Monday, February 01, 2010

Riflessioni Post Scientology





Notizia 1:
non entrerò a fare parte di Scientology. Quindi le varie maestre delle elementari o le zie apprensive possono tirare un sospiro di sollievo. Per quanto in Scientology ci siano riferimenti a discipline orientali che trovo interessanti, non lo sono abbastanza da convincermi a farne parte.
Tuttavia, Il dialogo con Giuseppe Cicogna è stato sicuramente positivo e ha portato alcune riflessioni.
Quindi arriviamo alla:

Notizia 2:
ho provato a ricontestualizzare molti degli aspetti più discussi di questo movimento. Le accuse peggiori fatte a Scientology riguardano:
  • la manipolazione psicologica e il forte proselitismo,
  • la gestione e acquisizione di grossi flussi di danaro,
  • le attività di lobbismo dei membri,
  • la rivelazione progressiva dei misteri (pratica tipica delle società segrete),
  • il fanatismo,
  • l'intolleranza verso l'omosessualità,
  • la vicinanza ad idee legate al fascismo,
  • l'ossessività del fondatore,
  • la mitologia fantascientifica.
Non sono cose di cui si può andare fieri, ovviamente. Tuttavia, se escludiamo l'ultimo punto, le altre critiche sono tipiche di un altra comunità, in questo caso cattolica. Sto parlando del l'Opus Dei.

E' noto che l'Opus Dei abbia centri di aiuto allo studio, non operanti apertamente a suo nome, che vengono spesso usati per il reclutamento. Tutti sanno che l'Opus Dei ha un patrimonio immobiliare e finanziario enorme, che proviene principalmente da donazioni. E se pensate che Tom Cruise abbia costruito ad Hollywood una lobby scientologa del cinema, sappiate che l'Opus Dei è da tempo accusata di proporre e proteggere membri nelle cariche politiche ed economiche.
Inoltre, la paranoia e il terribile carattere di Josemaria Escriva viaggiano alla pari, secondo molte testimonianze, con quelli di Ron Hubbard.

La manipolazione psicologica, ottenuta attraverso la pressione sociale, è tipica di quasi tutte le religioni. L'idea di effettuare un primo contatto con qualcosa di poca importanza e poi accrescere il coinvolgimento, non l'hanno inventata quelli di Scientology.
A livello di psicologia persuasiva,
l'ha studiata Robert Cialdini nei principi di reciprocità, ma è comunemente utilizzata anche dalle organizzazioni cattoliche. E posso dirlo come testimonianza diretta: l'esperienza più invasiva di questo tipo l'ho sperimentata in una vacanza in montagna, legata a Comunione e Liberazione.
Udite, udite...
Insomma, Scientology ha avuto degli ottimi (o pessimi) maestri.

Gli aspetti che ho elencato sono certamente negativi. Giuseppe ha cercato di smentirne alcuni, ma resta il fatto che
non possiamo accettarli in un contesto e condannarli in un altro.
Non posso criticare Scientology, se ammetto che l'Opus Dei faccia cose simili sotto l'egida della mia religione.


Oddio, "mia" religione.

Qui arriviamo al vero concetto problematico. Problematico per me, come per altre milioni di persone. Motivo in più per cui Scientology può avere avuto un certo successo negli ultimi anni.


Non esiste più una religione in cui riesco a riconoscermi.
Con la quale posso permettermi di colmare il vuoto.
E badate che non è un vuoto di valori. E' tutto il contrario. I miei valori ci sono, ma non collimano con quelli delle grandi religioni monoteiste.

Qui avrei avuto un'intera "Notizia 3" per discutere di questo argomento. Ma nella mia testa c'è ancora un gran vorticare di elementi.
Da un lato ci sono i legami con la Terra, le discriminazioni, il controllo, la storia e l'archeologia. Dall'altro il mistero, la pace interiore di molti credenti e un messaggio travisato, ma ancora attuale.
E' un post lungo e delicato: credo che lo pubblicherò tra un po', quando tutte le mie domande saranno bene a fuoco.


