Wednesday, September 30, 2009

Fantasy + Urban + Street + Credibility


Parte 2: Urban + Street




Quello che Gibson ha portato nella città narrativa - e dal quale non si torna più indietro - è la strada.
Le vie scorrono per la città e la attraversano come vene e nervi. Dentro questi collettori scorrono persone, ma soprattutto scorre tanto caos. Le strade sono canali di vita e di contraddizioni. Un Urban Fantasy che non abbia al suo interno caos e contraddizioni, almeno in minima parte, non so se può interessarmi. Deve avere qualcosa d'altro in cambio. Qualcosa di forte, qualunque cosa sia.

Il caos e le dicotomie abitano in posti come questi.
Quello che più sorprende, entrando nel contesto metropolitano, è la terribile vicinanza che c'è tra modernità e tradizione. Tra fantascienza e mito.
La città ideale da cui prendere spunto non è più New York. La Grande Mela con il suo bagaglio di sogni Occidentali ha fatto il suo tempo. E' diventata assodata: lo standard, la convenzione, il topos. Persino Gotham City non abita più a New York, ma a Chicago.
No, la frontiera per l'urban fantasy non è più lì. Sta nelle megalopoli dei paesi che vogliono uscire dall'arretratezza economica.
L'urban fantasy che vorrei abita a Mumbai, tra ingegneri e mucche sacre. Abita ad Istanbul, dove fanno le nostre lavatrici, ma le cui migliaia di case sembrano di cartapesta. Istanbul potrebbe essere completamente rasa al suolo da un terremoto molto più leggero di quello in Abruzzo.
Che ne dite di Dar-es-Salam dove, nei centri commerciali, i Masai passeggiano davanti a Zara? Il Cairo, con il Wi-Fi negli alberghi di lusso e i più poveri che abitano le discariche.

Siamo fragili e presuntuosi. Siamo ricchissimi e poverissimi. Abbiamo l'ultimo cellulare uscito, ma lo usiamo per chiamare Vanna Marchi e toglierci il Malocchio.
Le strade e le fogne sono i collettori di tutte le nostre puzze. Dove Le barriere, che abbiamo fatto tanta fatica a creare, si dissolvono come neve al sole.


Tuesday, September 29, 2009

Fantasy + Urban + Street + Credibility


Parte 1: Fantasy + Urban





Visto che mi era stato caldamente consigliato, mi sto leggendo "Magic Inc.". In Italia lo trovate con il titolo di "Anonima Stregoni".

Due parole, per chi non sa di cosa sto parlando.
"Magic Inc." è una novella di Robert Heinlein, apparsa per la prima volta sul magazine
Unknown Fantasy Fiction nel 1940.
La rivista, più nota con il solo titolo di Unknown, vantò collaborazioni di gente come Ron Hubbard (sì, prima che fondasse Scientology...) e mancò per un pelo Isaac Asimov. L'urban fantasy e il fantasy contemporaneo nacquero fra quelle pagine, dove fantasia e fantascienza si mischiavano, portando creature mitiche in contesti quotidiani o logica scientifica in ambientazioni magiche.
Heinlein portò il suo contributo con la storia di Archie Fraser, un piccolo imprenditore edile che fa affari in una città dove la magia è pura consuetudine. Tappeti volanti al posto dei taxi, gnomi contattati per scavi petroliferi e stilisti che producono vestiti dagli ectoplasmi.
Anche Archie commissiona piccoli interventi di magia, nel suo business, principalmente a stregoni free-lance. Un giorno un mafioso dall'aria tipicamente italiana - ricrdiamoci che siamo negli anni '40 - va a chiedere il pizzo al protagonista. Archie rifiuta la "protezione" e si ritrova a difendersi dalle rappresaglie magiche di questo racket.
Dietro a tutto c'è una grossa impresa di magia, che vuole inglobare l'albo professionale degli stregoni e creare un trust economico nella città.
Fraser suderà sette camicie per fermare questi loschi intenti, alle prese con demoni e magia bianca.

Non l'ho ancora finito, ma sorpresa: sono rimasto un po' deluso.
Pensavo fosse il titolo che mi avrebbe illuminato sulla via dell'urban fantasy e invece lo sto trovando abbastanza noioso. C'è da dire che la veste editoriale non mi aiuta: un file .txt in cui si distinguono a malapena i dialoghi dalla narrazione. Ma al di là di questo, il ritmo è piatto e c'è una atmosfera che dimostra tutti gli anni che porta.

