posto..."
Donna Troisi ha sempre ragione.
Infatti, mentre perdevo tempo a farmi seghe mentali, il morbo è regredito. La febbre non c'è più e, salvo catastrofi, domani e domenica mi troverete in Fiera come annunciato.
Le morali della storia sono tre:
  1. Forse le paranoie hanno proprietà terapeutiche sconosciute alla medicina.

  2. E' un classico esempio di psicosi dell'esordiente. Succede, se passi all'improvviso da una panda a uno space shuttle. Portate pazienza... ^__^

  3. Nonostante i subdoli piani di attacchi batteriologici, la Loggia non è ancora riuscita a fermarmi!Tiè!

Sarà facile per voi, invece, fermarvi allo stand Asengard (D10, Padiglione 1), visto che è davanti all'entrata dal lato di Via Nizza. Non farete in tempo a mettere piede nella Fiera che vi troverete per le strade di Sanctuary, fra loschi figuri...
Sarete abbastanza coraggiosi?





Coffee Follies 8: Wolverine





If you're the best in what you do and what you do is coffee...

Se siete i migliori in quello che fate e quello che fate è il caffè...

Wednesday, May 13, 2009

Licia Troisi con Lavoriamo Insieme Onlus.

Insieme contro la malaria.






La prossima tappa della campagna Against Malaria promossa dall'associazione Lavoriamo Insieme Onlus è prevista per domenica 17 maggio 2009, in occasione della Fiera del Libro di Torino. Per la seconda volta sarà con noi Licia Troisi, che ci aiuterà a raccogliere fondi destinati ai progetti sul tema della sanità avviati in Tanzania lo scorso anno.

L'appuntamento è presso lo spazio autori del Comics Park (Padiglione 2) dalle ore 10.30 alle ore 11.40.

Licia firmerà 50 stampe a tiratura limitata della copertina del secondo volume de "La Ragazza Drago".
Ognuna di esse sarà venduta con un'offerta base di 10 euro, che saranno interamente utilizzati per l'acquisto di kit monouso per la diagnosi della malaria: dei veri e propri "salvavita" per migliaia di persone, che saranno distribuiti in 5 sportelli sanitari nella regione rurale del Mara (Tanzania).



La malaria è uno dei più grandi problemi che gravano sul continente africano. Ogni anno vengono registrati nel mondo circa 500 milioni di nuovi casi, il 90% dei quali nell’Africa tropicale. Tra le fasce maggiormente colpite, i bambini al di sotto dei 5 anni.

Dalla malaria si può guarire, ma è fondamentale che l'infezione sia diagnosticata in tempi brevi. Purtroppo in molte aree remote della Tanzania non è facile reperire un numero di kit per la diagnosi sufficiente a far fronte alle richieste della popolazione.

Grazie ai fondi raccolti nel corso della campagna Against Malaria, entro agosto 2009, l'associazione Lavoriamo Insieme Onlus potrà donare a 5 dispensari situati nelle aree rurali del Mara (Tanzania) un grande numero di kit, indispensabili per la diagnosi della malattia.


Ogni contributo, anche minimo, è fondamentale per la realizzazione di questo progetto: basti pensare che ogni stampa autografata da Licia che riusciremo a vendere permetterà di curare ben 10 persone!

Per maggiori informazioni sui nostri progetti visita il sito www.lavoriamoinsiemeonlus.org.

Vi aspettiamo numerosi!

Tuesday, May 12, 2009

Sanctuary - riassunto delle puntate precedenti






Nel caso in cui non mi abbiate ancora sentito sproloquiare sull'argomento...


A novembre ho vinto un concorso di storie fantasy.

La casa editrice Asengard cercava il racconto di un esordiente da pubblicare su "Sanctuary", un' antologia che ospita i racconti di alcuni dei migliori autori di genere in Italia.
Ha scelto il mio: "Mirror Blues".

Le storie di Sanctuary sono ambientate in una megalopoli sconfinata, in cui tecnologia ed esoterismo convivono, tra luci ed ombre. Sono l'anello mancante che collega il cyberpunk di Blade Runner alla magia del Signore degli Anelli ed Harry Potter.
Se amate le atmosfere cupe e misteriose de "Il Corvo", "Dark City" o "Franklyn", le ritroverete in questa raccolta.

Il libro esce per la Fiera e io avrò l'onore di firmare le copie insieme agli altri autori.
Tra questi Cecilia Randall, Francesco Falconi e Alan Altieri, scrittore e sceneggiatore di fama, che ha anche lavorato a film come "Atto di Forza" e "Conan".
La cover è di Paolo Barbieri, illustratore dei romanzi di Licia Troisi.

Mi troverete alla ASENGARD (stand D10) nel Padiglione 1, a pochi passi dall'entrata.
Le sessioni di firme saranno SABATO 16 e DOMENICA 17, dalle 14.00 alle 15.00

I proventi delle vendite verranno devoluti alla ABIO, un'associazione che da 30 anni si dedica all’accoglienza dei bambini e degli adolescenti in ospedale, e al sostegno dei loro genitori.