Quello che posso dirvi è che la mia ricerca spirituale è ancora lontano dall'essere terminata.





P.S.: da domani si ritorna alla solita programmazione nerd: bentornati su Spacechili
!



23 comments:

Gianrico said...

e qui te la do io la notizia 3 essendo di Comunione e Liberazione posso testimoniare che nulla di quanto avviene in CL ha ache spartire con il lavaggio del cervello ma proprio nulla, io non so chi tu abbia conosciuto e quanto abbia frequentato CL, ma io conosco queste persone da più di venti anni e su di loro mi ci gioco le palle. ;)

Fabrizio said...

Sperimentata in un campo in montagna, dieci anni fa, organizzato dalla Chiesa di Santa Giulia di Torino.
Per carità, ho conosciuto anche persone stimabilissime e di gran valore. Ma il proselitismo c'era in ogni cosa e, per altro, c'era anche la promozione di un candidato di Forza Italia facente parte della parrocchia. Spilline e cose del genere, che giravano tra i ragazzini.

Ecco, considerando quanto gli ex-elettori DC abbiano contribuito a far salire Tu Sai Chi al potere...
Ma poi, secondo me è proprio sbagliato mixare chiesa e politica, strumentalizzando la religione per muovere i voti. Ce n'era di gente che, se votavi a sinistra, ti guardava storto...

Gianrico said...

a santa giulia mi ci sono sposato e non a caso ovviamente. Ma al di là delle note personali, in tutti i movimenti è sempre difficile mantenere indipendenza di pensiero a meno che non si sia strutturati molto potentemente. Ne sono perfettamente a conoscenza e non è un caso che con molta gente di CL in determinati periodi io non andassi d'accordo.
Quanto alla politica... non è un mescolare politica e religione che restano ben distinti, ma è un metodo di guardare alla vita, un metodo avvolgente che non lascia fuori nulla dell'umano e la politica ne fa parte.
Poi io non sono mai stato berlusconiano e quindi non ho mai apprezzato l'entusiasmo ciellino per Ilvio e l'ho sempre detto apertis verbis, ma non per questo ho subito ostracismi anzi.
Proselitismo, non vi è MAI stata coercizione, io stesso sono entrato e uscito da CL un numero di volte che ho smesso di contare, tuttoggi sono un ciellino atipico sebbene estremamente convinto del modo di vedere la religione di Giussani i post sulla fede sul mio blog erano di chiaro stampo ciellino se te li vai a rileggere... tu dieci anni fa a santa giulia avrai conosciuto don Primo allora...

Fabrizio said...

Sì, mi pare di sì. Ma ero abbastanza in disparte, ergo non so se lui ha mai conosciuto me

Gianrico said...

no per come conosco primo io no, ma io con lui non ho mai avuto fortuna, per me era un padre il defunto parroco di S.Giulia don Berna probabilmente con lui il senso di vuoto sarebbe stato meno vuoto. Ma comunque attento a non confondere l'attività politica di CL con il suo approccio alla religione. Sebbene uno influisca sull'altra.
È un modo di essere cristiani consapevoli dei significati che la cosa implica. Non è facile e spesso genera i cosiddetti ciellotti. Ma a parte questo aspetto che pure a me non è mai piaciuto, ho trovato che il metodo di Giussani per capire quel vuoto fosse per me l'unico ad avere un senso.

Naeel said...