"Magic Inc." è vecchio, ecco, l'ho detto.
Certo, è importante perchè mostra la nascita del genere.
Certo, Heinlein era un genio.
Certissimo, i trust e l'economia truffaldina sono piaghe che esistono ancora oggi.
Ma tutto quello che c'è di contorno, tutto quello che rende palpabile la mentalità e il mondo di Archie, tutto questo è saldamente ancorato agli anni '40.
I criminali sembrano usciti dalle pagine dei primi numeri di Batman e la città è un pallido parallelo della New York di "The Shadow". Chiaramente, essendo una novella che ha molti toni umoristici, sono assenti le atmosfere più dark.




Ho trovato "Magic Inc." una lettura interessante, ma ne prendo volentieri le distanze. Secondo me la questione fondamentale per gli autori di oggi è un'altra: una volta che un genere è stato creato, che te ne fai?
Sono tanto felice che Heinlein abbia prodotto alcune delle più controverse e interessanti opere di fantascienza sociale e politica.
Ma oggi? Oggi che facciamo?
E' il nostro presente storico-sociale che entra in campo.
Si può concepire un Urban Fantasy oggi, senza tenere conto del Cyber Punk di Gibson, ad esempio?
Secondo me no.

La città di oggi non è più quella di Heinlein. Non si tratta più di parlare di un'onesta categoria di commercianti, soffocati dalla grande distribuzione e dai trust truffaldini. Tutto questo per noi è realtà. Assodata e noiosa, per altro.
La grande distribuzione per noi è multi nazionale. Conta quasi più dei governi. E' fatta di squali e servi mediamente assopiti. Avvelena persone e ambiente, con i suoi rifiuti.
Quello su cui Heinlein ci metteva in guardia, si è avverato.
E in più, quando ha scritto "Magic Inc.", non aveva il massivo mondo dei media che abbiamo noi.

Discutere L'Urban Fantasy che sarà in base a quello degli inizi è come parlare di realtà virtuale e prospettiva rinascimentale. Logicamente ci sono dei legami, ma i bisogni e le idee che stanno dietro a quelle rappresentazioni sono diversi.

CONTINUA:
Gibson, la metropoli e l'urban fantasy.
Street Credibility, D'Andrea G.L. e cultura tribale

Monday, September 28, 2009

Se vi faccio vedere questo






e questa



A voi cosa viene in mente?

(Abbiate pietà per la vita del blogger e per la scarsa fantasia con cui cerca di propinarvi i link, senza scrivere il solito "ma-guarda-qui"...)


Sunday, September 27, 2009

I am Bob




Diventi davvero, davvero famoso, quando hai un fan così sfegatato che sulla tua carriera arriva a saperne più di te!
A dir poco geniale.



Saturday, September 26, 2009

Jamendo: Trafic de Blues




Dopo il mini inizio con Leah Randazzo, ho deciso che al sabato presenterò un artista di Jamendo che mi ha particolarmente colpito.
Jamendo è un sito che offre musica con licenza Creative Commons. Libera da scaricare, libera da condividere e in molti casi utlizzabile in opere derivate.
Per la serie: la finiamo di usare la colonna sonora del "Signore degli Anelli" o gli Evanescence per i book-trailer? Quelli sono coperti da copyright.
Perchè non usare qualche altra canzone, magari sconosciuta ai più, ma non per questo meno valida?


Oggi tocca ai Trafic de Blues. Francesi di Chateau du Loir, hanno iniziato a suonare i primi pezzi nel '97. Fanno un blues-funk-jazz spedito e ironico. La colonna sonora ideale per due fuggiaschi che, in modo roccambolesco, riescono a guadagnarsi un "passaggio" su un treno merci. In pace fino alla prossima avventura.


"Vous etes ritenu coupables e condamné pour trafic de blues"


Friday, September 25, 2009

Draghi, panze e metro.







Roma. Metropolitana. Licia Troisi sta "aggrappata ai sostegni come una scimmia alla liana, cercando di equilibrare la panza". Nessuno nel vagone le fa il minimo posto.
Due passeggeri osservano la scena.


Passeggero 1: "Anvedi, Lisha Troisi incinta sulla metro!"

