Saturday, August 29, 2009

Bordighera sarà pure un posto per vecchietti...




ma ha un gran sound!
Stasera live delle Sister Sledge al Bordighera Jazz & Blues Festival 2009.
Ho sbirciato un po' le prove e mi sto già leccando i baffi. Per altro, per essere delle tizie che hanno l'età dei miei, sono ancora in gran forma. Probabilmente hanno una canzone che invecchia per loro...
Comunque quando torno vi dico.

Intanto solo sette anni fa su quel palco si esibiva Wilson Pickett, buon anima.



Friday, August 28, 2009

La dura vita dello sterminatore





Hanno cominciato tre giorni fa. Sono uscite dal loro buco e sono andate ad accanirsi sui cadaveri degli insetti rimasti durante la nostra assenza. Poi si sono dirette verso la spazzatura e la cucina, assediando inutilmente la guarnizione del frigo.
Sto conducendo una dura lotta contro le formiche. Una guerra fatta di sortite reciproche, odore di alcool e una compulsiva sensazione di prurito. Attualmente sto usando le trappole della Raid. Speravo che le eliminasse in tempi brevi e in modo pulito, ma le stronze formichine hanno cominciato a mangiare la foglia, dirigendosi verso altri lidi. A quel unto sono stato costretto ad alzare la posta. Ho scoperchiato le trappole e ho ficcato un po' di zucchero come dessert, per stuzzicare i loro stomaci. Dai al cliente ciò che desidera e poi uccidilo, il sunto è questo.
Le cose iniziano ad andare meglio: stanotte era tutto un' indafarato brulicare sul gel velenoso.
Man mano sembrano diminuire di numero, ma credo che si ricorrerà comunque alla terribile trappola Vape, che pare essere l'arma sterminatrice definitiva. Io ho accattato le Raid perchè ce n'erano due e costavano un euro in meno. Ma mi sa che, anche in questo caso, chi più spende meglio spende.
Spero di potervi dire presto che "Gerusalemme" è stata riconquistata.
Intanto pulisco i ripiani su cui sono passate le stronzette, ascoltando "Dangerous" del defunto Jacko.
Considerando che la memoria gioca brutti scherzi, già immagino come da vecchio ricorderò questi giorni:
l'estate in cui le formiche uccisero Michael Jackson...



Tuesday, August 25, 2009

Dalla Dalla è un pullman non un cantante cantante





(La coppia a delinquere viggia spedita sull'Autostrada dei Fiori.
La metà bionda è appena tornata da un viaggio nell'East Africa e sta superando un camion, mentre sfoggia con orgoglio le treccine nuove)


Gis: "Ma che ci sto a fare qui. Mollo tutto e vado a fare la driver in Tanzania!"
Fab: "Secondo me le treccine ti hanno dato alla testa."

Gis: "Eh, hanno tirato troppo..."



Per la cronaca, le multe per eccesso di velocità in Tanzania sono di 5.000 scellini.
Tre euro circa. E i punti te li tolgono dalla settimana enigmistica. Così col cavolo che scopri il disegno da indovinare... ^__^

Ancora per la cronaca, tutto questo giro di parole era per dire che - sì - nonostante tutto, siamo in vacanza. ^__^


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Thursday, August 20, 2009

Niente trucco, niente inganno.






Nella primavera del 2006 ho trascorso qualche giorno a Monaco di Baviera, con la fidanzata e tre amici. Non vi annoierò a raccontarvi quanto sia fantastica quella città. Dopotutto c'è già chi ci pensa... -__^
Ad ogni modo, uno degli ultimi giorni sono passato in una libreria internazionale, vicina al Funf Hofe. Portai a casa Eldest in lingua originale (Non temete: l'ho rifilato a un book crossing della Fnac...)
Tra i tanti volumi interessanti in quella libreria, c'era una monografia del fotografo Timothy Greenfield-Sanders:





L'artista aveva avuto un'idea bizzarra e geniale. Una serie di doppi scatti alle più famose pornostar americane. In uno i soggetti sono raffigurati in tenuta da lavoro: nudi e provvisti di trucco e parrucco. Nell'altro scatto, il trucco scompare e i corpi statuari vengono coperti dagli abiti di tutti i giorni.

