Wednesday, June 16, 2010

Lo storyboard della tesi.


Non è ancora quello definitivo.
Chiaramente verrà ampliato con i passaggi di camera.
Ma c'è.
Un grazie enorme agli amici che mi sono vicini in questo periodo.













8 comments:

Hanuman said...

Bello, bello molto!
Se accetti un piccolo consiglio, io aggiusterei un po' la parte con la zattera che visivamente mi è risultata un po' confusa (cosa fanno? avvicinano le zattere e le uniscono? se è così, ci sono arrivato un po' più intuendo dal testo che non dall'immagine). Poi - ma questo è puro gusto personale, eh - sposterei la scena dello studio design dopo la scrittrice che firma i libri, come ultima cosa pre finale, e come dida metterei di nuovo "chi è diverso da te può saper fare... etc", in modo da ricollegarlo stretto al sogno e farci vedere quanto Marco abbia imparato dal sogno. Mi pare un pelo più di impatto ma, ripeto, mera opinione personale.
In ogni caso, davvero complimenti!

Fabrizio said...

Si, Han, c'è una vignetta saltata nel pezzo della zattera che mostra proprio quello. Non sono ancora riuscito a postare i concept preliminari, altrimenti quella sequenza si sarebbe vista.

Mostrare meglio quanto abbia imparato è proprio una delle modifiche che devo fare. In pratica mi ha chiesto di ampliare la battuta finale, in cui lui parla del sogno agli amici. Hai idee al riguardo, che sono proprio cotto? Sai quando vedi un progetto da mesi e hai difficoltà a staccarti per inserire roba nuova.

Per altro, mi hanno chiesto di sostituire la parola "Fine" con qualcosa d'altro che rimandi maggiormente alla continuazione, che poi in linea di principio passerebbe ai lettori.
Anche qui, se ti vengono idee al brucio sono le benvenute.

Comunque credo che lo sposterò il pezzo dello studio di design.

GIALLOSANMARINO said...

Molto bello!!!!!
Al posto di Fine direi ASTUTO.....

_mARY

Baol said...

Fiiiiiiiico!!!

Fabrizio said...

Grazie, ragazzi!

Hanuman said...

Magari è un'idea del cavolo ma... io farei così: gli amici li farei incontrare dopo il "woof" del cane, che chiude la parte onirica. Parlano e finiscono il tratto di strada insieme. Passeggiando si imbattono in tutte le cose che gli fai incontrare (presentazione libro, studio design etc), con le riflessioni in dida che magari diventano dialoghi tra loro e che si riallacciano ai discorsi sentiti nel sogno (qui occhio ovviamente a tenere i dialoghi un po' "reali" e convincenti). Alla fine, anche gli amici dovrebbero rimuginare un po' su quello che ha detto Marco, così puoi mettergli la continuità da cane-Marco-amici e di conseguenza lettore.
Non vorrei averti confuso di più le idee!

Fabrizio said...

No, non me le hai confuse.
E' che in realtà avevo un po' il timore di tenere in scena quei personaggi per non rischiare di dilungare troppo le cose.
Avrei poi un problema logico da gestire e che già in parte ho: come hanno fatto a raggiungerlo, se lui ha preso il pullman e loro sono arrivati subito quando è sceso?
Nella versione attuale, lui si fa la passeggiata da solo e in teoria darebbe loro il tempo di raggiungerli nel frattempo. Ma se li faccio tornare appena lui scende dall'altra parte, sembra che hanno preso la macchina e gli stavano facendo la posta. ;)
Ecco perchè la chiuderei con un ampliamento della frase finale. E' sicuramente meno elegante a livello di sceneggiatura, ma magari posso mettere qualche vignetta in più nel finale e risolvermi la cosa in modo semplice, senza alterare troppo quello che c'è prima.

...E finalmente laurearmi! :D

Hanuman said...

Cacchio, Fabrizio, hai ragione. In effetti l'incongruenza l'avevo bypassata del tutto. No no, lascia stare. Ci penso su e se mi viene qualcosa di sensato, te la dico. Che poi ripeto... sono minuzie, per me il tutto funziona comunque molto bene!