"Non esiste più una religione in cui riesco a riconoscermi."


succede a molti pensa a tutta la povera gente di sinistra che ora non ha più neanche un partito in cui riconoscersi!

comunque io non capisco: ma essere buoni cattolici deve per forza di cose collimare con il far parte di gruppi o mini-lobby il cui scopo non è peraltro molto chiaro tipo azione cattolica, comunione e liberazione, gruppi neocatecumenali?
mi viene il dubbio che queste "amicizie" o frequentazioni (non dico forzate ma senza dubbio fortemente suggerite) servano ai capi per non far distrarre i loro fedeli facendogli frequentare altra gente che potrebbe portarli fuori dal seminato. insomma state tutti insieme così non vi "sporcate" con pensieri diversi dal vostro.
io ricordo benissimo i modi snob dei ciellini conosciuti durante la scuola, ai ritiri pre-comunione ecc... una vera lobby e dire che ai tempi io a messa ci andavo non ero l'anticristo che sono oggi. ;-)

ahahhah

Fabrizio said...

Naeel, la media dei miei rapporti con la gente di CL è stata legata allo snobismo

("tsè, razza di comunista miscredente. Vedremo come riderai quando brucerai all'inferno")

o al proselitismo

("vieni con noi, vieni, vieni, VIENI")

Non sono mai state molte le persone abbastanza aperte, come Gianrico e pochi altri, che hanno incrociato la mia strada.
Il clima che ho trovato puntava abbastanza a riempire le teste vuote. Tanto che io - da dissidente laico - nelle sessioni di scuola di comunità mi conquistai il rispetto degli animatori, proprio perchè intavolavo le discussioni.
Molti altri semplicemente si bevevano tutto è non si ponevano mai il problema di mettere in discussione.

Gianrico said...

naeel: no essere buoni cattolici non è uguale a fare parte di movimenti religiosi e no queste frequentazioni non sono suggerite, fanno parte di avvenimenti che ti capitano e davanti ai quali ti poni in atteggiamento analitico e critico. Accadimenti dei quali devi decidere cosa fare.

de snobismi ciellinorum
è vero. Punto. In alcuni casi è snobismo del genere tu sei imbecille e io no, in altri è differente pare snobismo e non lo è. Ma temo che in tutti i gruppi sociali si crei questo genere di cameratismo, il "noi" e il "loro". Con questo non dico sia un atteggiamento corretto, a me ha sempre dato immensamente fastidio.

Questo non toglie niente alla bontà di determinati insegnamenti però e si deve avere l'onestà intellettuale di stare davanti a questa cosa.

Fab: le zucche vuote con cui ti sei scornato tu le ho incrociate pure io, alcune le ho sfondate a capocciate dato che la mia non è vuota ed è piuttosto duretta. Ecco però che sei venuto tu stesso al dunque discutendo argomentando ti sei conquistato il rispetto. Usare la testa (non solo per dare le capocciate come me) è un ottimo modo per smuovere quella che io al tempo definivo tappezzeria.

PS: nonostante tutto resto ciellino però ;)

Hanuman said...

Gianrico, non sono d'accordo. Tanto più che nei commenti ai post precedenti, quando mi riferivo a esperienze in sette religiose cattoliche, mi riferivo proprio a CL. L'ho frequentata per diverso tempo, con ruolo da "responsabile" verso la fine della mia fulgida carriera. Quando ho letto un libro sul modo in cui operano le sette, reclutamento e tutto quanto, ho riconosciuto tantissimo del modo di fare ciellino: enorme "love-bombing" iniziale, disconnessione sempre più forte dal resto del mondo (perché gli altri "non condividono e non capiscono del tutto quello in cui crediamo") e relativi pressioni psicologiche quando uno cerca di uscire.
La politica è fortemente presente: per le ragioni che dici, certo, guardare alla vita senza lasciar fuori nulla. Però le tirate contro la sinistra, fatte e condivise da tutti, me le ricordo bene. E cercare di convincere sottilmente ragazzini appena maggiorenni per chi DEVI votare, travalica la normale gestione della questione politica.
Ti faccio solo un esempio, per dirti la gente con cui ho avuto a che fare (scusami Fab, se sto facendo un commento fiume): sono entrato in CL a diciassette anni, dopo un periodo non proprio felice in cui avevo avuto forti problemi personali e avevo fatto fortissime cazzate che non sto a elencare. Questo, gli educatori di CL lo sapevano bene. Un bel giorno, si organizza una vacanza (una di quelle in cui si deve essere trovato in mezzo Fab). Io non posso andarci, perché in quel periodo ho un concerto del mio gruppo e non mi va di lasciare a piedi gli altri.
La reazione non è proprio sobria sobria. Mi si accusa di "voltare le spalle a Cristo", mi si fa una pressione allucinante per andare a quella che resta una stupidissima vacanza di due settimane e si arriva al culmine dicendo che, non fosse stato per loro, io sarei in mezzo alla strada o peggio, citando poi senza giri di parole tutti i problemi personali che mi avevano portato lì.
Tutti quelli con cui ne ho parlato, all'interno di CL, hanno ovviamente minimizzato la gravità della cosa e dato ragione alla "voce della comunità".
Questo per me, ti da la misura dell'essere una setta come Scientology. Nè più nè meno.

