Sunday, August 29, 2010

Tunisia 2010 - Videolog del primo giorno





Et voilà, il mio amico Riccardo ha montato il primo video dove facciamo gli siemi in vacanza.
Qui abbiamo registrato la partenza da Malpensa, l'arrivo nella camera del Rosa Beach Hotel di Monastir e l'attesa per una cena ad orari tedeschi (praticamente merenda per come sono abituato io...)

Una leggenda aeroportuale vuole che il pane al metal detector sembri simile al C4. Io avevo un chilo e mezzo di pane celiaco con me. Ve la immaginate la polizia che fa brillare le mie fette, con bruschette volanti lanciate per mezza Malpensa? ;)



Saturday, August 28, 2010

Arianna lavora in un call center.






Alle 8.30 è già in cuffia, in contatto diretto con l'Italiano Medio, che al telefono la tratta come una povera stronza e le chiede le cose più disparate, dalla più cretina alla più idiota.
Alle 13.00 stacca e si precipita nel suo locale. Perchè Arianna ha un locale: è la sua gioia, il suo piano B, la sua via di fuga. Fa le pulizie, sistema un po' di cose e prepara gli aperitivi.
Tiene aperto fino alle 3.00, accogliendo gente e servendo ottimi drink.
Poi fa di nuovo le pulizie, sistema un po' di cose e già che c'è torna a casa e si fa una dormita.
Alle 8.30 è già in cuffia, in contatto diretto con l'Italiano Medio.


Ecco, io per le persone come lei ho un rispetto che davvero non conosce confini.
Fatemi un favore.
Se la incontrate, non chiedetele: "Arianna, ma davvero i ragazzi che lavorano nel call center hanno tutti l'aria riposata e distesa come i modelli della foto?"
C'è il rischio che vi infili un ombrello nel culo e lo apra... ;)


P.S.: sto raccogliendo il materiale della Tunisia, ma non ho ancora avuto il tempo di ordinarlo per farci su i post. Arriverà, comunque, portate ancora un po' di pazienza ;)


Sunday, August 22, 2010

(Intanto nello spazio...)






La Nasa fa scegliere al popolo di internet le canzoni con cui svegliare gli astronauti nella prossima missione dello shuttle.
La lista me l'ha segnalata G.L. e la potete votare QUI.
Ora, il contesto è decisamente suggestivo: ti svegli e sei nello spazio su un'astronave. Che canzone puoi mettere? Ho valutato i Foo Fighters, ho decisamente considerato James Brown, avevo già praticamente cliccato sui Clash, ma cazzo, c'era solo una scelta sensata da fare.

Siamo seri. Non c'è astronauta della Terra che non vorrebbe svegliarsi con questa:








Funziona pure in Tunisia, se a Matmata suoni il campanello di casa Skywalker... :D



Friday, August 20, 2010

Spacechili in the desert







E così sono finito nel deserto, in un viaggio caratterizzato dall'assoluta imprevedibilità. Una partenza organizzata in cinque giorni, con le palesi difficoltà che un celiaco può avere in un paese come la Tunisia, dove la cucina prevede grano e farina un po' ovunque.
Alla fine tutto è andato bene.
Ho scoperto molte cose durante questo viaggio.
Una, ad esempio, è che riesco a sostenere la vita da villaggio/hotel-all-inclusive per un massimo di 10 ore consecutive. Poi dopo la trentesima volta che l'animatore fa partire un ballo di gruppo (versione 1, versione 2 e grazie a Shakira anche la versione 3) o metti mano alla pistola oppure organizzi un piano di fuga. E dato che oltre il Mediterraneo c'è di più delle piscine e dei tedeschi ustionati, io e il mio amico Riccardo siamo andati quasi sempre in giro. A vedere il mondo oltre la gabbia dorata.
Non dico la VERA Tunisia. Un turista non può fare quel genere di esperienza in sette giorni: a malapena riesci a costruirti qualche contatto per tornare in un secondo momento e girare seriamente.
(Con un fuoristrada cavolo! ^___^)
Ma almeno qualcosa che si avvicini alla realtà di quei luoghi lo puoi sempre vedere.

E poi c'è il deserto.
Il deserto non lo puoi spiegare a un italiano. Fai davvero prima a portarcelo e farglielo vedere direttamente.
Il deserto è una sconfinata massa di fuoco solido che non ha spazi nè limiti. Ti brucia fuori e ti fa rinascere dentro. Noi in Italia abbiamo sempre qualcosa sullo sfondo: una montagna, una casa, un albero. Nel deserto non c'è nulla di tutto questo.

Ci sei tu, la sabbia, il sole e tutto intorno il silenzio...

Nei prossimi giorni pubblicherò un po' di impressioni sulle varie tappe del viaggio. Abbiamo foto e video in quantità, ma soprattutto qualche timido consiglio da turista un po' "sgamato" per farvi divertire.

Ci si vede tra le dune!




Thursday, August 19, 2010

(...)



Fabrizio Furchì è andato in un posto silenzioso, ma non troppo...







Che fine ha fatto Fabrizio Furchì?