L'effetto è straniante e geniale.
Compaiono ragazze della porta accanto, che, con il make-up e la pettinatura, si trasformano in dee del sesso. Tizi dal fisico eroico che, vestiti da persone comuni, sembrano molto più anonimi di Clark Kent. E ancora, donne con emergenze plastiche enormi che, senza il trucco e con i vestiti larghi, perdono come d'incanto il loro sex-appeal.
Nel 2006 lasciai quella monografia a Monaco. Costava troppo per quello che potevo permettermi e mi ero sparato il budget in una meravigliosa fumetteria di Karlplatz.
Ma gli ho lasciato un pezzo della mia stima.

Ho ritrovato oggi alcuni di questi scatti su Cooletto, in una news di Xtiana.
Guardandoli vi chiederete se la cassiera del negozio sotto
casa, con il giusto make-up, non possa trasformarsi in una mozzafiato star del porno.

Wednesday, August 19, 2009

Però si potrebbe fare un multi-crossover





considerando il post di Andrea Voglino. Sono sicuro che Dan DiDio approverebbe!
Và che soggettino...


La nave di Loveboat arriva all'isola di Lost, per salvare i passeggeri.

Sulla barca ci sono ospiti illustri, tra cui un detective pelato, pronto ad indagare sui misteri dell'isola, insieme a john Locke (pelato pure lui).

In una cabina, il giovane Superman (Tom Welling) e il "giovane" Batman (Adam West) si cambiano il costume fingendo di andare a dormire.
Danno la caccia a Silar, che vuole segare il cranio dell'isola e rubarle i poteri.
Ma l'isola NON ha un cranio!
Lo dice il dr. House, mentre visita il padre di Jack. Che non è mai morto, perchè i pazienti mentono sempre.

Intanto McGyver trova il modo per aprire l'ennesima stazione del progetto Dharma. All'interno trova parcheggiata una Ford Gran Torino in perfette condizioni. Hurley decide di farci un giro, mentre dalla giungla spunta il Generale Lee, guidato dal padre del giovane Superman e da un orso polare. Superano Hurley, sgasando una nuvola di fumo nero.

Sul più bello, Arnold rivela di essere il figlio segreto di Mr. Eko. Ma la puntata si interrompe!
Homer Simpson, a forza di sbattere pugni sul televisore, riesce a finalmente a far quadrare i canali.
E a guardare le partita con Fred Flinstone...


Aspettando che me lo producano, vi lascio con questa chicca...





E quest'altra

Sunday, August 16, 2009

10, 100, 1000 Zeferine...





C'è un altro volume, oltre a Sanctuary, che ho "adottato" all'ultima Fiera del Libro: "Zeferina" di Riccardo Coltri.

L'ho letto già da qualche mese e, con orgoglio, posso dire di essere stato il primo a recensirlo su Anobii. Volevo postare quella recensione sul blog, già da diverso tempo.
Poi, preso da mille cose, me ne sono dimenticato. Recupero ora e spero che Riccardo mi perdoni. Ma io con i miei meravigliosi ritardi devo farmi conoscere sempre da tutti... ^__^
Per altro, il signor Coltri è una persona veramente squisita e spero di rivederlo quanto prima, per fare due allegre chiacchiere.
Ecco la rece:


In due parole: Zeferina merita.

Riccardo Coltri ha costruito un sottomondo affascinante e minaccioso, pregno di un'atmosfera paurosa e antica.
Frutto di ricerche accurate, Zeferina riporta in vita le creature delle fiabe popolari, principalmente del Nord Italia, inserendole nel tessuto del fantasy tradizionale. Ma se la struttura resta relazionabile al fantasy, l'atmosfera non si piega a nessun sense of wonder infantile. Al contrario, quella di Zeferina è una storia cupa e gotica, che non vuole minimamente compiacere il lettore, ma si diverte a spaventarlo e sorprenderlo, cambiando le carte in tavola ad ogni pagina.

Lo stile di Riccardo è diretto e lapidario.
I dialoghi hanno molto della struttura del dialetto e questo migliora ulteriormente la credibilità dello scenario e l'immersione del lettore.

