Thursday, July 30, 2009

J. Scott Campbell on DevianArt




I've just discovered that Scott's on Deviant.
It's useless to say that I love the guy's art. During my last high school years I was absolutely crazy for Danger Girl. I lent the last two number of the series to my once-upon-a-time girlfriend. We broke before she returned it to me, a real tragedy. I still miss the final issues of that wonderful comic. What makes my heart bleed is the suspect that the girl has probably thrown them away or destroyed.
Poor, delicate pages sacrificed in the name of love.

SIGH... :,-(



Ho appena scoperto la pagina Deviant di Scott.
Inutile dire quanto adori i disegni di questo tizio. Durante gli ultimi anni del liceo andavo letteralmente pazzo per Danger Girl. Prestai gli ultimi due numeri della serie alla ragazza con cui stavo in quel periodo. Rompemmo prima che me li restituisse, 'na traggedia. Così mi mancano ancora i numeri finali di quella fantastica serie. Quello che fa sanguinare il mio cuore è il sospetto che abbiano fatto un brutta fine. Povere, delicate tavole sacrificate nel nome dell'amore.

SIGH... :,-(


Wednesday, July 29, 2009

The History of G.I. JOE



Thanks to RubberMen

Tuesday, July 28, 2009

Dottore, ho un dolorino qui. Che sia l'apocalisse?






La scorsa settimana sono andato, per via della tesi, a ritirare in biblioteca "Il mondo senza di noi" di Alan Weisman. E' una figata. Poi il cognome dell'autore significa sicuramente "uomo della weiss" e la weiss è sempre una garanzia.
Anche se non posso più berla... :-(
Comunque, credo che vi troverò parecchi spunti, non solo per arrivare a concludere il mio percorso universitario, ma anche per eventuali progetti futuri dal taglio post-apocalittico.

Sempre che faccia in tempo a scriverli.
Infatti ambigui segni numerici hanno funestato la mia spedizione alla Civica di Torino. Iniziamo con la collocazione del volume. Vi pare che un saggio, che immagina il mondo dopo la scomparsa dell'uomo, possa avere una collocazione che inizia con 666? Bibliotecari, vi sembra il caso? Eppure è così. Provare per credere su librinlinea.


Poi c'è la misteriosa data sulla mia tessera.

L'addetto al prestito, guardando i dati, ha scoperto che la mia iscrizione era relativa al 2012. E qui le ipotesi decollano.
Che un Fabrizio del Futuro abbia scambiato la sua tessera con la mia? Che ci sia una strisciante cospirazione massonica, nata nelle biblioteche di Torino? L'apocalisse starà per avvicinarsi?


Davanti a questi misteri, la mente umana non ha la forza per affrontare la realtà.


Ovvero, che il caldo mi sta fondendo il cervello...

Thursday, July 23, 2009

"Batman - La Leggenda"
La checklist completa e aggiornata





Jenny ha fatto un favore a me e a tutti i Batman fan, catalogando tutti i numeri della raccolta. Ha inserito i riferimenti ai numeri americani e ha specificato quali siano già stati pubblicati in passato.

Con un po' di tempo per recuperare le uscite e una discreta dose di sporco danaro, potrei finalmente avere tutto il Batman Che Conta dagli anni '90 ad oggi... ^__^

Per altro, la Jenny ha catalogato una marea di uscite DC che sono state pubblicate in Italia negli anni passati. Quel sito è un fenomenale punto di partenza per chi volesse approfondire la propria conoscenza del DC Universe.


Wednesday, July 22, 2009

Naxos contro Emo.
La spietata lotta tra i Tentatrè Trentenni e i Bambini Kattivi




Da mesi vedo un sacco di gente, tra i venticinque e trenta, asfaltare di critiche gli adolescenti di oggi. Critiche di provenienza trasversale, che partono dagli ex-truzzi pentiti e arrivano fino ai nerd, inghiottendo tutto quello che c'è tra i due lati dell'abisso.
Giusto per darvi un'idea, settimane fa mi arriva l'invito a questo "geniale" gruppo di Facebook.
Oggi vedo quest'altro comparire tra i miei highlights. Nel frattempo sul forum di Fantasy Magazine un'altra bella combriccola ha sentito l'impellente necessità di impiccare più in alto Federico Ghirardi e i suoi coetanei.

E io rimango allibito.

L'invito a "SE MIO FIGLIO TORNA A CASA COSì LO UCCIDO DI BOTTE!!!" mi è arrivato da un' ex compagna delle medie, ora sposata e con prole. "Ai suoi tempi" - che poi erano anche i miei - era un assidua frequentatrice del Naxos.
Cos'era il Naxos?




Chi era GGGggiovane a Torino negli anni '90 lo sa bene.
Praticamente la capitale del baby truzzismo sabaudo. Il sabato sera raccoglieva i ragazzi delle superiori. La domenica pomeriggio era il regno dei ragazzini delle medie.

Per le giovani fanciulle, il look-Naxos medio era composto da:

  • Trucco nero da egiziana sugli occhi. Matite? Eyeliner? Ombretto? Naaaa, vai direttamente con gli uni-posca...
  • Rossetto marrone o viola/livido.
  • Anfibiazzi con la punta "de fero", calze a rete e minigonna fatta con la cravatta di papà.

