Saturday, August 28, 2010

Arianna lavora in un call center.






Alle 8.30 è già in cuffia, in contatto diretto con l'Italiano Medio, che al telefono la tratta come una povera stronza e le chiede le cose più disparate, dalla più cretina alla più idiota.
Alle 13.00 stacca e si precipita nel suo locale. Perchè Arianna ha un locale: è la sua gioia, il suo piano B, la sua via di fuga. Fa le pulizie, sistema un po' di cose e prepara gli aperitivi.
Tiene aperto fino alle 3.00, accogliendo gente e servendo ottimi drink.
Poi fa di nuovo le pulizie, sistema un po' di cose e già che c'è torna a casa e si fa una dormita.
Alle 8.30 è già in cuffia, in contatto diretto con l'Italiano Medio.


Ecco, io per le persone come lei ho un rispetto che davvero non conosce confini.
Fatemi un favore.
Se la incontrate, non chiedetele: "Arianna, ma davvero i ragazzi che lavorano nel call center hanno tutti l'aria riposata e distesa come i modelli della foto?"
C'è il rischio che vi infili un ombrello nel culo e lo apra... ;)


P.S.: sto raccogliendo il materiale della Tunisia, ma non ho ancora avuto il tempo di ordinarlo per farci su i post. Arriverà, comunque, portate ancora un po' di pazienza ;)


4 comments:

Anonymous said...

meriterebbe una copertina su ritratti di precari http://tramiciwebmedia.altervista.org/Chiara/rdp.html segnalaglielo, se credi possa interessarle.

da parte mia ha tutta la stima.

ale

Fabrizio said...

Grazie. Bella segnalazione. :)

Clo said...

Arianna ti ha colpito!!!

ciaoo

Fabrizio said...

Mi è sembrata una ragazza in gamba.