Thursday, May 13, 2010

Phoenix Reborn






Non capitava da quando ho scritto "Mirror Blues" per Sanctuary. In realtà qualcosa d'altro era venuto fuori, qualche idea per possibili seguiti delle avventure di Ville Rouge. Ma non erano una vera e propria storia.
In quei feti di narrazione mancava l'ingrediente fondamentale: un vissuto umano.
G.L. parla della scrittura come di un atto d'amore, per lui è così.
Per me no.
Il disegno è un atto d'amore per me. Quando disegno trovo il mio posto nel mondo, faccio pace con me stesso.
La scrittura nasce dalla sofferenza. Scrivo quando sto male e quando riesco ad entrare in empatia col dolore degli altri. "Vivo" quel dolore su di me.

Ora le cose vanno così, così. E' un periodo di trasformazione, sto cambiando pelle come un serpente. Ho tenuto così tanta sofferenza dentro di me, negli ultimi quattro anni, da annullarmi come individuo. Un giorno, forse, quando starò un po' meglio e riuscirò a parlarne con più lucidità, racconterò qualcosa su questo blog.
Posso dirvi che sono successe cose nelle ultime 3 settimane, che hanno strappato il velo di isolamento che mi ero imposto.
Mi sono trovato - per la prima volta dopo tanto tempo - faccia a faccia con quel dolore, davanti alle cose che ho fatto e a quelle che non sono riuscito a fare e avrei dovuto.
Chiamatelo momento della verità, illuminazione, quello che volete.
Questo terremoto, perchè così l'ho vissuto, mi ha scagliato in questa sorta di "muta". Non sei più quello che eri, non sei ancora ciò che sarai.

Molti dicono che "o si scrive o si vive".
Io sono stato per tanto tempo senza fare nè l'una nè l'altra.
Ora sono tornato a vivere, il resto a questo punto verrà da sè.

Quello che conta davvero è che ORA ho una storia da raccontare.



8 comments:

D'Andrea G.L. said...

In bocca al lupo.

Fabrizio said...

Crepi il lupo, Luca. E Grazie ancora.

GIALLOSANMARINO said...

Capitata per caso come tutti,
disegno per non farmi assalire da tutto ciò che mi circonda,
disegno per necessità ,

quando ho cambiato pelle ho disegnato,forse continuo a cambiarla e ormai non mi dispiace più,
ti auguro,per quanto io possa essere sconosciuta, di continuare a disegnare serenamente!!!!! _Mary

Fabrizio said...

Grazie mille Mary.
Il disegno fa parte di me: un organo indispensabile per le mie funzioni biologiche ed esistenziali.

Insomma, non credo che riuscirei a stare senza. ;)

GIALLOSANMARINO said...

....per fortuna è necessità!!! ;)
Buona settimana!!!! _Mary

Fabrizio said...

Grazie, anche a te ;)

Dreamspace said...

Sono solo nuvole di passaggio, la vita purtroppo come la maggior parte delle volte è fatta di periodi, quelli sì e quelli no. La sfida più grande è quella di riuscire a superare le avversità, seci riuscirai potrai goderti appieno le soddisfazioni che si profileranno davanti a te.

Fabrizio said...

Me lo auguro ^___^