Se avrete voglia di fare un salto, mi troverete lì, disorientato ed emozionatissimo.

Grazie in anticipo.



P.S: un paio di link ed articoli sull'antologia

http://www.fantasymagazine.it/notizie/10302/sanctuary-l-incontro-del-fantasy-italiano/

http://www.booksblog.it/post/4841/sanctuary-urban-fantasy-science-fantasy-e-new-gothic-in-unantologia-tutta-italiana-davvero-innovativa-partecipano-molti-tra-nostri-migliori-autori-fantasy

http://www.fantasymagazine.it/notizie/9157/il-fantasy-italiano-a-sanctuary/

http://www.asengard.it/blog/?p=94

http://stylecafe.blogspot.com/search/label/sanctuary

Saturday, May 09, 2009

San Silvio, prega per noi




Vi prego, ditemi che è un fake...

No, perchè esistono
a supporto addirittura questo sito e questa news.
Tutto ciò non può essere reale... VERO?!


EDIT:

Quanto mi mancava la Beatrice.
Fatelo girare e inorridite, anche contemporaneamente...




Si è rotto






il mio braccialetto elastico-plastico-verde-acido.
Non so se fosse un portafortuna, ma lo portavo a spasso da - boh - quattro anni? Ieri sera ha deciso per il prepensionamento, forse stufo delle torture della mia girl, che lo manipolava ogni due per tre.

E ora?
Un destino confuso mi si para davanti, a pochi giorni dall'uscita di Sanctuary. :/
Il messaggio era "verde speranza": che sia finito il tempo di sperare o che - finalmente - non ce ne sia più bisogno?


Mumble, mumble...

Friday, May 08, 2009

Ninjapopulos?




Non sapevo che ci fossero dei ninja nell'antica Grecia. Ho dovuto guardare una puntata di Xena per scoprirlo, ma vi pare?
ARGH! Tanti anni di studio buttati via.
Meno male che c'è la Cosciona Principessa Guerriera...



1.15 Xena e la principessa di Trezene
"Il re di Trezene, preoccupato per i continui attentati alla vita della figlia, la principessa Danae, si rivolge a Xena in cerca di aiuto. Xena, incredibilmente somigliante a Danae, si sostituisce alla principessa e..."

VIENE AGGREDITA DAI NINJA!

EDIT:
Mi è tornato in mente "Il mio grosso grasso matrimonio greco", quando il padre di lei spiega come la parola "kimono" derivi chiaramente dal greco. Vuoi vedere che anche i ninja li hanno inventati loro? ^__^


Thursday, May 07, 2009

Solo su Facebook...




Ce li avrete anche voi.
Quei vecchi compagni di scuola, quelli che siete felici di esservi lasciati alle spalle. Quelli che non vedete da secoli e ci sarà pure un motivo...
In altri luoghi e in altri tempi avreste potuto sentirvi al sicuro.
Avreste rischiato di incontrarli solo per caso, al supermercato, in tempo per salutarvi e inorridire subito dopo.
Avreste potuto cercare di dimenticarli, facendovi lavare e stirare il cervello. Avreste avuto una speranza.
Poi è arrivato Facebook e la magia è svanita. Ed è inutile opporsi. Come con i Borg, essi ti assimilano.

Puoi sempre evitare di aggiungerli, direte voi.
Era quello che pensavo anche io. Almeno una volta...

Ora, io sono un tizio acido sul Faccialibro. Ma ammetto, con gran sincerità, che questi contatti impropri mi regalano
sempre momenti pittoreschi.
Vi faccio un esempio. C'è una persona, nella mia friend list, che viene sempre a cercar
mi in chat. Io odio l'instant messaging e lo uso solo con amici abbastanza stretti. Negli altri casi la vedo come un'intrusione, una sorta di disturbo. Tu stai facendo cose e - ZAC - ti interrompono. Una rottura.
Ora, prendete questa tizia. La chiamero X, senza grandi sforzi di fantasia. Io e X non ci vediamo da quindici anni. Non ci sentiamo da quindici anni. Non mi manda wall, mail, niente. MA, ogni volta che sono online su Facebook, lei spunta. E partono situazioni a dir poco surreali, perchè è una tizia veramente, veramente, veramente fusa. E se lo dico io...

Vi lascio un paio di trascrizioni, con relativi commenti. Non c'è niente di offensivo o personale, altrimenti non le pubblicherei.
Ma sono cose che possono succedere solo su Facebook!



X - il primo contatto

ciao come stai? ti ricordi di me

5:27pmFabrizio

si mi ricordo (come non potrei?)

sto bene

tu?

5:27pm X

pure io, ora lavori?

5:28pmFabrizio

studio e lavoro

5:28pm X

cosa studi? che lavoro fai?

5:29pmFabrizio

designer

5:30pm X

abiti sempre in (***trafficata via di Torino Sud***)

5:30pmFabrizio

ma sto per andar via

5:31pm X

ti sposi

5:31pmFabrizio

Ma anche no! :D:D

trasloco

5:32pm X

perchè

5:33pmFabrizio

perchè cosa? ( cazzi miei, magari? )

5:33pm X

dove vai ad abitare?