Passeggero 2: "Lisha, chiiii???"

Passeggero 1: "Lisha Troisi. Quella che scrive i libbri colle tizie vestite de pelle 'n copertina. Quella der Monno Merso"

Passeggero 2: "Aaaah! Certo che fatica annà co 'sta panza. Pare che cova n'ovo de drago!"

Passeggero 1: "Ah, lossò come funziona 'sta cosa. L'ho vista su Rieducescional Ciannè. Come se dice? Ovovo... "

Passeggero 2: "Ovovivippara!"

Passeggero 1: "Quello. 'Mazza c'hai 'na cultura proprio..."


Romani, fate i bravi con la Licia o ce la portiamo a Torino!
Chè sui pullman qua è pieno di vecchiette che fanno da capolinea a capolinea, tutto il giorno, per attaccare bottone con le ragazze incinte.

"Ca ma scusi, madamin, ma a che mese è? Al quinto o al sesto? Solo per sapere, ..."

^__^



Thursday, September 24, 2009

Fan-fiction


Stavo leggendo questo post di Lara, quando la mia mente (malata e raffreddata) ha partorito un fan-pitch:


Don Chisciotte si prepara allo scontro con i mulini a vento. Sancho cerca di dissuaderlo dall’affrontare una battaglia inutile. Ma i Mulini a Vento prendono vita! Protrudono arti, impugnano le pale come spade gigantesche. Malvagi occhi rossi squadrano il Cavaliere e il suo scudiero.
Occhi che chiedono sangue.
Occhi di robot…


Don Chisciotte VS Transformers.

Prossimamente in fan-fiction






Cellò, cellò, cellò, mi manca...





A cosa mi servono altre 59 carte?


Wednesday, September 23, 2009

Il solito Comunishhhta






La cover di MicroMega 5 cita Spacechili. E magari non lo sa nemmeno.
Ma ve li ricordate i miei post-it su Joker Silvio, fatti in tempi non sospetti?
( 1, 2, e 3 )


Tuesday, September 22, 2009

Quanto è brutta l'indivia





e ora

C'è qualcuno che non è andato a New York quest'estate? PLEASE??!

è__é



Monday, September 21, 2009

Ecco il volto di Gamberetta.









Lo trovate qui.








.
Uprising - I Muse "scopiazzano", ma io li adoro lo stesso



Ci è voluto un po', ma la scimmia dei Muse è tornata. O l'orsetto in questo caso.
Il fatto è che i Muse per me hanno una sonorità terribilmente Torinese e terribilmente autunnale. Io avevo ancora la testa al sole e al mare e non riuscivo ad approcciarmi.
Facevo resistenza a "The Resistance". Adesso che l'estate si è volatilizzata e la pioggerella areosol bagna tutto quello che c'è sotto la Mole, sono nel mood giusto.
In realtà qualche riserve su Uprising ce l'ho avuta fin dall'inizio.
Che i Muse fossero legati agli anni '80 s'era sempre capito. Ma non lo sono mai stati come in questo album. O in questa canzone.

A parte l'inizio, che mi ricorda Katy Perry,



ci sono altri contributi. I Blondie, per esempio.



Oppure Billy Idol (Yiekes! O__O)



Però, nonostante tutto Uprising rimane una canzone catchy, come dice qualcuno. E quindi in un modo o nell'altro mi ha preso ugualmente.
Poi ha un video dannatamente eccezionale: la città dei giocattoli che va a fuoco è meravigliosa.
Infine, ma vogliamo apprezzare l'ironia di questi ragazzi, capaci di pigliare per il culo la Ventura senza alcun ritegno? -__^



E infine questa clamorosa foto di gruppo, con le schedine di Quelli che il Calcio, postata sul loro Twitter con il titolo: "Berlusconi eat your heart out!"
Grandissimi...





(Grazie a Xtiana per le segnalazioni di Quelli che il Calcio)

Sunday, September 20, 2009

Finalmente.





Ieri sera sono andato in un locale e mi sono preso una birra.

