Thursday, November 04, 2010

Lucca Comics & Games “Il Fantasy italiano: clonazione o evoluzione?” del 31/10/10






Sul Blog di Fantasy On Air è possibile sentire la registrazione della conferenza che abbiamo moderato a Lucca.
Diciamo che all'inizio avevamo una scaletta. E vi giuro anche che al mattino ero tranquillissimo.
"Sei agitato?" mi ha chiesto Laura, con un fil di voce, mentre ci muovevamo verso la fiera.
"No, no. Sono tranquillo, Figurati. Ho dato la tesi in condizioni molto peggiori..."

Poi siamo saliti sul palco.
E lì le cose sono cambiate.
Sono cambiate perchè era la prima volta - per me - con una sala piena, in una circostanza ufficiale, al fianco di autori conosciuti come Pierdomenico Baccalario, Mark Menozzi, Francesco Dimitri e Luca Azzolini.
Sono cambiate per i piccoli imprevisti tecnici che possono sempre capitare e devi trovare il modo di superarli.
Sono cambiate perchè, con dei personaggi così stimolanti e un pubblico che aveva davvero voglia di contribuire, le scalette non contano più nulla.
E devi improvvisare.
Ed è stato meglio così.
Quindi ero veramente teso, anche se ho cercato di non darlo a vedere ;)


Alla fine la conferenza è piaciuta e spero piacerà anche a voi.
E' stata un segnale.
Il segnale che il fantasy italiano c'è, esiste, è vivo ed è turbolento.
Nel sistema fantasy ci sono degli attori: chi scrive, chi legge, chi pubblica, e anche chi blogga.
Tutti questi attori hanno delle esigenze. Non sempre queste esigenze vengono soddisfatte. Non sempre gli attori riescono a dialogare tra loro.

Chi legge ha sempre bisogno di nuovi, buoni libri.
Chi scrive ha ancora bisogno di case editrici che sappiano supportarli e promuoverli a dovere.
Chi pubblica ha ovviamente bisogno di vendere.
E infine chi blogga vuole molto spesso rientrare in una delle categorie di cui sopra ed essere legittimato.

Allo stesso tempo, i lettori non si possono lamentare dell'offerta troppo omogenea, se non spendono i loro soldi in prima persona per le opere innovative.
Gli scrittori devono essere consapevoli di un mercato e dei rischi di chi pubblica.
Questi rischi dovrebbero tuttavia essere presi da parte degli editori, che non dovrebbero farsi spaventare eccessivamente dalle critiche velenose di chi blogga.
E chi blogga deve chiedere qualità, ma deve anche fornirla nei propri post, senza alimentare inutili leggende metropolitane, ma pretendendo, premiando e consigliando quelle opere che trasferiscono cultura, emozioni e originalità.

Va tutto così male? Direi di no.
Solo che riconoscere queste esigenze e costruire un sistema che le colleghi e le soddisfi è uno dei passi necessari che dovranno essere affrontati in futuro.
E spero che Fantasy On Air, con questa conferenza e le trasmissioni, possa aver fatto la sua parte per mandare avanti tutto questo bel processo, su cui c'è ancora - e la trovo una cosa positiva - molto da lavorare.

Concludendo, Clonazione o Evoluzione?
Decisamente la seconda...

5 comments:

imp.bianco said...

Comunque credo che tutti noi ci stiamo ancora chiedendo cosa voleva significare la domanda del tizio sulle radici del fantasy e su Tolkien e Licia... XD

X-Bye

p.s.: complimenti :D

Baol said...

Ma che pari bello lì in mezzo...

:P

Fabrizio said...

@ Impo: credo che si riferisse al fatto che il fantasy anglosassone si è sviluppato da Tolkien con decine di anni di opere, riviste e fanzine al riguardo. Ergo ci sono delle radici alle spalle di quello che sta uscendo ora.
Al contrario, il fantasy italiano è nato su una scia di ragioni chiaramente commerciali. La situazione però si sta evolvendo, secondo me.

@ Baol: perchè mi hanno fotografato da lontano... :D

Baol said...

Hahahahahaha, modesto!

Fabrizio said...

^___^