Gli elementi magici della storia si basano principalmente su allucinazioni e deformità: il lettore non saprà mai con certezza se il sovrannaturale sia reale o solo il frutto di credenze, suggestioni o malattie.

La narrazione tende a disorientare il lettore e questo può effettivamente non piacere a tutti. Le regole del gioco non vengono mai spiegate, ma lasciate intuire. Il lettore deve essere attivo, mettendo in relazione gli eventi, senza porsi come mero spettatore.
Se avete il coraggio di affrontare un viaggio cupo e onirico, Zeferina vi divertirà parecchio.



Saturday, August 15, 2009

S.M.Q. - Terrina di coniglio con gambero.




La Gambera più famigerata del fantasy ha partorito una nuova creatura.

Questa volta non si tratta dell'ennesima stroncatura.
E' un romanzo che verrà pubblicato online, capitolo per capitolo, su un nuovo blog.

Si intitola S.M.Q. ed è farcito di riferimenti ai manga delle maghette come Sakura. I clichè del genere vengono però rivoltati, con una protagonista - Silvia - un po' sfasata e decisamente sui generis.
Niente brave ragazze nipponiche, quindi, ma adolescenti italiane, con famiglie sfasate e dipendenze da alcool e droga.
L'intenzione della Decapode pare quella di decostruire i canoni di questo filone.

Ho letto i primi due capitoli e devo dire che mi sono piaciuti. Rispetto alla precedente storia di Laura, la Gambera ha ridotto il numero di scene traslate dalla demenzialità giapponese. Insomma, molte meno "gocciolone" vicino alle teste dei lettori o dei personaggi.
Silvia, al contrario di Laura, sembra un personaggio più credibile e più accattivante. E' un autentica stronzetta viziata, in netta antitesi rispetto alle figure adolescenziali più comuni nel fantasy.
(Che sia frutto della regola "scrivi di ciò che sai" ? :P )
A fare da contraltare a Silvia c'è il personaggio del Conte Gozzini, un coniglione tabagista dal pessimo carattere, che è destinato a rivoluzionare la vita della protagonista.

Per ora ho visto poche smagliature. Le ho trovate negli indugi eccessivi delle descrizioni. Nel primo capitolo, in particolare, si potrebbe fare il gioco della torre ed eliminare qualche riga, senza il pericolo di appiattire il mondo evocato o i personaggi.
Forse lo studio certosino dalla Decapode, nel creare una certa atmosfera, ha portato a un leggero sbrodolamento descrittivo. Niente di grave, comunque.
E poi ho sofferto davvero l'autocitazione gamberologa del coniglietto Grumo.
L'abbiamo visto comparire in ogni singola recensione: non c'era davvero bisogno di infilarlo anche lì.

Escluse queste minuzie, resta un progetto interessante. C'è una bella atmosfera da Alice-Al-Contrario, che spero possa svilupparsi gradevolmente. Anche l'elemento magico para-scientifico non è malvagio, anche se simile ai poteri di Scarlet Witch e - volendo - alle basi della chaos magic.

I Gamberettiani probabilmente lo adoreranno.
Dico "probabilmente", perchè c'è il rischio che si verifichi uno strano ribaltamento. Gamberetta è ormai de facto parte del fantasy italiano, inteso come fenomeno culturale o sotto-culturale.
Ora si trova, con un lavoro di buone speranze, nella posizione di ricevere critiche "gamberettiane" dai suoi stessi emuli.
Basti notare il commento di tale Gianluca, sul capitolo 1:

"Come ha già detto qualcuno, ho trovato “fastidioso” il fatto che il coniglietto (un mito! :) ) possa usare l’accendino. La tua risposta è stata che lo si deve prendere come un cartone animato, e che se è impossibile che un coniglio possa usare un accendino è altrettanto impossibile che possa parlare.