E che c'è di strano, direte voi.
Che dal 2006, da quando ho scoperto di essere celiaco, ho dovuto dire addio a tutte le birre nei locali. Se ne trovano alcune senza glutine, ma solo nei negozi specializzati o nelle farmacia. Se ti va bene, la trovi in un risotorante o una pizzeria autorizzati a fare cibo per celiaci.
Ma nei pub le birre senza glutine non esistono. Ti guardano pure male, se le chiedi.
Ieri vado al Las Rosas, locale messicano in via bellezia. Io sono un fanatico dei locali messicani e il Las Rosas è uno dei miei preferiti. Di solito però mi accontento della sangria.
Invece ieri sera la scoperta.
Nel menu c'è anche la versione dell'Estrella per celiaci.
Ora, dopo una brutta serie di pensieri, non avete idea di quanto faccia bene tornare in pace col mondo. Anche con un gesto così semplice come una birra tra amici. Anche se solo per qualche ora.
Ma cavolo, ci voleva.

La mia prima birra tra amici dopo 3 anni.
Ci voleva.


Saturday, September 19, 2009

Quando guardi i fantasmi, i fantasmi guardano te.








Devo ammetterlo, faccio fatica.
Non esiste una relazione logica tra l'anziana signora, da cui ho imparato a giocare a scacchi, e l'essere impaurito e collerico che c'è adesso. Esiste solo una relazione illogica e subdola, che si chiama Alzheimer.
Ecco, l'ho detto, mia nonna ha l'Alzheimer. Ed è come se l'avessi sempre saputo, anche se mia madre e mio zio avrebbero voluto negarselo. Perchè in fondo al cuore, ma nemmeno troppo in fondo, anche loro non se la spiegano questa relazione.
Ora mia nonna è in un centro di cura, con altri malati che, come lei, vedono le cose che non esistono.
Lunedì sarà la giornata (mondiale? nazionale?) dedicata a questa malattia. Ci sarà una conferenza, qua a Torino, e io andrò per saperne qualcosa in più. Per trovare qualche strumento per poterli combattere quei fantasmi o almeno conoscerli. Trovare il modo per guardarli in faccia, senza tremare.

Ma devo ammetterlo, faccio davvero fatica...


P.S.: se avete avuto esperienze con questo brutto cliente e potete darmi qualche consiglio, non esitate. Qualsiasi dritta potrà essere utile per me, per i miei, ma soprattutto per mia nonna.

P.P.S.: c'è una persona che vorrei ringraziare pubblicamente. Mi ha scritto una lettera bellissima, giorni fa, quando ha letto di questa cosa. Quella lettera è servita a risollevarmi il morale, almeno un pochino.
Questo per la
grama gente che vede il fantasy italiano come un mondo di persone ipocrite, in cui nessuno è amico di nessuno.

P.P.P.S.: per il nervùs che avevo stamattina, ho detto quello che pensavo sul blog di Lara, in un post diventato flame per la stessa grama gente di cui sopra. Ho fatto una cazzata: Lara ha deciso di chiudere il blog e io mi sento co-responsabile, avendo alimentato il flame.
Mi dispiace molto e spero che cambi idea. Altrimenti, come dice Gianrico, siamo al livello del terrorismo culturale anche nel fantasy. E non è un per niente bello.
Leah Randazzo



Non so chi sia, ma l'ho pescata su Jamendo e mi piace.
Che sia parente dell'omonima Cecilia?

Thursday, September 17, 2009

Bordighera sarà pure un posto per vecchietti (2)




Ma come dicevo, ha un gran sound.
In questa edizione del Bordighera Jazz & Blues si sono davvero dati da fare. Questo è il mio foto-video reportage, nella serata del 29 agosto, in cui si sono esibite le Sister Sledge. La sera prima Dionne Warwick, la sera dopo Solomon Burke: ho detto tutto.

Sul palco calcato da Wilson Pickett e dagli Earth Wind & Fire, c'è stata un'altra grande serata all'insegna della musica black. Il concerto delle Sister è stato davvero carico. Kathy Sledge, leader del gruppo, ha fatto davvero una grandissima performance.
Tra il pubblico c'era gente di tutte le età. Molti che erano giovani "ai tempi delle Sister", molti che giovani lo sono adesso. Questo èl'esempio migliore per mostrare come la Disco Music anni '70 abbia scavalcato il suo periodo, arrivando anche alle nuove generazioni.
Come dicevo, il concerto è stato ottimo, nonostante fosse in una cittadina non così conosciuta. E mi torna alla mente l'esibizione acustica di Avril Lavigne, durante le Olimpiadi del 2006. Una Avril decisamente sotto tono, nonostante fosse in una cornice internazionale.
Al contrario, le Sister Sledge hanno cantato come se si trovassero in Piazza Duomo a Milano e questo dice molto del calibro di queste artiste.
Buona visione.