Daniele said...

Secondo me aveva ancora una volta ragione il mio caro nonno buon anima quando sosteneva di seguire i Dieci Comandamenti come legge di Dio, e stop. Tutto il resto, per lui, era solo opera degli uomini, tonache partitiche, fanatiche o pseudo religiose comprese ° °
DaNi

PS - mi scuso con Fab se attiro gli strali di qualche altra persona in disaccordo, alla quale già rispondo "It's democracy, dude..." ;)

Gianrico said...

Hanuman frequento direttamente o indirettamente CL da quando avevo sedici anni, ne ho 39, il conto è presto fatto. Io non ho mai negato lo snobismo ciellino, ma per quella che è la mia esperienza ho avuto modo di constatare che coloro i quali si comportavano in un certo modo erano delle perfette teste di cazzo e come tali sono state trattate dal sottoscritto.
Ma perdonami a me nessuno è mai venuto a dire chi dovevo votare, mi si è chiesto e ho sempre detto di no, ciononostante a distanza di 23 anni c'è gente che si ricorda di me e io non so chi cazzo sia (sono un gran fisionomista). La politica è un aspetto della vita e in CL viene usata come mezzo (del resto quello è). Ciononostante io resto antiberlusconiano E ciellino, e se a qualcuno non sta bene cazzi suoi.
Ripeto le persone idiote ci stanno dovunque non certo solo in scientology, ma onestamente nessuno in CL fa lavaggi del cervello, nè pretende denaro per farti avanzare di grado nella conoscenza, nè ci sono cause penali a carico di cl.

Fabrizio said...

Adesso mi toccherà intervistare anche Gianrico... ^____^

Gianrico said...

no fab io rilascio solo interviste a Mad Dog muahah

Fabrizio said...

Prima o dopo i pasti?

Gianrico said...

dopo dopo

Giuseppe Cicogna said...