Il tuo paragone, però, non regge perchè il fatto di poter o meno parlare è dato dall’intelligenza dell’animale e dall’insieme di corde vocali che esso usa per esprimersi. Questi sono due organi interni, non visibili se non si seziona il povero Grumo :p quindi io non ho problemi ad ammettere che quello che vedo come un normalissimo coniglietto possa avere al suo interno tutti gli organi che gli servono per parlare. Il fatto dell’accendino (e magari di altre azioni che potresti decidere di far fare al coniglietto), invece, riguarda l’aspetto esteriore dell’animale, che deve forzatamente avere delle zampe con pollice opponibile. Questo è un dettaglio, se ci limitiamo all’accendino, ma all’interno della storia, una simile caratteristica può diventare fondamentale (ad esempio, se il coniglietto possiede la chiave, è perfettamente in grado di aprire una porta, anche se chiusa). Quindi Se vuoi farmi accettare che Grumo possa usare un accendino devi descrivermi il suo aspetto esteriore, perchè io possa capire cosa è davvero in grado o meno di fare il simpatico animaletto.

Per quel che valgono le mie idee, ti offro due semplici soluzioni per non incasinarti la vita successivamente:
- Nel primo capitolo specifichi che il coniglietto passa l’accendino a Silvia, la quale lo accende ed avvicina la fiamma alla sigaretta tenuta dal coniglio. In tutti i capitoli sucessivi si può dare poi per scontato che venga applicata la stessa “tattica”.
- Modifichi le cose in modo che Silvia, non solo accenda l’accendino, ma che accenda proprio la sigaretta al coniglio, tirando la prima boccata. In questo modo dai anche un senso alla velata minaccia detta dal coniglietto qualche riga sopra. E poi credo che sarebbe interessante vedere la reazione di Silvia, alle continue richieste del coniglio di accendergli la sigaretta :D"


A questo punto mi chiedo: riuscirà Gamberetta a sopravvivere a se stessa? ;)


Wednesday, August 12, 2009

The Book of Future



Il Libro del Futuro.
Thanks to Massimo Giordani for sharing.

Monday, August 10, 2009

Idioti mitologici




Un giorno di una calda estate del cazzo, appare questo faro di speranza e allegria.
"Myth Clots", ovvero "Idoti Mitologici".
Un web-comic, parodia dei Cavalieri dello Zodiaco, scritto e disegnato da Stefano Conte. E' mezz'ora che rido come un cretino: davvero favoloso.
Ringrazio Fabio d'Auria per il link passato via FaceBook


Saturday, August 08, 2009

Quando installi un nerd



nel cuore, pare difficile liberarsene.
Bel post di Micol. Anche se devo ammettere che non condivido proprio tutto del suo identikit. Almeno per quello che riguarda me: ascolto molta più musica pop che canzoni "ruttate" al microfono... ;)
Certo, la genesi del nerd è interessante, a metà tra la creatività di Freud e gli archetipi di Jung. Ma il mondo immaginifico di un nerd non è per forza così bianco-e-nero, così risolvibile, così scontato.

Comunque, c'è un aspetto che sottoscrivo completamente.
Gli imbustatori di fumetti non sono degli psicopatici.
Lo sembrano solamente...

Disegno di Steve Hilbert
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Sign for John Doe chiude al N77 ma non succerà in silenzio!











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Friday, August 07, 2009

Star Wars migliora la vita.



O, più precisamente, la migliorerebbe.
Il fatto è che il mio Pandino non ha superato la revisione, causa marmitta bucata.
Quando mi decido a montargli sopra un droide astromeccanico, chè a 'ste cose ci pensa lui?


Thursday, August 06, 2009

Librairie BD FUGUE CAFE - Nice






Ho appena scoperto una bella fumetteria a Nizza, che fa pure da caffè.
Leggi e sbevazzi con gli amici. ;)
Come ben saprete, ogni estate mi capita di bazzicare da quelle parti e io ADORO le fumetterie francesi. Hanno robe che in Italia letteralmente ci sognamo.
Non vedo l'ora di farci un salto.
Intanto vi lascio questo loro link, all'interno di una community francese, e quello del loro blog.


Wednesday, August 05, 2009

What if Michelangelo read comics?
















He would probably has sculpted something like this.
You'll find all this stuff and even more on Alex de Sousa Moraes' Deviant page.
Check it out: his sculptures are really astonishing.