Ora, detta così, sembra che io voglia fare il "moralizzatore". Tutt'altro: avevo una cotta tremenda per una di quelle ragazze.
Ma, non credo che si possa "uccidere di botte" il figlio emo, se ci sono certi "chicche" (?!) nel proprio passato... :P
Chi è senza peccato scagli (eccetera, eccetera)...


Sorry, ma non ho trovato foto di Naxogine anni '90.
Loro sono più o meno gli eredi maschili...


Stesso discorso vale per "SALVIAMO IL MONDO DALLE PUTTANELLE 13ENNI CHE SI CREDONO MISS UNIVERSO!!!!".
A parte che serve un segnalibro solo per leggere il nome del gruppo.
Ma poi le ragazzine in tempesta ormonale non hanno da sempre - e non da oggi - guardato i ragazzi più grandi e giocato a fare le lolitine?
Era, e continua ad essere, tanto fumo e niente arrosto: passeggiano, di solito in tre, fanno la battutina, ridono in coro come scemette e fine.
Il dubbio è che, una sera al mare, i fondatori del gruppo sperassero di combinare qualcosa con qualche ragazzina, scoprendone troppo tardi la vera età. E ai Polli sarà rimasto il dente - o il becco - avvelenato...

Intanto i messaggi lasciati sul gruppo sono fenomenali. Con tanto di venticinquenni "moralizzatrici della domenica" che partono lancia in resta.

"queste zoccoline fanno cose k una di 18 anni non si sogne nemmeno ho sentito certe cose k meglio non dirle rubano i ragazzi a quelle piu grandi promettendoli SESSO !!!!"
(Dai, che se lo pronunci "shessho" sembra più porco...!)

"sarà anke colpa di modelli come le winx o giochi che vanno di moda come le bratz? dove le ragazze devono sembrare mega troie? e i genitori ovviamente kissà dove sono"
(Igino Straffi VS l'Inquisitore Eymerich)

"mi sembra che a tredici anni una ragazzina che va in giro mezza nuda non me sembra una cosa bella da vedere ma non tanto per gli altri ma sopratutto per voi stesse... SI una di 18 ci può andare in giro con le gonne rasofiga...se lo può permettere altrimenti facciamo un'età unica tutti hanno le esperienze di tutti tu puoi comandare tuo padre..."
("Giropassera" ce l'avevo, "rasofiga" mi mancava... ^__^)


Insomma, per la popolazione femminile "sono troiette perchè guardano il mio fidanzato". Per quella maschile "sono troiette perche vanno in giro tutte scosciate". Ma
una sbirciatina, già che ci sono, gliela buttano. E citano il buon vecchio C.B.C.R.: Cresci Bene Che Ripasso...



Non lasciatevi ingannare dall'
essemmessese: dalle parti di Fantasy Magazine le cose sono ortograficamente più corrette ma altrettanto tristi.
Il topic su "Bryan di Boscoquieto" è stato moderato e tagliato. A un certo punto, infatti, si è trasformato in una triste gogna, che ha oltrepassato il giudizio sul romanzo ed è diventata condanna generazionale.
In soldoni, le scene erotiche di "Bryan" sono state additate come sintomo del degrado morale degli adolescenti, capeggiati dall'orrido, detestabile, perverso - e per nulla emo - Federico Ghirardi.


SIGH...

Non entro nel merito del romanzo, ma accusare Federico di cose simili non è un tantino pesante?
A me sembra l'ennesima storia di gap generazionale. Ottusa, per altro.
Ma se i discorsi che ho riportato provenissero da cinquantenni o sessantenni, non farei una piega. Quello che mi lascia basito è che le frasi siano state dette da ragazzi che erano adolescenti dieci, dodici, quindici anni prima.
Possibile che abbiano la memoria così corta? Cos'è, un'epidemia di arteriosclerosi?
Già dimenticato tutto?



Quelli che ora schifano le mode e i comportamenti dei ragazzini, sono stati punk, grunge, metallari, con i relativi codici di abbigliamento.
Sono quelli scappati di casa per andare una notte al concerto dei Guns.
Sono le ragazzine che si scrivevano "Take" su una guancia e "That" sull'altra.
Quelli che "Beverly Hills 90210" al giovedì era un rito.
E sono quelli del Look-Naxos medio, per lei o per lui.

Saranno cambiate le mode, sarà cambiata la superficie. Ma la sostanza è rimasta proprio la stessa. Come fanno a non capirlo, quelli che sono stati adolescenti fino all'altro ieri?

Ho beccato, sempre su Facebook, il gruppo dei nostalgici del Naxos.
Date un occhiata ai commenti, guardate cosa ricordano. Le storie sui divanetti della discoteca, i primi cocktail, il look tipico di quel periodo. Le stesse avventure che i ragazzi scrivono oggi su MSN o Netlog, corrispettivo web 2 della Smemoranda.
A pensarci bene, non sono cose tanto diverse da quelle che raccontano i "vecchi" del 68, di Woodstock e poi della "Febbre del Sabato Sera"...


Quando i Take That torneranno in concerto a Torino,
le mie ex-compagne delle medie si taglieranno un braccio per andarci!