Fabrizio è stato disponibile ad accogliere le mie opinioni sul suo Blog. E lo ringrazio per questo.
Lui non entrerà a far parte della Chiesa di Scientology e io continuerò a farne parte.
Ognuno di noi ha le sue opinioni in merito alla religione, al senso della vita e della morte. In questo caso al centro dei commenti c’era la mia religione e ci sono opinioni su come io mi pongo nei confronti di questa. Io non cambierò l’opinione di nessuno. A mio avviso nessuno potrà convincere un’altra persona a percorrere un certo cammino se non se stessa.
Ci sono le opinioni e ci sono i pregiudizi. Avevo un pregiudizio su Fabrizio e pensavo che non avrebbe ospitato ciò che avrei avuto da dire. Invece mi sono dovuto ricredere e ne sono felice.
Fabrizio discute con Gianrico che prende le difese di Comunione Liberazione perché conosce molta gente da 20 anni. Fabrizio sembra avere un’opinione diversa e si potrebbe iniziare un dibattito su CL o su altri gruppi o chiese, sulle religioni e sulla scienza, sulla politica o sull’economia e ci troveremmo sempre chi accusa o sospetta l’altro di non essere in buona fede o, se è in buona fede, di essere stato aggirato da un gruppo o una ideologia malintenzionati.
Personalmente ho imparato a rispettare la fede degli altri anche se mi sembra che alcune frange di alcune religioni (anche maggioritarie) e ideologie non esitino, purtroppo, a condannare e criticare credo diversi dai propri senza saperne più di tanto e traendo informazioni da fonti quantomeno discutibili.
Infine, Fabrizio paragona in qualche modo la Chiesa di Scientology all’Opus Dei. Conosco davvero troppo poco per poter replicare in merito. E’ vero, “la manipolazione psicologica e il forte proselitismo, la gestione e acquisizione di grossi flussi di danaro, le attività di lobbismo dei membri, la rivelazione progressiva dei misteri (pratica tipica delle società segrete), il fanatismo, l'intolleranza verso l'omosessualità, la vicinanza ad idee legate al fascismo, l'ossessività del fondatore e la mitologia fantascientifica” sono tutte cose delle quali andare ben poco fieri. Se poi vengono scorettamente attribuite, come nel caso della Chiesa di Scientology, si possono fare solo due cose:
1. dimostrare in modo documentato che sono scorrettamente attribuite;
2. preseguire per la propria strada agurandosi che un giorno non troppo lontano i pregiudizi lascino posto alla reciproca comprensione
Comunque non credo che lo scopo di Fabrizio fosse quello di entrare in polemica o fare un tribunale in una sede non opportuna. Penso fosse quello di aprire un dialogo. Questo dialogo da parte mia c’è e se Fabrizio vorrà, continuerà ad esserci.

Giuseppe Cicogna said...

Rispondo ad Hanuman:
Hanuman esprime tre ipotesi. Ci potrebbero essere altre ipotesi, ma quello è il suo punto di vista e come lui può credere che io sia accecato in qualche modo dall’amore per la mia religione e per i suoi membri al punto da non vederne le magagne, si potrebbe credere che lui sia accecato dall’odio al punto da non prendere neanche lontanamente in considerazione altre ipotesi non necessariamente negative. Sono d’accordo con che non sia giusto interrompere delle relazioni. Ma ti faccio un esempio. Se i genitori di Fabrizio iniziassero ad impedirgli di fare la carriera del disegnatore di fumetti, non pensi che lui avrebbe il diritto di andarsene a vivere per i fatti suoi se intendesse continuare a provarci? E se loro iniziassero a vessarlo dicendogli di smettere di credere in quella “stupida carriera”; se gli dicessero continuamente che i suoi disegni non valgono nulla, non pensi che avrebbe il diritto di rivedere i rapporti con genitori che, su questo argomento, sono “fuori dal coro”? Per fortuna le situazioni di questo genere sono rarissime. La stragrande maggioranza delle volte invece cammini diversi convivono rispettandosi reciprocamente e rispettando il reciproco percorso (parlo anche per esperienza diretta e personale). Questa ipotesi è quella decisamente più comune.
Ad anonymous sulla telefonata che ho fatto a Fabrizio rispondo:
Siamo nel campo della libertà di scelta ed effettivamente l’età non c’entra. In una situazione del genere tu non telefoneresti mai, io sì perché preferisco avere a che fare con le persone piuttosto che con i computer. D’altra parte non farei mai nulla in modo anonimo, mentre altri usano l’anonimato.
Rispondo a Gianrico su alcuni punti:
I commenti sono molti e sto cercando di rispondere via via che ho il tempo di soffermarmi al computer. Sui motivi per cui ho contattato Fabrizio e su come si sia deciso di scrivere di Scientology penso abbia già risposto lo stesso Fabrizio. Sulle “accuse penali” ho risposto nel mio lungo commento precedente. Comunque non ci sono state archiviazioni. Gli avversari che cercavano e cercano di gettare fango sulla Chiesa di Scientology sono estremamente più potenti ed hanno molti, ma molti più soldi di quelli che noi tutti, Scientologi e non, si possa immaginare. Tra questi vi sono anche frange di alcune istituzioni religiose profondamente radicate. Tuttavia è vero che troppo spesso non c’è giustizia se non ci sono fondi e questo è un problema per tutti.
Che Travolta abbia “fatto crepare il figlio” è di nuovo una opinione che deriva da certa campagna di disinformazione divulgata principalmente da giornali di gossip che a loro volta si nutrono di informazioni dalle solite persone “bene informate” che sarebbero vicine alla famiglia di questo o quell’artista (e non si sa mai chi siano queste persone così bene informate). Mi vien da dire: ma, dobbiamo prendere per buono proprio tutto quello che scrivono i giornali? Non è indelicato sparare sentenze prima ancora che si siano fatti accertamenti? Ma questo dovrebbe valere non solo per un attore famoso.
Le “accuse di persecuzione nei confronti dei fuoriusciti”, sono accuse. Essere accusati non equivale ad essere colpevoli. Se è per questo ci sono accuse anche nei confronti di fuoriusciti che vessano le chiese che hanno abbandonato perché ricevono somme da altre fonti che li finanziano affinché si comportino in questo modo.
Ma non vedi che alla fine vige il detto “dividi et impera” e qualcuno si gode ed alimenta le nostre discussioni e il nostro essere gli uni contro gli altri? Il traffico di armi, il traffico di droga, le guerre pilotate, lo spaccio legalizzato di farmaci e psicofarmaci, i miliardi di euro buttati via per un vaccino inutile, il traffico di organi e di bambini, le continue calamità naturali. Queste sono le cose contro le quali dovremmo unirci tutti. Batterci assieme e al diavolo le divergenze di opinione e di credo. Un giorno o l’altro le appianeremo. Il mondo in cui viviamo sta andando in malora: ce ne vogliamo occupare assieme?