Se Michelangelo avesse letto fumetti?
Avrebbe scolpito qualcosa del genere.
Trovate questi lavori e molti altri sulla pagina DeviantArt di Alex de Sousa Moraes.
Andateli a vedere, sono davvero sorprendenti.


Monday, August 03, 2009

Wannabe Kamikaze






Ovvero com'è che a parlare di "mercato editoriale" gli scrittori wannabe ti guardano sempre male. (Non solo loro, comunque...)

Pesco questo commento dalla Fogna dei Gamberi:


"Volevo ringraziare e scusarmi con tutti coloro i quali, a partire da gamberetta, mi hanno messa in guardia nei confronti di Dazieri e della Mondadori. Mi hanno rifiutata in meno di un mese, dicendo che il mio lavoro non rientra nella loro collana. E Licia Troisi allora cos’è? Non è fantasy anche quello? E tutti gli altri? Mi rifiuto di credere ad una risposta simile. Ora comincio a dubitare della serietà di Dazieri e della casa editrice. Hanno pubblicato storie fantasy disgustose, scritte in poco più di qualche mese. Non dico che la mia storia sia migliore, però l’ho curata in ogni minimo dettaglio in ben 4 anni. Non un’incongruenza bellica, non un inforigurgito nè altro di sballato. Dove sbaglio?"

L'ha postato una certa Mariateresa più o meno un mese fa. Ma non è che sia l'unica a pensarla così.

Leggendo blog e forum mi sono reso conto che quasi tutti gli esordienti pensano al "mercato editoriale" come alla peggiore delle bestemmie.
Loro stanno scrivendo l'ultimo dei capolavori, fatto per risollevare le sorti dell'umanità. Vi pare che potrebbero mancar loro lettori? IL TARGET NON ESISTE. Non parlate loro di target.
Sono le Grandi Case Editrici che ricorrono ai più perversi riti del marketing per pubblicare merda.
Ma è sempre da loro che gli esordienti vanno a presentarsi. Chissà poi perchè...

Ora, potrei limitare la questione al solito "brutta-bestia-l'invidia", di cui si sta discutendo ampiamente nel Ducato.
Ma sarebbe banale e limitativo.
Seguire il ragionamento di Mariateresa mi sembra più interessante e costruttivo. Proviamo a chiederci: "dove sbaglia"?

Per capire bisogna dare un'occhiata al paniere di Mondadori.
Ci trovate un bel numero di autori che fanno fantasy, fantascienza
et similia.
Molti sono stranieri e direi che quelli non contano. Vogliamo fare paragoni con Gibson, Sterling o Heinlein?
Poi c'è qualche italiano assodato. Altieri? Evangelisti? Gente che scrive da lungo tempo e ha ormai nuguli di lettori abituali.
Infine ci sono gli autori seguiti da Sandrone, Andrea Cotti e Silvia Torrealta.
Chi sono? Licia Troisi, Matteo Mazzuca e D'Andrea G.L.

"L'ultimo pirata" di Matteo è, fondamentalmente, un libro per ragazzi. Riesce a fondere le atmosfere di Stevenson con la magia e il divertimento dei Pirati dei Caraibi.
Non a caso Matteo è un fan di Monkey Island.

Licia copre un target già più grandicello con il Mondo Emerso. Con la Ragazza Drago resta vicina a Matteo, ma coinvolgendo maggiormente le ragazze. C'è anche da dire che Licia ormai potrebbe starsene a pieno titolo nella categoria di Altieri ed Evangelisti.

Con "Wunderkind" si sale ancora di età. Già si vira verso un pubblico più adulto, senza però uscire dalla fascia degli "young adults". D'Andrea ha creato un mondo oscuro e strisciante, che può permettersi di sondare un target leggermente più sofisticato. Molti gamberettiani non lo ammetteranno nemmeno sotto tortura, ma "Wunderkind" se lo sono letti e gli è pure piaciuto...

ORA,
se ci ricordiamo che una casa editrice deve pure venderli i libri, iniziamo a capire dove ha sbagliato Mariateresa.
Il punto è che gli editori
hanno bisogno dei lettori e in Italia non è che si legga un granchè.
Per ora gli "young adults" sono un target caldo. I ragazzi tra i 12 e i 18 anni continuano ad essere dei buoni fruitori di narrativa fantastica.