Io non ho mai vissuto particolari ribellioni adolescenziali.
Sono stato uno fin troppo regolare, con i miei sempre lì a tenermi a freno. Non è che abbia dei rimpianti, sia chiaro: ci sono cose che si devono fare quando si devono fare, fine. In altri momenti non hanno lo stesso significato. Eppure, mi rendo ancora conto dell'importanza di certi riti di passaggio. Nonostante abbiano cambiato colore o vestito.

Adesso è il turno di mio cugino.
Diciotto anni e un'allegra garage-band. Suona emo punk, anzi di più, fa screamo. Si è fatto una bella chioma sparata e ossigenata, con un composto chimico che non oso nemmeno immaginare. Beh, io non so se diventerà una star o no. Non lo sa lui e non lo sa nessuno. Il bello della sua età è proprio quello.

Ma sapete cosa vi dico? Cazzo, io faccio il tifo per lui. Spero che quella spontanea esplosione creativa se la tenga stretta anche nei prossimi anni. Spero che impari a distinguere quando imbrigliarla e quando lasciarla sfogare.
E spero con tutto il cuore che non diventi coglione come tutti quelli della mia età (e oltre) che credono sul serio che i coglioni siano quelli come lui.

Perchè i bimbominkia di oggi sono fastidiosi.
Ma l'amnesia dei bimbominkia
di ieri è ancora peggio...



P.S: quando nei "lontani" anni '90 i truzzi andavano al Naxos, ascoltavano perle musicali come questa. Quando sarà finita, i Tokyo Hotel vi sembreranno la reincarnazione multipla di Mozart! -__^




Tuesday, July 21, 2009

E' stata Xena, prof! Glielo giuro!!




Dopo aver combattuto e trombato con Hercules.
Dopo aver attraversato l'era del mito, curvando il tempo e lo spazio.
Dopo aver sconfitto i primi ninja della storia dell'umanità.

XENA DECAPITA POMPEO.

Peccato che abbiano chiuso la serie solo alla sesta stagione. Sam Raimi aveva già in mente i soggetti per un bel po' di altre puntate. Tipo:

"Xena e la Congiura dei Pazzi"
Giunta a Firenze con Olimpia, Xena viene incolpata dell'assassinio di Giuliano de'Medici. Riuscirà a dimostrare la sua innocenza?

"Xena contro Robespierre"
Accecato dall'odio, il Rivoluzionario semina il Terrore a Parigi. Riuscirà Xena a fermarlo e riportare la pace?

"Xena, Bastarda Senza Gloria"
Hitler ha rapito Olimpia. Riuscirà Xena a marciare fino a Berlino e convincere il fuhrer al suicidio?

"Xena e la Luna Ostile"
Gli astronauti Armstrong e Aldrin sbarcano sul suolo lunare, profanando l'Area Sacra di Artemide. Riuscirà Xena a placare le ire della dea?


Prima che J.J. Abrams iniziasse a lavorare sul franchise, pare che Sam Raimi avesse previsto un retcon tra Xena e Star Trek, in cui la Principessa Guerriera avrebbe preso a calci in culo i Klingon.
Ma purtroppo la storia ha voluto un esito diverso...
Che vi devo dire? Tutte le cose belle hanno una fine.

E io resterò per sempre orfano del team-up tra Xena e Pietro Micca...



Monday, July 20, 2009

Sarà che ho la luna storta




ma secondo voi sono davvero saliti sulla luna 40 anni fa?
Qualunque sia la vostra risposta, vi invito a guardare questo meraviglioso documentario.
Cosa c'entrano Stanley Kubric e Richard Nixon con lo sbarco sulla Luna?

Ecco "The Dark Side of the Moon"...


Watch Dark Side of the Moon 1/9 in Educational | View More Free Videos Online at Veoh.com


Parte 2 - Parte 3 - Parte 4 - Parte 5 - Parte 6 - Parte 7 - Parte 8 - Parte 9

Thursday, July 16, 2009

Between reality and fiction





Ehi, people, I'm already askin' Santa a new armour!! But I don't think they sell it at Wallmart...

Sto già per chiedere a Babbo Natale una nuova armatura. Secondo voi la vendono da Castorama? ^__^


Wednesday, July 15, 2009

Nel giorno degli zombie, tu dove cazzo eri?!





Giuro che questo post non parla di politica. Nemmeno un po'. Questo post parla di zombie e, anche se i due discorsi potrebbero avere delle attinenze, io cercherò di non toccarle.
Ok? Quindi, Silvio, i tuoi elettori possono dormire sonni tranquilli. Eterni, oserei dire...

Avevo detto degli zombie, giusto? Ecco, un argomento di straordinaria attualità.
D'altronde sono passati solo due anni da quando, nel 2007, iniziò la pandemia. Come ben saprete, l'influenza si diffuse rapidamente, causando mutazioni e scatenando l'apocalisse zombie. Non è facile fare statistiche, ma è plausibile supporre che - ad oggi - il 75 % della popolazione umana sia stato ormai spazzato via.
Ma che ve le dico a fare 'ste cose? Ne sarete ben al corrente, no? Non mi verrete mica a dire che vivete in uno stato dove l'informazione è pilotata è fa schifo!
Dai, son clichè. Cose banali. Come? Ah, ho capito. Facciamo che voi non me lo dite e siamo a posto così...
In fin dei conti questo post non parla di politica.