Fabrizio said...

@ Giuseppe:
no, infatti non era mia intenzione innescare una polemica. Ho semplicemente considerato le accuse che vengono fatte a Scientology e mi sono reso conto che gli stessi aspetti si ritrovano in organizzazioni sulle quali nessuno alza un sopraciglio.
Poi, dimostrare se queste accuse siano vere o meno non è in mio potere: chiaramente è un discorso teorico.
Semplicemente mi sembra incoerente "dare del cornuto all'asino".

@ Tutti:
sulla questione della telefonata, ammetto che di solito il primo contatto con quasi tutti gli uffici stampa avviene per telefono. Solo dopo iniziano a mandare mail. Sotto quest'ottica la chiamata di Giuseppe è abbastanza normale

Hanuman said...

Giuseppe, innanzitutto ti ringrazio per i toni sempre pacati e aperti. E immagino che non sia esattamente piacevole parlare con un tot di persone che, nei confronti del tuo credo, hanno un'opinione molto critica.
Nonostante questo, perdonami, non sono ancora convinto di alcune tue posizioni. L'esempio che fai, su Fabrizio che decide di andarsene per conto suo se qualcuno gli impedisce di disegnare è sacrosanto. Ma non è questo di cui si accusa Scientology: sempre per prendere il tuo esempio, l'accusa è simile a quella che potresti rivolgere a me se io andassi da Fabrizio e gli dicessi: "Fab, se vuoi ancora che io sceneggi roba per te, tu DEVI sfanculare i tuoi genitori in modo permanente". Ammetterai che la questione è diversa: in questo caso, io mi arrogo il diritto di mettere una persona davanti a un aut-aut su una questione su cui io ho davvero poca autorità, i suoi rapporti personali. Quello su cui nessuno dovrebbe imporre nulla a nessun altro per principio.
E il discorso della disconnessione è solo una faccia del prisma: le accuse riguardano anche il "forzare" (sempre in maniera soft, per carità, ma pare efficace) i fedeli a sborsare sempre più soldi in corsi.
Per rispondere alla tua domanda: dobbiamo credere ai giornali e a tutto quello che dicono? certo che no, però siti come "Allarme Scientology" non parlano alla luce del gossip, ma di documenti e testimonianze. Io per ora non ho visto siti pro Scientology che confutino le accuse con documenti e dati più o meno verificabili. Se me ne indichi, però, dispostissimo a leggerli.