Il Fantasy per Adulti è una nicchia nella nicchia e non ha ancora dei numeri solidi. Numeri che possano interessare una grande casa editrice, per giocarsela con un esordiente.
Si fanno scommesse e sperimentazioni. "Wunderkind" rappresenta un bell'esempio di tutto questo. Il gusto dei lettori sta cambiando e i ragazzi crescono. I presupposti per un mercato di fantasy italiano per adulti si stanno formando.
Ma siamo ancora agli inizi.

Le classificazioni non mi piacciono molto, specialmente quando sono troppo rigide. Ma esistono per un motivo: dare parametri su cui orientarsi.
Mariateresa avrebbe dovuto guardare il suo romanzo e chiedersi cosa avrebbe potuto farsene Mondadori. E' roba troppo simile a quello che già pubblicano? Oppure eccessivamente diversa?
Mondadori è davvero l'unico editore a cui possa interessare il libro?
Tutto qui.
Non è necessario che uno scrittore sviluppi la sua opera pensando ad un target. E' giusto che un autore sia libero di scrivere quello che sente meglio.
Ma è necessario che capisca il contesto in cui la sua opera deve andarsi a collocare.

Mi tornano in mente alcuni post di Roberto Recchioni sull'argomento.
Li trovate qui, qui e qui. Sono per gli sceneggiatori, ma molte cose andrebbero bene anche per chi scrive romanzi. In particolare il post dedicato a Tito Faraci. In realtà l'intera Via del Bushi può essere interessante.

Chissà che le Marie Terese non scoprano davvero "dove hanno sbagliato" e imparino a proporre le cose giuste, nel modo giusto, alle persone giuste.

Sunday, August 02, 2009

"I am COMPLETELY out of ammo.
That's never happened to me before"







Il bello dell'estate è che finisce la normale e sconfortante programmazione televisiva standard. Il bello della fine della programmazione standard è che lasciano spazio ai film d'annata, come la serie di Tremors.
Ho appena finito di vedere Tremors 2. Alcuni di voi potranno pensare che sia un film orrido, altrettanto contaminato da "Jurassic Park" quanto il primo lo era da "Lo Squalo".
Ma Tremors 2 non è un film del cazzo.
E' un signor film del cazzo. E io davanti a queste chicche non posso che munirmi di pop-corn...



UAARRGH!


P.S.: non ho mai visto il 4°, ma mi pare sia un prequel western. Spero sia cazzaro quanto la versione pistolera di "Dal Tramonto all'Alba", altrimenti rischierei di rimanere seriamente deluso... ^__^

Saturday, August 01, 2009

Al posto di Smallville... Nichelino(TO)?!






Quando i Fasistiiii avevano derubato Frank Miller, io ero stato uno dei primi a storcere il naso.
Ora che i Comunisti di Nichelino hanno fatto la stessa cosa con Superman Red Son, non posso cambiare parere, questione di pura coerenza e diritto d'autore.
Anche se i ragazzi di sinistra non sono nuovi a questo genere di operazioni.

Il fatto curioso è che la notizia è arrivata anche alle orecchie degli americani.
E la maglietta, con il logo del Superman Comunista a 10 euro, ha sedotto parecchi nerd d'Oltreoceano.

I commenti degli Yankee sono fantastici.
A partire da "I'm sure Obama would like one", fino a quelli che riconoscono la qualità del made in Italy: "I want one now! They look much better than all the other knock off ones doing the rounds". Mica le solite cinesate... ;)

Qualche italiano tenta di scusarsi per la figura: "As part Italian, I am ashamed by the political parties of the country and would like to apologize in behalf of the rest of us".
Ma i nerd americani sono scherzosi e sanno come venire a patti: "...That's otay. You gave us Pizza, Dean Martin and The Untouchables. We're even", senza dimenticare "Sergio Leone. Gotta love the speghetti westerns".

Mentre la sezione comunista di Nichelino acquista i voti degli Yankee, a me resta un unico interrogativo.
Basterà la forza di Superman a risollevare la sinistra italiana?