Wednesday, September 01, 2010

Il Design che salverà il mondo



"Ci siamo trovati davanti a un lavoro divertente che ha richiesto molta fantasia da parte di tutto il team. Il vibratore, in fondo, doveva assomigliare quanto più possibile alla pelle di un vampiro. Basti pensare che sono serviti due mesi e mezzo solo per ottenere il colore che stavamo cercando. Abbiamo provato diverse sfumature, ma nessuna ci convinceva pienamente. E poi volevamo che il vibratore brillasse alla luce del sole, ma non potevamo utilizzare i classici glitter che sarebbero stati nocivi. E questo ha richiesto ulteriore lavoro non facile, ma adesso possiamo dire di avercela fatta e sono sicuro che il prodotto finale piacerà a tutti."



Queste le parole di John Condit, progettista di "The Vampy", il vibratore ispirato a Twilight.
Non so a voi, ma sapere che c'è addirittura un team dietro a questa cagata mi mette una gran fiducia nel futuro del disegno industriale.
Focalizzati sui bisogni dell'utenza, come si suol dire...

Con poco meno di 80 dollari, la copia del pene di un vampiro potrà essere vostra.
E pare che le prima serie sia già andata esaurita.

John, ma sai dove te lo schiafferei io Vampy?


Via Cooletto


10 comments:

Marco Guadalupi said...

Brilla al sole, pure, come Eddy!

Idiota chi lo compra, non chi lo ha progettato. Mah.


Marco

Valberici said...

"piacerà a tutti"...ecco, la frase finale, senza distinzione di sesso, devo dire che mi inquieta un pochino. :D

Fabrizio said...

@ Marco:
no, i progettisti sotto un'ottica commerciale sono dei volponi. Il problema è che il mondo ha seriamente bisogno di altro design...

@ Val:
ci sono più pari opportunità in quella frase che in tutto il ministero di Mara Carfagna.
Sempre che la Mara nazionale non abbia intrattenuto il Nostro Caro Presidente con uno show lesbo, insieme a Mariastella Gelmini e Vampy.

Al pensiero mi vien quasi voglia di votarle... :D

Marco Guadalupi said...

Ok, Fabrizio, ma io non posso fare a meno di prendermela prima col consumatore idiota. Solo dopo arrivo a maledire i volponi progettisti, i maghi, i fattucchieri, i curatori ecc.

Se il mondo ha bisogno di tutt'altro design che lo faccia capire a chiare lettere. Se il consumatore si fa abbindolare e compra, è ovvio che tali progettisti si sentono in un certo senso incentivati a ideare a creare cazzate. Se invece non vendono, la motivazione sta nel trovare qualcosa di tutt'altro genere, sicuramente più utile di un dildo di gomma.


Ciao
Marco

Bruno said...

Beh se comprano sta roba vuol dire che la crisi non va poi così male...

Fabrizio said...

@ Marco: sì, è un po' un cane che si morde la coda in realtà.

@ Bruno: sarebbe l'unica bella notizia legata a questo aborto! :D

licia said...

Scusate, ah, ma io lo trovo veramente geniale!
Cioè, ditemi voi se il team che l'ha progettato non è composto da eroi del design, tutti chiusi lì dentro a parlare di piselli e patate, consistenze di pelli e colori sbrilluccicosi. Ma quante risate si saranno fatti quando gli è stato commissionato il lavoro? :D

Fabrizio said...

Per altro, non hai idea di quanti team di designer parlino di piselli e patate comunque. Questi l'hanno trasformato in un lavoro! :D

licia said...

Beh, direi che i piselli e le patate sono in assoluto i più gettonati argomenti di conversazione un po' in ogni ambito lavorativo...

Fabrizio said...

Ahahah! ^____^

Liciosa, ma ci vediamo tra meno di un mese: sono contentissimo!