Andrea V. said...

Da cattocomunista, attendo con ansia.

Fabrizio said...

Andrea, speravo attendessi il ritorno alla programmazione nerd :D

Domani ho una notiziona su Fantasy Magazine

Giuseppe Cicogna said...

Ciao Fabrizio, rispondo ad Hanuman. Mi sono ancora dilungato in una risposta. Non riesco ad essere più sintetico. Ho diviso questa risposta in due parti. Se vorrai pubblicarla per intero te ne sono grato. Se invece devo accorciare fammi sapere. Giuseppe
Hanuman- Prima parte: Grazie a te. A mia volta apprezzo il fatto che ci stiamo confrontando in modo davvero civile. Come scrivi tu non è piacevole scambiare opinioni con persone molto critiche nei confronti di una qualcosa che è molto intimo, ma per me è importante, proprio perché mi piace persino di meno credere o far credere ad altri di non essere in grado di vedere o di non voler vedere.
Per rispondere su “Allarme Scientology”. Premetto che, come confermato da Fabrizio, non si intende fare di questo blog un tribunale. Personalmente credo di aver già abusato dello spazio concesso. Ciò che è scritto in quel sito andrebbe valutato da un punto di vista legale chiedendosi: E’ vero? Se sì, chi ha commesso questi fatti? E se li ha commessi, ha risposto delle proprie azioni alle leggi vigenti? Se non è vero è calunnia.
Tuttavia io non penso che siano tutte fregnacce quando si dice che ci sono persone cha hanno avuto difficoltà anche serie nel loro percorso nella Chiesa di Scientology. E’ un cammino impegnativo come tutti i cammini che vogliono portare a qualcosa. Non si intraprende il percorso spirituale in Scientolgy perché non si ha nulla di meglio da fare. Lo si fa sapendo di voler migliorare aspetti profondi della propria esistenza attuale e futura per sè e per gli altri e sapendo che ciò comporta una grande preparazione, impegno e dedizione. Diversamente è proprio meglio non seguire questo percorso e Hubbard lo scrive a chiare lettere sin dai primissimi approcci che una persona ha con lo studio di Scientology (il termine Scientology vuol dire semplicemente “Conoscenza o studio del sapere come conoscere”).
Così come non ci si può avventurare sulla cima di altissime e impervie vette senza un duro addestramento e una preparazione tecorico pratica di altissimo livello, allo stesso modo non si può pensare di aspirare ad una vera e totale libertà spirituale attraverso un approccio “fai da te” o dilettantistico. Chi si comporta diversamente, che sia allievo o maestro, lo fa assumendosi le relative responsabilità.
Nessuno diventa pefetto nel momento in cui mette piede in una sede di Scientology o legge un libro di Hubbard e la perfezione non è di questo mondo neanche per quelli che hanno percorso o stanno avvicinandosi ad aver percorso l’intero cammino. Cosa voglio dire: voglio dire che sicuramente ci sono persone che facevano o fanno parte della Chiesa di Scientology che hanno commesso errori e mi risulta che si siano assunte le loro responsabilità per questo. Lo stesso Hubbard ha ammesso di aver commesso degli errori e mi pare che lo abbiano ammesso tutti i grandi Esseri della storia. Tornando all’esempio dello scalar montagne, la guida più preparata potrebbe indurre la cordata, almeno una volta, a sbagliare via causando danni o pericoli a molte persone. Ciò non vuol dire che la guida fosse male intenzionata. Ha commesso un errore gravissimo e come prima cosa farà i conti con la propria coscienza come tu ed io li facciamo con la nostra quando sbagliamo. Piaccia o non piaccia, l’errore è di questa terra. Ciò che io valuto, quando considero la mia religione è: porta più beneficio (la guida che la gran maggioranza delle volte porta in vetta e riporta a casa il suo gruppo) o più danno (la guida che troppo spesso mette in difficoltà, in pericolo o addirittura perde la sua cordata) a me e agli altri? Come abbiamo visto, qualsiasi religione, gruppo politico, associazione, famiglia, società sportiva, essere umano etc. può portare benefici e danni per il solo fatto di esistere e di fare qualcosa. Si potrebbe aprire un nuovo dibattito su cosa rappresenti un beneficio e cosa un danno e non finiremmo più anche se un esempio di cosa si potrebbe intendere per beneficio o danno l’ho esemplificato sopra in modo molto rozzo.