Nel caso in cui il vostro sistema di informazione si sia perso qualcosa, poco male.
Ci pensa Lost Zombies ad informarvi! Trattasi di un insostituibile social network, il cui scopo è quello di raccontare l'apocalisse zombie e creare il primo documentario a tema, generato da una community. Se non ci fosse il citizen journalism al giorno d'oggi...

Su Lost Zombies potete sbizzarrirvi. Potete andare a completare le missioni specifiche della "Grid", divisa in veri e propri obiettivi. Oppure potete semplicemente mandare il materiale che avete raccolto, si tratti di video, foto o scritti. Si parte dagli avvistamenti, ai pasti consumati, fino alle ultime volontà, registrate subito dopo il morso.
Se avete un filmato dello zombie che tenete in cantina, fate morire di invidia i vostri amici! (Ma dopo mirate alla testa, per sicurezza...)
Sul sito ci sono anche adesivi e cartelli per mettere in guardia il vostro quartiere. Non vi sembra la perfetta "buona azione della settimana"?

A documentare le scorribande dei morti che camminano non ci sono solo gli statunitensi. Con sommo orgoglio, segnalo che l'utente Mayhem ha dato un piccolo lampo di onore anche per noi Italiani. L'utente, infatti, ha raccolto un paio (uno e due) dei titoli dei nostri giornali, in cui veniva segnalata la diffusione di un'influenza. Che sembrava semplicemente suina, envece...
Anche voi che state leggendo potete fare il vostro dovere. La community cerca prove sulla diffusione degli zombie fuori dagli States. Come se l'esportazione di democrazia non fosse già abbastanza.
QUINDI, iscrivetevi e mandate i vostri filmati, chè di cadaveri ambulanti in Italia ce n'è da vendere e non abbiamo mai trovato chi ce li comprasse!




Mentre auspico l'organizzazione di una bella zombie walk a Lucca, vi ricordo i blog del Recchioni, del Cajelli e il web-magazine De:Code. In essi potrete trovare perle di estrema saggezza nonmorta.
Io intanto mi bullo di averli fregati sul tempo, con un sito che i sopracitati non avevano ancora spulciato. Forse.
Tanto Cajelli è in ferie, Recchioni costruisce videogiochi e la banda di De:Code sarà sicuramente impegnata a metter su il prossimo numero.
Chi mi viene a contraddire? :P







.

Tuesday, July 14, 2009



Diritto alla Rete!
I Concessionari sono una razza a parte...




La gente potrebbe confonderli nel maremagnum dei commercianti.
Ma i venditori di auto meritano una loro categoria in cui sguazzare.

In primo luogo nascono berlusconiani.
Escono proprio così dalla... ehm... casa produttrice e, se per caso uno di loro svicola verso vaneggiamenti comunisti - zac! - lo mandano subito a far revisionare.

Per il vero concessionario "vendita" è il suo secondo nome. Qualsiasi altro commerciante è solo una mera fighetta che tenta di
mimare Il Suo Lavoro.
Il concessionario è un duro.
Non ti dice: "se hai bisogno, arrivo subito". No, lui dice: "sono operativo!" L'ha imparato dai manager che vanno a comprare da lui. Manco fosse un incrocio tra Windows e Terminator...
A differenza dei suoi colleghi, venditori di
qualsiasi altra cosa, lui non si lamenta. La crisi non esiste per lui, non lo sfiora nemmeno da lontano.
Indossa un esoscheletro fatto di giacca, camicia firmata, cravatta a padella e rolex. Rinuncia alla giacca in due soli casi:
  1. nei mesi di caldo torrido, dopo un guasto inspiegabile del condizionatore.
  2. se vende auto sportive. E' noto a tutti, infatti che il peso di una giacca infiacchisce le Lamborghini e abbassa l'aereodinamicità.
Il concessionario è uno degli esseri più classisti dell'universo. Nel loro microcosmo esistono vere e proprie caste: dalle più umili (vedi FIAT) alle più esclusive (Ferrari, Maserati). Sono divisi da abissi di invidie e rivalità, tanto che mai un venditore di Mercedes si mischierebbe con un sordido fornitore di Kia.

Il mondo dei concessionari si fonda su quattro solidi pilastri: le auto, i soldi, il calcio e la fica.
Sì, fica con la "c": la "figa" è roba da femminucce. Al limite la usano i milanesi nelle esclamazioni, quando vogliono sembrare educati. Ma è un caso estremo, perchè i concessionari hanno un intero showroom colmo di prolungamenti fallici. Quindi sono gli uomini più uomini dell'universo.
Lo conferma anche il loro farmacista...


Nei primi anni di vita commerciale tendono - a onor del vero - ad essere di bell'aspetto. Modellano la loro carrozzeria a furia di solarium e palestra e sono il sogno erotico di tutte le segretarie di azienda e addette marketing. Il vero trofeo virile da mostrare alle colleghe:
"Cara, te lo devo proprio dire: l'ho data a un concessionario!"
"OhhMioDiooo, svengoooo!!!"
Purtroppo, dopo i primi anni di matrimonio e una sfilza di pasti irregolari, sono i primi a mostrare i segni della pancetta. La luna di miele si eclissa e le segretarie di azienda sono costrette ad ammettere la realtà. Ovvero che i mariti parlano sempre e solo di soldi, di calcio e di fica.