Le Sister arrivano sul palco e iniziano con "Good Times"







Uno stralcio di "Lost in Music".








Cover di Rihanna, "Don't stop the music" riarrangiata con il sound '70, e una citazione di Michael Jackson.







Uno stralcio di "September".








Uno dei momenti migliori. Le Sister chiamano alcuni spettatori sul palco, per decidere chi sia "The Greatest Dancer"







"WE ARE FAMILY" -__^





Infine, ecco la mia foto con la figlia di Kathy Sledge. Giuro: è bella anche dal vivo. Io invece sono venuto così bene, che sembro uno dei contagiati di "28 giorni dopo". Praticamente la bella e la bestia... ;)


Wednesday, September 16, 2009

Il futuro è incerto




(oggi pomeriggio)



Mamma: "Ma tu e Gisella avete mai parlato di un futuro?"

Fab: "Sì, mamma. Abbiamo parlato di un futuro in cui le intelligenze artificiali si ribelleranno e decimeranno l'umanità con una guerra atomica. A quel punto la gente dovrà conquistarsi la sopravvivenza lottando con i robot..."

Mamma: "Non mi dai mai soddisfazione"

Fab: "Tu mi hai chiesto se avevamo parlato di un futuro, io ti ho detto di quale futuro avevamo parlato."


Ho ancora un dubbio. Ma mia madre stava o non stava citando i Rolling Stones?
E visto che si parla di futuro, l'avete mai visto questo?


Tuesday, September 15, 2009

"Dobbiamo spostare la penisola"




Stasera c'è stato il più grande spot elettorale che sia mai stato mandato in onda da una TV di sTATO.
E io, che per un attimo sono stato indeciso nell'assecondare l'ironia di Rai 3, ho fatto una terza scelta, pur di non lanciare i pomodori contro lo schermo o rivedere la Caduta di Hitler.
Questa sera mi sono guardato Lost.
Eppure mi è rimasta la sordida impressione che al momento anche l'Italia stia rimbalzando in un loop spazio-temporale. Un paese alla continua ricerca di un presente che duri in eterno, magari somigliante a quegli anni '80 del drive in, dove la nostra videocrazia è cominciata.
Anche l'Italia non sa bene in che tempo vivere.
Che abbiano spostato la penisola?

EDIT: ecco quello che volevano realmente trasmettere su Rai 3...
Thanks Faust!

Friday, September 11, 2009

9/11




Oggi è l'undici settembre.
Sono passati otto anni ed è strano, perchè sembra ieri e intanto è successa un' infinità di cose.
Oggi è l'undici settembre e io volevo parlarvi di questo libro, più o meno un instant book uscito dopo il crollo delle Torri. L'ho trovato in una libreria dell'usato, durante le vacanze. E' una vera chicca che fotografa - di riflesso - lo stato d'animo della gente in quel periodo:

"Il testo riporta tutto ciò che è essenziale conoscere sulle terribili armi che sconvolgeranno le guerre del nuovo millennio. Dall'antrace ai gas nervini, dall'influenza alla peste.
Le schede di tutti gli agenti patogeni, le sostanze tossiche e le tecniche che più si prestano a un impiego offensivo, bellico o terroristico.
I sintomi: come riconoscerli e interpretarli.
Le cure.
I consigli per la prevenzione e la decontaminazione.
Le indicazioni su come proteggere i più piccoli.
Le istruzioni per la costruzione di un rifugio sicuro.
L'attrezzatura indispensabile: i consigli per l'acquisto e la manutenzione.
Le soluzioni d'emergenza più facili ed efficaci."


Volevo fare un post di riflessione, su come sia stata generata e cavalcata la paranoia e sul poco che davvero si sa dell'attentato alle Torri.
Volevo chiudere il post con un aneddoto ironico, perchè giorni fa ho chiesto al Libro delle Risposte di Facebook se Bin Laden fosse ancora vivo.
Mi ha risposto: "chiedilo a tua madre", frase che andrebbe benissimo per chiudere una qualsiasi puntata di Alias o Lost.