Giuseppe Cicogna said...

Hanuman- seconda parte. Dal punto di vista di chi continua ad essere un membro della Chiesa di Scientology c’è la consapevolezza che, malgrado le difficoltà, ci si stia dirigendo verso le mete prefissate (aggiungo il link in modo che le mete di scientology possano essere lette da chi è interessato www.scientology.org). Chi è stato o si ritiene danneggiato fa bene a protestare e a chiedere giustizia, ma non dovrebbe cercare di fare di tutta l’erba un fascio dicendo che la Chiesa di Scientology è una cosa marcia dalla testa al midollo, perché alla fine nessuno gli crederà. Sono troppe le evidenze e le prove del contrario. Sono troppi gli studiosi, i tribunali, gli enti competenti che pur spinti da pregiudizi e campagne denigratorie, hanno dovuto alla fine ricredersi osservando le chiese, i membri, le attività e gli intendimenti di Scientology e dei parrocchiani.
Per quanto concerne la “disconnessione” l’appunto che muovi è corretto, ma ciò che va sottolineato è che una persona ha il diritto di scegliere di comunicare o non comunicare con qualcuno. E’ un diritto universale. Un parrocchiano della Chiesa di Scientology mette in pratica questo diritto quando, dopo aver tentato in tutti i modi di appianare le difficoltà di relazione con un’altra persona che ne ostacola attivamente le aspirazioni, si trova ancora la strada sbarrata da questa persona. Può essere opportuno affrontare una scelta: tengo più alle mie aspirazioni o a mantenere un legame con questa persona? E ci si comporterà di conseguenza. Per inciso, personalmente non mi è mai accaduto. Per fortuna ho a che fare con persone che rispettano la mia scelta ed ho moltissimi amici e conoscenti non scientologi che sanno che frequento assiduamente la Chiesa di Scientology. E’ già di per sé difficile raggiungere le proprie aspirazioni. Quando abbiamo accando a noi una persona invidiosa o che per qualche altro motivo anche ragionevolissimo, si oppone attivamente al nostro desiderio di migliorare in un certo campo, la cosa diventa impossibile. E’ in questo caso che la persona, se vuole proseguire un certo cammino, opera una scelta. Se seguita da un consulente spirituale della Chiesa di Scientology, questi consiglierà al parrocchiano di appianare e mantenere le relazioni con la persona affinché possa proseguire il proprio percorso e questo è ciò che accade nella stragrande maggioranza dei casi.
In merito al “sempre più soldi in corsi” vorrei semplicemente rimandarti alla mia risposta precedente e passami una battuta: forse non è il modo migliore del mondo, ma se qualcuno ha dei metodi migliori che ci permettono mandare avanti la baracca gratuitamente o a costi decisamente più bassi, beh, sapete dove e come trovarmi. Tra parentesi, dato che Fabrizio mi pare giustamente intenzionato a tornare a parlare di questioni maggiormente legate al suo blog, per chi volesse continuare a stare in contatto con me per fare ulteiori domande, lascio questo indirizzo di posta elettronica al quale accedo personalmente: chiesadiscientologytorino@yahoo.it.