Eppure, quando arrivano a parlare di "auto", l'eloquio dei concessionari esplode come una supernova.
Citano sostantivi tecnici prodigiosi. Addirittura li creano! Basta che proviate i sedili della nuova sportwagon per innescare la trasformazione. Allora diventano poeti neo-futuristi, degni del miglior Marinetti.
Il loro scopo è unico. Ficcarvi nel cofano tutti gli optional che la tecnologia, l'ingengeria, la necromanzia e l'ortopedia hanno prodotto negli ultimi duemila anni.
"Di solito la vendiamo con il motore a curvatura..."
"Tutti i miei clienti l'hanno presa col
motore a curvatura..."
"... e nessuno si è mai lamentato."
"I pregi del
motore a curvatura sono indiscutibili"
"Presto ce l'avranno tutti..."
E intanto voi pensate: "Ma ficcatelo nel mulo, il motore a curvatura! Chè magari trovi un pastore sardo che vuole viaggiare nel tempo..."
Tuttavia, la vostra risposta sarà un semplice: "Ma, sa, in realtà non volevo spendere così tanto..."
A quel punto il concessionario vi guarderà come uno schizzo di cacca sul suo gabinetto. E cercherà di sembrare inutilmente cordiale mentre, trattenendo lo schifo, risponderà: "ah, beh, capisco..."

Sappiate che il concessionario non vi capisce manco per il cazzo. Perchè sotto quella sua carrozzeria modellata in palestra, c'è un duro, un vero uomo.
E per lui. La crisi. Non esiste...


Monday, July 13, 2009

Michael Jackson on Kanga




Tanzanians have a cool way to show their love to imporant people. They place their face on kangas.
What's a kanga? A very colourful garment from East Africa. They print pattern on kangas, they also write special quotes on them (called jina). Occasionally they put Obama's face on it. ;)
And this is the time of Michael Jackson.
This summer my girlfriend will reach Dar Es Salaam and I'am already asking her one of these. You could think it's kitch, but no other object could show clearer how global was MJ's popularity...

Check "Louder Than Swahili" blog to know more about Tanzania



I Tanzaniani hanno un modo molto speciale di dimostrare il loro affetto per un personaggio famoso.
Piazzano la sua faccia su un Kanga. Cos'è un Kanga? E un capo di abbigliamento tipico dell' Africa Orientale, una sorta di grande foulard.
Sui Kanga vengono stampati pattern colorati e speciali proverbi (chiamati jina). Ogni tanto ci piazzano sopra anche la facciotta di Obama ;)
Ma questa volta tocca a Michael Jackson.
Gisella andrà a Dar Es Salaam questa estate e già le ho chiesto di procurarmelo. Potrà sembrarvi una cosa kitch, ma non c'è oggetto migliore per descrivere quanto fosse globale la popolarità di MJ... ;)

Andate a leggere il blog "Louder Than Swahili" per saperne di più della Tanzania.


Sunday, July 12, 2009

Chissà Crepax che avrebbe detto...






Avete presente la reincarnazione?
Non quella buddista, che ti fa nascere stercorario perchè nella vita precedente eri uno stronzo.

Intendo la reincarnazione del fantastico nel reale.
Adesso non fatemi i filosofi: lo so che col pensiero si può plasmare tutto. Ma io parlo di qualcosa di più irrazionale, più specifico. Più incredibile.

Tipo che cammini per strada e incontri un personaggio dei fumetti. Paro, paro.

Ora mi prenderete per pazzo, per l'ennesima volta. Ma se leggete il mio blog, saprete che - per me - tenere il fantastico separato dalla realtà non è cosa da poco. Lui scalpita. Cerca a tutti i costi di far diventare le mie giornate più irrazionali e imprevedibili di quanto già non siano.


Volete un esempio? All'ultimo Salone del Libro ho conosciuto Valentina, il personaggio di Crepax. Era lei in carne e ossa.
Me l'ha presentata Licia Troisi e la cosa non dovrebbe stupirmi. La scrittrice se ne va in giro con potentissimi talismani elfici, come se niente fosse.
Poi capitano 'ste cose da puntata di Voyager...
Ma dico io, se una si porta a spasso certa Magia, dovrebbe almeno metterci un po' di attenzione, no?

Comunque sappiate che Valentina è identica a Valentina.
Anche se si fa chiamare Rossella. Ma tanto la storia dell'identità segreta non se la beve nessuno: basta fare un controllo su Wikipedia e - zac! - scopri che il cognome del personaggio è Rosselli. Ti pare? E' un chiaro gioco di parole per mimetizzarsi nel mondo reale. Lo capirebbe anche un bambino.
Volete altre prove? Ha la passione della fotografia. E, dulcis in fundo, vive pure a Milano.
Come se essere identica non fosse già abbastanza...

Per preservare la mia razionalità, ho cercato di tenere il fantastico a bada. Davvero. Mi son detto: "massì, sarà solo una coincidenza".
Poi ho letto il suo blog.
Eh sì, Valentina ha un blog, non lo sapevate? Anzi, ne ha addirittura due, di cui uno (mini) erotico. Giusto per non aggiungere altre prove...
Leggendo il suo blog becco questo post.

Non vi pare un soggetto perfetto per una storia tipo "Valentina nel metrò" (1975) o "Subconscious Valentina" (1976)?