5:33pmFabrizio

Torino Nord

sempre in città, quindi

5:34pm X

sempre dalle parti di (***trafficata via di Torino Sud***)? o più spostato?

:/ (cazzo, TORINO NORD! Presente? Su, in alto! Altrove!)



X2 - Perchè una non ci bastava...

ciao come stai

20:26Fabrizio

stanco (ennonnciovogliadiparlare...)

20:26 X

come va (ancora? E se sono stanco, sono stanco, no?)

20:27Fabrizio

così così

20:27 X

come va (SIGH...!)

20:27Fabrizio

non proprio bene (dai, voglio proprio vedere fin dove arriviamo...)

20:28 X

come ma

20:29Fabrizio

In che senso "come ma"? (#+@§%£$...)



X3 - verso l'infinito e oltre...

ciao

20:31Fabrizio

ciao

20:31 X

cosa fai di bello?

20:32Fabrizio

scrivo "i 5 personaggi dei cartoni che avresti voluto essere"

(occupazione notoriamente importantissima. Per la cronaca sono: Corto Maltese - Aran Benjo - SpiderMan - Batman - Rey della scuola di Nanto. E se non vi piacciono, vi affetto tutti con la "Tecnica dell'Uccello d'Acqua")

20:32 X

ho capito

20:32Fabrizio

bene (non avete idea di quante volte la ripetiamo questa... N° 1!)

20:33 X

hai mangiato?

20:33Fabrizio

nella mia vita parecchie volte

20:34 X

che simpatico

20:34Fabrizio

modestamente

20:35 X

cosa fai di bello?

20:36Fabrizio

prendo in giro gli amici su Facebook (indovina chi?)

20:36 X

ho capito

20:36Fabrizio

bene (N° 2!)

20:36 X

hai già fatto cena (un mastino, non molla...)

20:38Fabrizio


(in realtà non era vero, ma un successivo "come mai?" non sarei riuscito a sostenerlo...)

20:38 X

ora cosa fai?

20:39Fabrizio

ascolto Marylin Manson

( "Reach out / Touch faith / DAN-DAN-DAN! / DAN-DA-DAN-DAN!" )

20:39 X

ho capito

20:39Fabrizio

bene (N° 3!)

20:39 X

domani lavori? (*** e qui la mia mente malata inizia a macinare cazzate ***)

20:40Fabrizio

no (tanto lo so che mi chiedi "come mai?")

20:40 X

come mai?

(tiè, visto? E allora vai di supercazzola su Facebook! Più veloce della luce!)

20:41Fabrizio

Mi hanno chiesto di prendermi qualche giorno di vacanza, dopo che ho lanciato una pinzatrice ad un collega

(dai, se se si beve questa...)

20:41 X

bravo

20:41Fabrizio

se lo meritava...

20:42 X

come mai? cos'ha combinato?

(BAM! Presa! Non ci posso credere...)

20:42Fabrizio

Continuava a mandarmi messaggi inopportuni su Facebook

(a buon intenditor...)

20:43 X

ho capito, non è che per caso le interessi?

(oddio no...! O__O Ma io ho scritto "un collega", non "una collega" )

20:43Fabrizio

Può essere

20:44 X

a te interessa?

20:44Fabrizio

no

20:44 X

diglielo o lo sa già

20:45Fabrizio

eh, ma non posso (hihihihihihi! Ne ho pensata un'altra... :evil:)

20:45 X

perchè non puoi?

20:46Fabrizio

Perchè mi fa paura (ma come? Se le ho lanciato una pinzatrice?!)

20:46 X

se tu non glielo dici è peggio (EVVAI! Arriva Alda Deusanio!)

20:46Fabrizio

spero che si dimentichi di me

20:48 X

tu intanto faglielo capire no?

20:48Fabrizio

Ci ho provato, ma è dura di comprendonio... (a buon intenditor... PARTE II)

20:49 X

ho capito

20:49Fabrizio

bene (N° 4!!)

20:49 X

tu sei fidanzato?

20:49Fabrizio

20:50 X

lei lo sa?

20:50Fabrizio

20:50 X

vedrai che prima o poi si stufa

20:51Fabrizio

speriamo

oppure mi farà qualcosa di brutto (modalità "Hostel")

20:52 X

e cosa ti puo fare di così brutto?

20:52Fabrizio

farmi picchiare da sua sorella (e qui siamo sul tragicomico...)

20:53 X

dille di farsi furba e di imparare a difendersi da sola

(Ma brava! Premio Nobel per la pace)

20:54Fabrizio

No, è che lei non è una lottatrice di 120 kg. Sua sorella sì.

(mi sbagliavo. Qui siamo sul tragicomico...)

20:54 X

la sorella l'hai già vista?

20:55Fabrizio

20:55 X

se ti tocca tu la puoi denunciare

(dopo la Deusanio, Perry Mason!!)

20:56Fabrizio

Lo so. Ma preferirei non andare dai carabinieri su una sedia a rotelle...

20:56 X

ho capito

20:57Fabrizio

bene


(N° 5!!!!!)