Volevo fare tutto questo, ma stamattina ho letto una brutta notizia su La Stampa.
E allora mi rendo conto, con tristezza, che i terroristi, gli eversori e i delinquenti non ce li abbiamo in un campo segreto in Afghanistan.
Se la spassano tranqullamente al governo...

(Marco Rizzo, hai la mia solidarietà allo schifo)


Thursday, September 10, 2009

Sotto
Tono






Mia nonna è all'ospedale, forse Alzheimer, forse no.

Io intanto ho avuto la bella trovata di andare a litigare qui, su come si trattano i redazionali e le segnalazioni commerciali nei blog. E' che quando ho il
nervùs, i pensieri in bianco e nero mi irritano ancora di più, tutto qui. Figuratevi quando arrivano tre lettere compresse in un avatar, a dirmi che dovrei trovarmi un lavoro vero o che dovrei vergognarmi.
Io corro a prendere la motosega. Per principio...

La bella notizia mi salva la giornata in corner, ovvero la proroga del concorso per il Workshow di Lucca. Bene, avrò più tempo per elaborare la mia proposta.

Intanto domani è il 9/11 e, se riesco, ci faccio su un post.







(Ah, dimenticavo. A me i Sottotono hanno sempre fatto cagare...)

Monday, September 07, 2009

Manga Impact: il Giappone sbarca a Torino






Sì, lo so, avevo detto nello scorso intervento che avrei postato di meno in questi giorni.
Ma questo è davvero un Codice Rosso. Uno di quei momenti in cui sei grato alla sorte per averti fatto vivere sotto la Mole, piuttosto che all'ombra della
madùnina.
Così, mentre Milano diventa la città più decadente d'Italia (grazie, Letizia) e Roma fino a qualche tempo fa restava la città con la minor cultura del design, Torino cresce e prospera. E diventa sempre più cool!
In linea con la vocazione per l'arte contemporanea e per il cinema, arriva anche da noi Manga Impact, un evento unico dedicato all’animazione e ai fumetti nipponici.
Realizzato in collaborazione con il festival di Locarno e il Museo del Cinema di Torino, Manga Impact offrirà retrospettive, anteprime, mostre di disegni e incontri con gli autori. Si comincia il 16 di settembre, fino al 10 gennaio.
Ecco il sito, con tutte le info del caso e l'elenco delle proiezioni.

Il bello è che a novembre ci sarà ancora la View Conference... YUM, YUM! ^__^

Insomma, chi sta a Torino gode, chi sta fuori o muove le chiappe oppure... beh... oppure rosica!




EDIT: io e Val guardavamo il programma. Entrambi pensavamo che vedere Akira al cinema sia una cosa imperdibile. Io sono molto interessato agli incontri del venerdì.
Per VOI quali sono le chicche migliori?


Welcome back with Spider-Woman



Guardando dalla finestra noto una cospicua mancanza di mare. Non ci vuole Holmes per dedurre che le vacanze son finite.
Spero di vedere ancora un po' di quel liquido verdazzurro nei prossimi due weekend.
Intanto si ritorna a remare e ad alta velocità.

Ho parecchie scadenze a cui badare, almeno fino al 20. Ergo, lavoro duro e pochi tempo dedicato al blog. In compenso, finita questa bella ondata, ho in serbo un po' di post sul fantasy che tengo in pancia da qualche settimana e di cui vorrei liberarmi.
Stay Tuned.

Mentre vi gingillate tra un mio sproloquio e l'altro, vi segnalo i motion comics della Marvel, scaricabili aggratis da qui o da iTunes. Una chicca che sui vostri iPhone non può proprio mancare.
In particolare le nuove avventure di Jessica Drew, alias Spider-Woman, nella sua traumatica nuova vita post-Secret-Invasion.

La storia sembra un'elegante mix di supereroi, spionaggio, noir e un pizzico di X-files.
Alla penna Mr.Bendis, alle matite Mr.Maleev, coppia fenomenale che avrete già apprezzato sulle pagine di Daredevil.
Dateci un'occhio, guagliò!


Tuesday, September 01, 2009

"Vieni qui maledetta pantegana... SNIKT!"




D'ora in avanti the sky is the limit.
Il mio amico Riccardo già suggerisce i fumetti del toporagno.
E io immagino il malefico Dottor Destino, che cerca di rubare la mitica Numero 1...


Comunque, un bel cartone Marvel fatto dalla Pixar avrebbe tutti i miei penny.