E' risaputo poi che Crepax, per il suo personaggio, si è ispirato a Louise Brooks, che ha recitato ne "Il Vaso di Pandora". Cos'è quel disco di hockey se non un simulacro più solido del Vaso?
Le prove puntano tutte in un'unica direzione.


Il caro Aristotele dice: "un'impossibilità verosimile va sempre preferita a una possibilità poco convincente".

Ergo, cara Valentina,


ma chi pensavi di fregare???



P.S.: in carne e ossa Valentina canta anche bene. Cosa che le onomatopee dei fumetti non hanno mai rivelato... ;)


Friday, July 10, 2009

Mamma, mamma, mi hanno clonato!!





Stavo guardando gli stats del blog, quando scopro di avere un link diretto dalla Gambera. Mi strofino un gli occhi, incredulo, e riguardo.
Sì, la cosa è innegabile e se lo dice Shiny ti puoi fidare.
Stuzzicato dalla curiosità, clicco per andare a vedere. Scopro che il link l'ha piazzato un gamberettiano, nella rece di Wunderkind, per contestare il mio post sulla Guerra dei Mondi. Solo che si riferisce a me come "guastatore" e dal tono sembra stia cercando di smascherarmi.
Why, dico io?
Vado giù di un po' di commenti e scopro che un certo "Guastatore" ha effettivamente copiato e incollato il mio post nei commenti della Gambera.

Ecco, colgo l'occasione per chiarire che quel commento non l'ho postato io direttamente.
Non che sia estraneo dal cercarmi rogne sul web, anzi. Ma andare a flooddare con un commento così lungo è pesantuccio pure per il sottoscritto.
E poi, se ho pubblicato quel post QUI un motivo ci sarà pure stato, no? Altrimenti non mi sarei sbattuto per mettere tutte quelle allegre fotine.

QUINDI,

se a qualcuno di voi piace un mio post e volete segnalarlo a qualcun altro, anche solo per farlo incazzare, no problem. Solo, mettete un link: è più sano e più sciolto. E già che ci siete, citatemi. Non parlate con la mia voce, come se fosse farina del vostro sacco. La licenza Creative Commons l'ho messa per quello, usatela.

La Gambera mi ha bannato parecchio tempo fa. Per farlo, probabilmente, avrà segato mezza Torino, considerando che non ho un IP fisso. Quel ban me lo sono guadagnato a suon di rotture di cazzo, volutamente noiose e ripetute ;)
Ma mi sono sempre firmato.
In questo modo si creano sipari poco simpatici, in cui non si capisce chi abbia fatto cosa.
E a me queste cose non piacciono molto.






P.S.: non c'entra una benedetta fava. Comunque, sempre guardando gli stats, ho scoperto che scrivere "Serena Grandi" in un post mi ha portato una carrettata e mezza di visite. Con mio estremo stupore.
Ne ha di fan la Vecchia Tettona, eh?




Scrivere col cuore in mano.




Letteralmente
.

Quando inizi a giocare con l'immaginazione, ti rendi conto di un fatto: scrivere, disegnare, creare, son robe sporche. Luride.
Davvero zozze.
Hanno molto in comune con certa chirurgia, ma nemmeno troppo raffinata. Lavorandoci rischi di trovarti in compagnia di coltelli sbrecciati, seghe, lamiera e sangue. Tanto sangue.
Come nelle autopsie.
Non quelle pulite e perfette che si vedono nelle puntate di CSI. Intendo quelle autentiche, in cui alla fine riempiono il cranio con le pagine di giornale appallottolate. Altrimenti, se non c'è il cervello a fare da fermo, la calotta segata scivola e scolpisce un bello "scalino" sulla fronte del cadavere.
E poi valli a sentire i parenti, quando lo guardano per l'ultima volta, prima di chiudere la bara...





Molti pensano che scrivere e disegnare siano processi alti e artistici. L'incarnazione di concetti astratti che giungono, con un raggio di luce, dall'iperuranio. O dall'uranio.
O da urano...
Altri invece pensano che scrivere e disegnare siano operazioni tecniche. Se fai le cose giuste nel modo giusto, stai sicuro che otterrai un buon lavoro (e forse il titolo di Mr. Universo).

Quello che entrambe le ipotesi non considerano è il "filtro" esercitato da chi crea.
Vivere, imparare e digerire ciò che ti sta attorno conta quanto la tecnica della messa in scena. E' l'approccio soggettivo che fa ancora vendere libri, fumetti e canzoni.
E' la visione di un particolare gruppo di autori che spinge la gente nei teatri e nei cinema (oltre al sedere di Megan Fox!).



Affrontare le macchie, quindi, è una cosa inevitabile: fa parte del gioco.
Come i pittori che hanno le dita e gli stracci rigati dal colore. Plasmare è una roba zozza, che ti segna fuori e dentro il corpo. E' una merenda con una torta di fango.
Parti dalle impressioni che ti lascia la documentazione.
Devi disegnare un cadavere con la ferita di un fucile a pompa?
Vai a cercare foto di scene del crimine.
Devi illustrare il volto sfigurato di Due Facce?
Pesca in giro un po' di ustioni.

Serve la vita per creare la vita, no? Allora vai a cercartela, anche dove non vorresti. Perchè è questo che ti richiede la storia e
si incazza di brutto se non gliela dai...
La ricerca non è una questione di nozionismo. Non sono i dettagli che contano, chissenefotte!
Quelli possono emozionare i precisini compulsivi.
No, quello che cerchi è l'emozione, la risposta del tuo io. E la pennellata giusta che dà colore e personalità al tutto.



