Wednesday, May 26, 2010

La crisi c'è, ma non si vede.






La crisi non esiste.
La crisi c'era ma è passata.
La crisi c'è, ma sta passando.
E va bene, cazzo di Italiani mai contenti, dobbiamo fare i provvedimenti d'urgenza. Ma è TUTTA COLPA DELLA SINISTRA!!

E poi non dite che non ve l'avevamo detto che c'era la crisi...


(Ma che cazzo ci sto ancora a fare in Italia?!)


6 comments:

CREPASCOLO said...

E' il potere della magia bianca e nera. Forse anche di quella rossa. Ed in questo periodo di lanterne colorate bestsellers per lucciole che amano, contraccambiate, i comics, è oro colato caldo sulle nostre ferite di bipedi con codice fiscale e mutuo included.
Antefatto: mamma DC riunisce tutti i suoi creativi per decidere quale sarà il tema ed il mood della consueta Crisis. Marv Wolfman ronza come un insetto cartoon in uno spot del Raid perchè non appprezza le varianti/rattoppi al suo lavoro del '85; Moby - non è noto, ma il discendente di Melville è nel tink tank della major - propone una miniserie disegnata con lo stile di alcuni suoi video, ma il suo Bats con nasone non piace a tutti; David Letterman - non è noto ma l'anchor man con un nome vagamente super eroico è uno dei consigliori della Warner/AOL - propone uno special con Luthor disegnato con i tratti di Paul Shaffer, concetto interessante ma non propriamente drammatico. Morrison, come al solito, si alza in piedi e le luci si spengono - Grant è immediatamente illuminato da uno spotlight. Nessuno ha mai capito come fa. Il Genio spiega che è il momento di una Final Crisis, ma che non sarà l'ultima. Molto zen. Applausi da tutti, se non consideriamo Marv che stava inviando un sms a Perez e, come al solito, stava litigando con il
T9. Io sono curioso come Gorilla Grodd e mi sono sporto come Plastic man sopra la spalla di Geoff per vedere cosa stava digitando l'Uomo Lupo dei comics ed ho letto la seguente ciceroniana sentenza: '' La Crisi c'era. Poi un'altra ed un'altra ancora. Ed ora ecco l'ultima che non è l'ultima. Acciderbolina! ( ha sempre amato Capt. Marvel, ndr )che ci stiamo a fare qui ? ''
Cattivo!

Fabrizio said...

Crepascolo, ti adoro.
Tu non lasci commenti. Lasci surreali componimenti poetici dalla solida base nerd.

Ci mancava Zatanna dietro a Silvio...
:D

Felipegonzales said...

E' come la magia della pubblicita' sull'utente medio.

CREPASCOLO said...

''Base Nerd ''sarebbe un bellissimo titolo per una serie televisiva di Gerry e Sylvia Anderson.
Mi pare di vedere un abbozzo di trama: siamo nel solito ventunesimo secolo sbrilluccicante e pop. Zar Tanna è il sovrano illuminato che ha sconfitto l'ultimo nemico: la morte ( le tasse sono rimaste e si pagano vita natural durante, ma non si può avere tutto ).
Gli scienziati dello Zar hanno trovato il modo di riversare la mente in un cervello artificiale che muove i fili di una marionetta. Mi rendo conto che Surrogates sia uno zinzino meglio, ma i critici impazzirebbero x uno show di marionette dove le marionette sono gli avatars di esseri umani!
Nel pilota della serie, uno dei burattini, colpito dal solito provvidenziale fulmine, diventa senziente e strappa i suoi fili - ispirando un lavoro di Ed Bennato -e si ribella ad una vita senza sugo. Assume il nome di Sylvio Primo e comincia a sobillare le altre teste di legno perchè attuino uno sciopero fiscale.
Quando riesce a convincere almeno Pinocchio a non pagare l'ICI sul pescecane, cambia il nome in Prime Sylvio, sulla falsariga degli upgrade del marvelliano Ultron ( e se non è nerd questo...).
Il telefilm è quasi arrivato all'ultima pausa per i commercials ( che Prime Sylvio trova esaltante ) e l'intrepido leader stringe un'alleanza con i Nani di Gesso del paese confinante - con tante scuse a Tito Faraci - che lo aiutano, in un crescendo wagneriano, a deporre Zar Tanna.
Brontolo - folgorato da tanto coraggio in una mezza porzione di truciolato - investirà il ns eroe del titolo di Cavalier Supreme.
Sylvio - come ogni vero rivoluzionario - rinuncerà ad ogni carica e si riciclerà in altro ambito: la colonna sonora del serial è la sua cover di You keep me hanging on. Accompagnato da due coristi: Gerry Anderson e Gerry Scotti.
Lieto fine ?

Baol said...

Me lo domando anche io, spesso e poi mi rispondo che il lavoro che faccio è troppo legato al territorio...e mi rattristo...

Fabrizio said...

@ Felipe: sì, credo anche io.

@ Crepascolo: si potrebbe sceneggiare, comunque

@ Baol: ahimè, come chi studia in facoltà umanistiche, cercando posto nell'editoria italiana.
Purtroppo su alcune cose è molto più difficile.