Se la mera documentazione può far venire il voltastomaco,
la vera macelleria arriva entrando nella sfera emotiva. Ti ritrovi a tagliare pezzi del tuo io e a buttarli su un foglio o un file. Splat!
Certo, puoi decidere quanto tagliare e cosa mostrare. Può essere un mero prelievo di idee o una vera e propria autopsia emotiva.
Ma, per creare, non puoi fare a meno di metterti in gioco ed è un atto che richiede coraggio.
Anche solo quello di estrarti un "organo" e farlo vedere a tutti, su un vassoio, a disposizione.

Son sette chili di rabbia e rancore, signò. Che faccio, lascio???


P.S.: per chi ha lo stomaco duro o vuole testarlo, i video sono presi da un articolo di Wired sulle dieci operazioni chirurgiche più splatter di You Tube.

Armatevi di antiemetici e buona visione... ^__^


Photo by
~dr1ver

Wednesday, July 08, 2009

Volti da Sanctuary




E' uscita un' intervista su Fantasy Magazine agli autori della raccolta.
Ovviamente, quando mi danno lo spazio per farneticare, io mi ci tuffo all'istante.
Buona lettura! -__^


Photo by
~eccehomo

Tuesday, July 07, 2009

Facebook e CNN uniti per il Memorial di Jackson.





La cerimonia è trasmessa contemporaneamente in tutto il mondo, dalle televisioni e da Internet. Milioni di persone stanno dando l'ultimo saluto alla più discussa icona che il pop abbia mai conosciuto.
Io sto guardando tutto quanto in streaming. Sono stupefatto: ogni secondo che passa ci sono tre status pubblicati dagli utenti del social network. Quello che sta succedendo ora allo Staples Center non sarà ricordato solo nella storia del costume e della musica, ma anche in quella della Rete. Mi chiedo quanti siano gli utenti collegati in questo momento e temo per il collegamento, che, nonostante qualche saltuario problema con l'audio, sembra gestire i contatti sorprendentemente bene.

La diretta inizia ben dopo le ore 19.00 italiane. E' Smokey Robertson ad aprire gli omaggi. Io ho inizato a seguire la manifestazione poco prima e sono stupito dal numero incessante di persone che continua a lasciare messaggi online, in contemporanea alla diretta.

19.34 (italiane)
La bara, dorata come quella di James Brown, arriva sul palco e viene accolta da un coro gospel. Lo stadio è completamente pieno di gente, come ad una finale dei Lakers.

19.40
dopo il discorso iniziale del reverendo, "remembering the time", inizia l'esibizione di Mariah Carrey, in coppia con Tray Lorenz. Gli utenti online su Facebook si scambiano pareri sull'esibizione.

19.45
tocca a Queen Latifah, famosa attrice afroamericana, ricordare Jackson. Recita una poesia di Maya Angelou dedicata al cantante.
"Michael was the biggest star".

19.50
sale sul palco lo straordinario Lionel Richie, cantando "Jesus is Love".
Ho l'impressione che il gospel sarà un elemento portante della cerimonia. Scorrono le dirette dei vari posti collegati: da Neverland, Harlem, una chiesa di L.A, etc...

19.55
inizia il ricordo di Barry Gordy, fondatore della famosissima Motown: la prima etichetta per cui lavorarono i Jackson Five.
"He was way beyond his years. He was special. He went to orbit and never came down. Simply the best entertainer that ever lived"

20.04
viene proiettato un video con i grandi successi di Michael Jackson. Le sue piroette riempiono il megaschermo, concludendo con "You are not alone".

20.07
"This is a moment I wished I didn't see com".
Stevie Wonder al pianoforte. Standing ovation di tutto il pubblico presente.

La bara del cantante, al bordo del palco, è circondata dai fiori.
Può sembrare stupido, ma sembra il palco del Festival di Sanremo... :/

20.15
Kobe Bryant e Magic Johnson, stelle dei Lakers lo ricordano. Scherzano sui momenti divertenti condivisi col cantante.
"He was a great humanitarian"

20.21
"I will be there" cantata da Jennifer Hudson.
L'esibizione è fenomenale, stupenda, commovente. Mette davvero i brividi.
Facebook si scioglie e i complimenti degli utenti crescono di secondo in secondo.

20.26
discorso del reverendo Al Sharpton. Nonostante i toni coinvolti, il pubblico di internet non apprezza il personaggio. In molti asseriscono che, ogni volta che muore un afroamericano famoso, chiamano lui per la commemorazione.
Voi credete alla sfortuna?

20.32
Sul megaschermo compare la scritta:
'There's nothing that can't be done if we raise our voice as one''


John Mayer si esibisce in uno splendido assolo con la chitarra,
sulle note di "Human Nature"

20:38
Brooke Shield, la ragazza più desiderata negli anni '80, si commuove nel suo discorso sul palco.
"I was thirteen when we first met. He was keen and funny. He was a lover of life."
Non sembra più solo la commemorazione di Michael Jackson, ma dell'intero periodo in cui ha vissuto.
E' come se ci fossero gli anni '80 con lui, dentro quella bara.

20.47
Il fratello Jermane Jackson canta "Smile" di Nat King Cole.
Era la canzone preferita di Jackson.
"If you smile through your fear and sorrow Smile and maybe tomorrow Youll see the sun come shining through for you"

20.52

Martin Luther King III e Berenice King ricordano il cantante. Un momento chiaramente simbolico, che punta al cuore culturale degli afroamericani.
"Rest In Peace, Our Brother Mike"

20.59
la deputata al Congresso Americano Sheila Jackson Lee ricorda i problemi giudiziari del cantante e l'assoluzione dalle accuse di pedofilia. Esalta le sue attività umanitarie e gli conferisce un'onoreficenza da parte della Camera.

21.07
è il momento di Usher.
"Gone Too Soon", cantata molto bene. Anche questo un momento carico di emotività. Una delle esibizioni migliori.

21.13
Video con esibizione dei Jackson Five introduce una nuova testimonianza di Smokey Robertson.

Io sono costretto a mollare internet e con rammarico seguo la manifestazione dalla diretta di Italia 1. Purtroppo, nonostante il commento di Kay Rush e Linus, il conduttore è un vero incapace. Gli internauti italiani, collegati su Facebook, criticavano le eccessive interruzioni degli spazi pubblicitari. La mancanza di professionalità da parte di Mediaset è tale da tagliare il momento più caldo della cerimonia: "We Are The World" cantata da tutti gli artisti comparsi più altri ancora. Addirittura, con beceri commenti fuori onda, disturbano "Heal the World".
Grazie a dio l'incapacità si ferma quando, nella conclusione, i fratelli di Jackson lasciano il loro ultimo saluto.
Dei famigliari, parla per ultima la piccola Paris, figlia del cantante. E' un saluto in lacrime che strazierebbe anche il cuore più cinico.

Poi la bara viene portata via, lasciando sul palco un microfono solitario.

Un'immagine lapidaria, che descrive pienamente il vuoto lasciato nel cuore dei tanti fan, collegati in tutto il mondo.


Sunday, July 05, 2009

Coccodrilli albini, state in campana...





Quello che tutti vorrebbero nella propria fossa biologica. Dei baccelli gelatinosi che pulsano contro le pareti. Li hanno trovati gli operai delle fognature, in una località del North Carolina.
Le ipotesi stanno fioccando: c'è chi parla di alieni, di organismi OGM o, più semplicemente, di brizoi.
Io opterei per un lanciafiamme.
Prima che un ragno largo mezzo metro mi ficchi un pollo alieno nello stomaco...


SBLURGH!

Saturday, July 04, 2009

I Racconti Perduti di Sanctuary




L'immaginario di Sanctuary è troppo vasto perchè sia racchiuso in un unico volume.
Ecco che i tratti schizofrenici di questa metropoli magica si espandono Online.
Bruno Bacelli ha dato spazio, sul suo sito, ai "Racconti Perduti di Sanctuary". Tutti i partecipanti del concorso potranno rendere pubblico il proprio racconto, ampliando i già vasti confini narrativi della metropoli. Basterà inviarli all'indirizzo mail
bruno_bac@yahoo.com
Tornate, quindi, tra i vicoli soffocanti della Città Santuario e - già che ci siete - date anche un'occhiata al blog di Bruno. E' una bella lettura, con spunti e riflessioni interessanti sul fantasy e sul fantastico.

Photo by
`Tommy-Noker

Sangue a Km Zero...



Ethan Hawke, Willem Dafoe e Sam Neil.
Devo aggiungere altro?
Sì.
Se lasciamo i Twilighttosi liberi, presto finiremo come in questo film.

Ammazza un Edward anche tu...

Thursday, July 02, 2009

Zabriskie ITALIA







































.

Wednesday, July 01, 2009

Quando Chewbacca si ingroppa Hello Kitty






succede questo.
Gli stickers si chiamano "Hallo Wars" e insulterei la vostra intelligenza, spiegando a cosa sono ispirati.
Questa è la vendetta per tutte le volte in cui, alle elementari, non avete fatto giocare le ragazze a Guerre Stellari.
Senza immaginare l'irreparabbbbbbile... :P



Và, và come stan bene con gli adesivi dei Pokemòn!

Ma pure su Anobii??!




Ho appena sfanculizzato su Anobii gli inviti ai seguenti gruppi:
  • W I DIDDLE!!!
    (Cosa? Quelle pantegane pelose, che sorridono impiccate agli specchietti di ogni maledetta Lancia Y ?)

  • Lettura??? La mia passione !!!
    (Ma guarda, non l'avrei mai detto. Sei su Anobii, mica sul social network dei pettinatori di capre!)

  • Dietro ogni libro c'è un lettore
    (pronto a inçu£@rselo. Magari con dieci zampe e un'affinità coi risotti...)

Cavolo, ma io ritenevo Anobii un posto serio e di sani principi!! Mica come Facebook.
Ora sono costretto a ricredermi... :P

EDIT:

Giuro, ritiro tutto. La tristezza non ha mai fine.
Su Facebook mi è arrivato l'invito al seguente gruppo:
  • Per quelli che si sono sparati la prima pippa con i film di Serena Grandi
    (Serena Grandi???!!!?!?! Ma NCUCDFigheDellaCommediaSexy!! )




(Piuttosto Sabrina Salerno... Tsè!)